Black Friday in Venezuela: quando la realtà smentisce il mainstream

Black Friday in Venezuela: quando la realtà smentisce il mainstream

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

Come sempre la realtà dei fatti si incarica di smentire le narrazioni fallaci del mainstream sul Venezuela. Il paese viene dipinto come in bancarotta, impoverito e schiacciato sotto il tallone di ferro di Maduro. Invece la realtà dei fatti ci racconta tutt’altro. 

Il Venezuela ha vissuto per il terzo anno consecutivo il Black Friday. Ci sono immagini eloquenti che mostrano lunghe file nei centri commerciali per acquistare prodotti diversi. Un chiaro segnale di ripresa economica. Nonostante i tanti problemi che affliggono un paese sotto assedio. 

In ogni caso, nonostante siamo nel bel pezzo di una pandemia e sia gravato da criminali sanzioni economico-finanziare, il Venezuela per tutto il 2021 è riuscito ad avviare una ripresa economica. E questo è divenuto evidente con le lunghe file che si sono formate nei centri commerciali per il cosiddetto Black Friday. A tal proposito il più gettonato è stato il Sambil nella capitale Caracas, dove le file si sono formate già dall’esterno della struttura commerciale. 

Molte persone hanno deciso di approfittare dei saldi, per acquistare elettrodomestici, vestiti e altri oggetti, viste le interessanti offerte, segnala Redradiove. Proprio come accade alle nostre latitudini ci sono state lamentele da parte degli utenti, i quali affermano che alcuni negozi hanno mantenuto invariati i prezzi o che non hanno visto alcuna offerta.

‘‘Quest’anno non ci sono stati sconti nei negozi. Rispetto allo scorso anno, la quantità di vestiti che potevo acquistare è stata notevolmente ridotta'', ha affermato un cittadino intervistato da El Pitazo.
Molti utenti sui social network sono rimasti sorpresi dal gran numero di persone nei negozi, che per lo più hanno formato lunghe file per acquistare calzature, cosa che non è molto difficile da spiegare poiché può essere il prodotto di più fattori, come il pagamento di bonus e altri benefici.

Oltre al compito di ripresa economica che il governo nazionale ha mantenuto, che durante la pandemia è diventato prioritario. Inoltre, i venezuelani sono caratterizzati dal cercare sempre metodi per superare il blocco e le sanzioni; quindi in vari modi riescono a potenziare il sistema produttivo.

Insomma, sembra proprio che gli sforzi del governo bolivariano per un recupero dell’economia e il superamento del blocco economico-commerciale stiano dando i suoi frutti. 

Il Venezuela è stato, ed è tutt’ora gravemente colpito dal blocco economico-finanziario e dalle sanzioni imposte dagli Stati Uniti, che hanno provocato grandi perdite economiche. Ma nonostante tutte queste avversità, il Paese e la popolazione hanno cercato un modo per andare avanti. 

Risulterà particolarmente sgradito in quel di Washington che proprio uno dei simboli del loro consumismo più sfrenato come il Black Friday segnali il fallimento delle loro criminali politiche di coercizione contro la Rivoluzione Bolivariana. 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

Potrebbe anche interessarti

Dove sono ora quei 12 milioni di italiani che votarono per Renzi? di Francesco Erspamer  Dove sono ora quei 12 milioni di italiani che votarono per Renzi?

Dove sono ora quei 12 milioni di italiani che votarono per Renzi?

La prima (velenosa) porcata dell'anno di Draghi e compagnia di Giorgio Cremaschi La prima (velenosa) porcata dell'anno di Draghi e compagnia

La prima (velenosa) porcata dell'anno di Draghi e compagnia

Putin ha preso la decisione di Marinella Mondaini Putin ha preso la decisione

Putin ha preso la decisione

Green Pass, quei "fascisti" di Amnesty International... di Savino Balzano Green Pass, quei "fascisti" di Amnesty International...

Green Pass, quei "fascisti" di Amnesty International...

Il Ventennio dell'euro di Thomas Fazi Il Ventennio dell'euro

Il Ventennio dell'euro

La situazione Nato-Russia precipita di Giuseppe Masala La situazione Nato-Russia precipita

La situazione Nato-Russia precipita

"Profitti zero": Siamo alla fase finale di Pasquale Cicalese "Profitti zero": Siamo alla fase finale

"Profitti zero": Siamo alla fase finale

Prima che sia troppo tardi per chiedere scusa di Antonio Di Siena Prima che sia troppo tardi per chiedere scusa

Prima che sia troppo tardi per chiedere scusa

Torna di moda la fake delle fake sulla "Germania virtuosa"... di Gilberto Trombetta Torna di moda la fake delle fake sulla "Germania virtuosa"...

Torna di moda la fake delle fake sulla "Germania virtuosa"...

Le 2 manifestazioni di Tripoli e l’accordo Salvini-Rackete sulla Libia di Michelangelo Severgnini Le 2 manifestazioni di Tripoli e l’accordo Salvini-Rackete sulla Libia

Le 2 manifestazioni di Tripoli e l’accordo Salvini-Rackete sulla Libia