Eurodeputato francese Mariani: Le sanzioni contro la Siria sono criminali

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Eurodeputato francese Mariani: Le sanzioni contro la Siria sono criminali

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L'eurodeputato francese del Rassemblement national Thierry Mariani è da alcuni giorni in Siria con una delegazione del suo partito dove ha incontrato nei giorni scorsi il Presidente sirinao Bashar al Assad.

Il politico francese sta effettuando vari incontri con associazioni di categoria e imprese siriane per conoscere gli effetti delle misure economiche coercitive unilaterali imposte dall'Occidente sul popolo siriano e le modalità con le quali le istituzioni europee possano correggere i suoi rapporti con il governo siriano.

Il capo della Camera dell'industria di Damasco, Samer al-Debs, durante il suo incontro con Mariani ha sottolineato che le ingiustificabili misure coercitive imposte dagli Stati Uniti e dall'Europa alla Siria costituiscono una politica sbagliata e colpiscono l'intero popolo siriano e non possono cambiare la decisione sovrana della Siria.

Ha chiesto alla delegazione francese di trasmettere tutto ciò che ha visto e sentito dal Parlamento europeo, in particolare sull'impatto di queste misure ingiuste sul popolo siriano.

Da parte sua, l'eurodeputato Mariani ha dichiarato che questa è la sua settima visita in Siria e mira a fare il punto della situazione e valutare gli effetti delle misure coercitive unilaterali imposte.

Ha definito queste misure come criminali e ha sottolineato la necessità per l'Europa, da un punto di vista giuridico e umanitario, di revocarle perché causano sofferenza al popolo siriano.

Ha promesso che la sua delegazione chiederà che il Parlamento europeo di togliere l'assedio contro il popolo siriano perché colpisce il loro sostentamento.

A sua volta, Egvi Jouvin, deputato francese al Parlamento europeo e capo di un consiglio regionale, ha avvertito che il blocco e le misure coercitive unilaterali imposte al popolo siriano costituiscono un crimine contro l'umanità, soprattutto perché colpiscono i siriani su larga scala.

"Trasmetterò questa sofferenza al Parlamento europeo e ai suoi popoli, ed è necessario rilanciare lo scambio economico con la Siria, soprattutto per quanto riguarda cibo, medicine, attrezzature mediche e pezzi di ricambio", ha concluso.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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