Cina-USA, primo contatto del 2026 tra Xi e Trump

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Cina-USA, primo contatto del 2026 tra Xi e Trump

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Il presidente cinese Xi Jinping e il suo omologo statunitense Donald Trump si sono parlati al telefono nella serata del 4 febbraio, in quello che è stato il primo contatto diretto tra i due leader dall’inizio del nuovo anno. Una conversazione lunga e articolata, definita “eccellente” dallo stesso Trump, che ha confermato la volontà di entrambe le parti di mantenere aperto il dialogo e di lavorare insieme per dare stabilità alla relazione tra le due maggiori potenze mondiali.

Nel corso del colloquio, Xi ha sottolineato come nell’ultimo anno Pechino e Washington abbiano mantenuto una comunicazione costante, culminata nel vertice di Busan dello scorso ottobre, che ha contribuito a tracciare la rotta delle relazioni bilaterali. Un percorso, ha osservato il leader cinese, accolto positivamente non solo dalle opinioni pubbliche dei due Paesi, ma anche dalla comunità internazionale. Guardando al 2026, Xi ha ribadito l’importanza strategica del rapporto tra Cina e Stati Uniti, paragonandolo a una “grande nave” da guidare con mano ferma attraverso venti e onde, con l’obiettivo di realizzare “grandi e buone cose” insieme.

Il presidente cinese ha riconosciuto che entrambe le parti hanno le proprie preoccupazioni, ma ha insistito sul fatto che soluzioni concrete sono possibili se si procede nella stessa direzione, nel rispetto dei principi di uguaglianza, rispetto reciproco e beneficio condiviso. In questo quadro, Xi ha ricordato che l’anno in corso presenta appuntamenti cruciali per entrambi i Paesi: la Cina entra nel primo anno del suo quindicesimo Piano quinquennale, mentre gli Stati Uniti celebrano il 250° anniversario della loro fondazione. A ciò si aggiunge il ruolo dei due Paesi come anfitrioni di importanti vertici internazionali, dall’APEC al G20.

Richiamando un antico adagio cinese sull’importanza di compiere anche i più piccoli gesti positivi ed evitare ogni azione negativa, Xi ha invitato a procedere passo dopo passo per rafforzare la fiducia reciproca e trovare il giusto modo di convivere come grandi potenze. L’obiettivo dichiarato è fare del 2026 un anno di avanzamento verso il rispetto reciproco, la coesistenza pacifica e una cooperazione vantaggiosa per entrambe le parti.

Uno dei passaggi centrali della conversazione ha riguardato Taiwan. Xi ha ribadito con fermezza che la questione rappresenta il tema più sensibile nelle relazioni sino-statunitensi. Taiwan, ha affermato, è parte integrante del territorio cinese e Pechino non permetterà mai una sua separazione, sottolineando la necessità che Washington gestisca con estrema prudenza il dossier delle vendite di armi all’isola secessionista.

Dal canto suo, Trump ha riconosciuto il peso strategico del rapporto tra Stati Uniti e Cina, definendolo “di gran lunga il più importante al mondo”. Il presidente USA ha espresso rispetto personale per Xi e ha rivendicato i risultati ottenuti sotto la guida dei due leader in ambito economico e commerciale. “Voglio vedere la Cina avere successo”, ha affermato, aggiungendo che Washington è pronta a collaborare per ulteriori progressi nelle relazioni bilaterali. Sul tema di Taiwan, Trump ha detto di comprendere la posizione cinese e ha manifestato l’intenzione di continuare il dialogo per mantenere il rapporto “in buona salute” durante il suo mandato.

 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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