Beijing-Taipei Ringiovanimento nazionale e coesistenza nella diversità

934
Beijing-Taipei Ringiovanimento nazionale e coesistenza nella diversità

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

di Fabio Massimo Parenti - CGTN

La storica visita della presidente del Kuomintang, Cheng Li-wun, su invito del Comitato Centrale del Partito Comunista cinese e del suo segretario generale Xi Jinping, mostra al mondo la prassi cinese alla gestione delle sfide interne alla Repubblica Popolare. Una prassi che la Cina adotta anche nei suoi rapporti con il resto del mondo: diplomazia e dialogo sono sempre al primo posto al fine di migliorare la comprensione reciproca ed armonizzare in tal modo le differenze.

Ma qual è il significato di questa visita a dieci anni di distanza dall’ultima? Innanzitutto, è la dimostrazione che una grande forza politica come il Kuomintang, che ha molto consenso sull'isola, si colloca su una posizione diversa rispetto al separatismo e all’indipendentismo di parte del Partito Democratico Progressista. Tanti abitanti dell'isola vogliono la riunificazione, poiché si sentono parte integrante di un'unica patria. La visita della presidentessa Cheng ne è una ulteriore conferma. In altre parole, tra le due sponde dello Stretto esiste un'identità comune cinese. 

A tal proposito, gioverà riportare le affermazioni di Cheng Li-wun durante l’incontro con i giornalisti del 10 aprile.

"Spero sinceramente che tutti i partiti politici di Taiwan, nel contesto delle relazioni attraverso lo Stretto, abbandonino le loro differenze interne e lavorino insieme per la pace…Non siamo qui oggi per gli interessi di un singolo partito. Siamo qui oggi perché abbiamo responsabilità storiche. Siamo qui oggi perché non possiamo permettere che Taiwan diventi un campo di battaglia.”

Ciò conferma piena sincerità delle due parti al fine di lavorare insieme e risolvere i fraintendimenti politici che, spesso, sono il frutto di interferenze esterne. Gli antenati comuni e il legame di sangue tra le due sponde dello Stretto non possono essere spezzati. Oggi, i risultati dello sviluppo raggiunti da Taiwan e dalla Cina continentale rappresentano successi straordinari e grandiosi della nazione cinese nel suo insieme. Cheng ha sottolineato, inoltre, la necessità di "rispettarsi reciprocamente e di rafforzare scambi e cooperazione tra le due sponde".

Questi punti, e il sentimento di vicinanza e comune appartenenza, sono stati sottolineati anche da Xi Jinping e rientrano pienamente nel senso identitario della comunità cinese, ma anche in un'accurata lettura della storia. Per questo il presidente Xi ha parlato di un’unica famiglia, un’unica Cina.

In questa prospettiva, tanto la Cina continentale quanto una parte del mondo politico taiwanese vedono la riunificazione come un processo naturale. Sia perché vi è una lunga storia condivisa, sia perché lo sviluppo della Cina continentale negli ultimi decenni ha favorito un’interdipendenza economica ormai strutturale con Taipei. E lo si vede dai numeri.

Secondo le statistiche della Dogana generale cinese, nel 2025 il volume totale degli scambi commerciali tra le due sponde ha raggiunto i 314,33 miliardi di dollari, di cui le esportazioni dalla Cina continentale verso Taiwan sono aumentate dell'11,2%, mentre le importazioni da Taiwan sono cresciute del 6%. E il valore complessivo del commercio import-export tra la Cina continentale e Taiwan è aumentato del 7,3% rispetto all'anno precedente.

Questi numeri che abbiamo selezionato, tra i tanti possibili, riflettono un'interdipendenza strutturale, acceleratasi progressivamente nel corso degli ultimi decenni. A ciò si aggiunge il dato qualitativo: le filiere tecnologiche, elettroniche e industriali tra le due sponde restano profondamente intrecciate.

Ma torniamo alla valenza politica dell’incontro. Accanto all’identità comune e all’interdipendenza economica, emerge un terzo elemento: l’approccio dichiarato della Cina, che, in questi giorni, così come nel nuovo piano Quinquennale, ha ribadito il rifiuto categorico di qualsiasi istanza indipendentista, anche perché esse sono sempre connesse ad interferenze straniere. Per Pechino la priorità è quella di conseguire una riunificazione pacifica, partendo dal Consenso del 1992.

Dialogo sempre aperto, integrazione graduale e riconoscimento del bene supremo condiviso da popoli fratelli: vivere in condizione di pace stabile come prerequisito per lo sviluppo di tutti e nel pieno rispetto delle differenze.

Come avvenuto con Hong Kong e Macao, le relazioni tra le due sponde dello Stretto devono essere guidate dal principio di coesistenza tra sistemi diversi, che, come abbiamo detto, è la prassi dello sviluppo pacifico cinese anche all’estero. Un punto ribadito chiaramente da Xi Jinping è infatti che la differenza tra sistemi sociali non esclude affatto la riunificazione, né la rende incompatibile.

La visita in Cina della leader del Kuomintang si inserisce dunque in una visione più ampia, che appartiene al pensiero politico della leadership cinese contemporanea: il processo di “ringiovanimento della nazione cinese” e la costruzione di una comunità di destino condiviso. In questo quadro, la riunificazione viene presentata come un esito coerente con l’esigenza più generale dei popoli di vivere in condizioni di stabilità, pace e sviluppo.

La leadership del Partito Comunista — nelle sue dichiarazioni ufficiali — si propone come garante di questo processo. E la posizione espressa dalla leader del Kuomintang, in questa visita, appare sostanzialmente allineata a questa impostazione.

Fabio Massimo  Parenti

Fabio Massimo Parenti

L'autore Fabio Massimo Parenti è professore associato di studi internazionali, Ph.D. in Geopolitica e Geoeconomia e membro di Earth Charter International China.
Le sue ultime pubblicazioni sono: La via cinese. Sfida per un futuro condiviso, Meltemi, 2023; Chinese Way: Overcoming Challenges for a Shared Future (English Edition), 2024

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia di Giuseppe Masala L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni   Una finestra aperta Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni

Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia? di Fabio Massimo Paernti Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca di Alessandro Bartoloni La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Un Diego Bianchi in giacca e cravatta di Paolo Desogus Un Diego Bianchi in giacca e cravatta

Un Diego Bianchi in giacca e cravatta

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra di Marinella Mondaini Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra

Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra

Chi sono i veri nemici dell'Europa di Giuseppe Giannini Chi sono i veri nemici dell'Europa

Chi sono i veri nemici dell'Europa

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni di Giorgio Cremaschi La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni

La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti