Cresce la tensione in Argentina: il governo minaccia di sottrarre lo stipendio agli statali che scioperano

1193
Cresce la tensione in Argentina: il governo minaccia di sottrarre lo stipendio agli statali che scioperano

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

La tensione politica in Argentina, iniziata con l'insediamento del presidente Javier Milei, si è intensificata giovedì scorso quando il portavoce presidenziale, Manuel Adorni, ha annunciato che il governo sottrarrà lo stipendio ai dipendenti statali che parteciperanno allo sciopero nazionale indetto dalla Confederación General de Trabajadores (CGT) per mercoledì 24 gennaio.

Adorni ha dichiarato in conferenza stampa: "Si è presa la decisione di sottrarre lo stipendio a tutti i dipendenti statali nazionali. Lo stipendio è una controprestazione e chi non lavora, è ragionevole che non venga pagato". Ha anche criticato la mobilitazione, sostenendo che al governo non è ancora chiaro quale sia la richiesta dei sindacati.

In risposta, il segretario generale dell'Associazione dei Lavoratori dello Stato, Rodolfo Aguiar, ha affermato che lo sciopero è responsabilità esclusiva del governo a causa delle politiche adottate che hanno impoverito rapidamente la maggior parte della popolazione.

La CGT ha indetto lo sciopero generale in protesta contro il Decreto di Necessità e Urgenza (DNU) e la 'legge omnibus' presentati dal presidente, che riformano completamente le norme del paese. In particolare, contestano la riforma del lavoro che precarizza le condizioni di lavoro, facilita i licenziamenti, elimina le indennità, limita il diritto di sciopero e danneggia migliaia di dipendenti sia nel settore pubblico che privato.

La giornata di protesta ha ricevuto adesioni internazionali, tra cui quella della Intersindical di Francia, che si mobiliterà presso l'ambasciata argentina a Parigi per solidarizzarsi con i sindacati del paese sudamericano. Gli animi sono accesi da quando Milei è diventato presidente, con proteste frequenti, e si prevede che la manifestazione del prossimo mercoledì sarà la più numerosa.

Nel frattempo, il dibattito si riflette nei tribunali, poiché la Corte del Lavoro ha stabilito che la Corte Suprema avrà l'ultima parola per approvare o respingere la riforma del lavoro inclusa nel DNU di Milei. La CGT e la Central de Trabajadores de Argentina (CTA) avevano ottenuto una misura cautelare che bloccava la riforma, ma il processo continuerà nelle udienze del massimo organo giudiziario. La Unión Industrial Argentina (UIA) ha annunciato il suo sostegno al governo nel processo legale contro il DNU, difendendo la modernizzazione della legislazione del lavoro.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia di Alessandro Bartoloni La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia

La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia

I doppi standard di Giorgia Meloni di Fabrizio Verde I doppi standard di Giorgia Meloni

I doppi standard di Giorgia Meloni

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra di Michelangelo Severgnini Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA   Una finestra aperta Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA

Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”? di Francesco Santoianni Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Social-network: la semi-ottica dell'urlatore di Geraldina Colotti Social-network: la semi-ottica dell'urlatore

Social-network: la semi-ottica dell'urlatore

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione di Alessandro Mariani Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

L'UE e la sinistra di Antonio Di Siena L'UE e la sinistra

L'UE e la sinistra

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti