BBC: il cacciatorpediniere britannico ha deliberatamente violato i confini della Russia

BBC: il cacciatorpediniere britannico ha deliberatamente violato i confini della Russia

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

Se Mosca denuncia la provocazione britannica, Londra nega e riferisce di una normale navigazione in acque internazionali, che però assegna provocatoriamente all’Ucraina. Ma la versione fornita dal Regno Unito viene smentita da un giornalista della BBC presente sul cacciatorpediniere Defender, che con la sua testimonianza avvalora la ricostruzione di quella che la Russia ha definito un’aperta provocazione. 

Il corrispondente della BBC, Jonathan Beale, che era a bordo del cacciatorpediniere britannico Defender, ha confermato che la nave ha violato nelle acque territoriali della Russia al largo della Crimea. La registrazione audio effettuata a bordo durante l'incidente è stata pubblicata sul sito dell’emittente britannica. 

Nella registrazione si ascolta il rumore di un aereo che sorvola la nave da guerra britannica. 

Il giornalista ha poi confermato che l’esercito russo ha più volte avvertito l’equipaggio della nave britannica via radio, senza tuttavia ricevere alcuna risposta. Uno dei messaggi inviati diceva: “Se non cambiate rotta, spariamo”. 

Quando il Defender si è avvicinato alla punta meridionale della Crimea, l'equipaggio del cacciatorpediniere era già ai posti di combattimento e i sistemi d'arma della nave erano pronti, ha informato Beal.

"Questo è stato un atto deliberato per dimostrare la nostra posizione alla Russia", ha aggiunto.

Secondo il giornalista, circa 20 caccia russi hanno sorvolato il cacciatorpediniere della Royal Navy. Ha anche notato di aver sentito degli spari.

Pertanto, le parole di Beale confutano le dichiarazioni delle autorità britanniche secondo cui la nave "ha fatto un passaggio pacifico attraverso le acque territoriali dell'Ucraina e nessuno le ha sparato".

Menzogne del ministero della Difesa britannico

La portavoce del Ministero degli Affari Esteri russo Maria Zakharova ha definito una menzogna le dichiarazioni del Ministero della Difesa britannico e dell'Ambasciata britannica nella Federazione Russa sull'incidente con il cacciatorpediniere nel Mar Nero.

La diplomatica russa tramite il suo canale Telegram ha evidenziato che il ministero della Difesa britannico e l'ambasciata britannica in Russia hanno negato che fossero stati sparati dei colpi di avvertimento contro la loro nave penetrata nelle acque territoriali della Federazione Russa al largo della Crimea, affermando che “la descrizione di questi eventi da parte russa è imprecisa”.

Ma un giornalista della BBC che si trovava a bordo della nave britannica, ha confermato che la nave è entrata deliberatamente nelle acque della Russia e ha anche affermato di aver sentito colpi di avvertimento.

A questo punto, chiede Maria Zakharova, chi sta mentendo: il Dipartimento della Difesa britannico, il giornalista britannico del canale televisivo BBC o l'Ambasciata britannica? Questa volta, il Dipartimento della Difesa britannico e l'Ambasciata britannica.

Infine la portavoce nota che Londra ha persone le sue tradizionali buone maniere. Quindi fa una raccomandazione alla Gran Bretagna: la prossima volta che volete “entrare pacificamente”, bussate. 

 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

Potrebbe anche interessarti

Green Pass e lavoro:  perché è una misura incostituzionale di Savino Balzano Green Pass e lavoro:  perché è una misura incostituzionale

Green Pass e lavoro: perché è una misura incostituzionale

Il Govermo dei padroni di Giorgio Cremaschi Il Govermo dei padroni

Il Govermo dei padroni

I miliardari perdono soldi? È l'ultimo dei problemi per la Cina   di Bruno Guigue I miliardari perdono soldi? È l'ultimo dei problemi per la Cina

I miliardari perdono soldi? È l'ultimo dei problemi per la Cina

In difesa di Alessandro Barbero In difesa di Alessandro Barbero

In difesa di Alessandro Barbero

Alessandro Barbero spiega le ragioni del No al Green Pass di Thomas Fazi Alessandro Barbero spiega le ragioni del No al Green Pass

Alessandro Barbero spiega le ragioni del No al Green Pass

Green Pass e raccolta dati sensibili: perché tanto silenzio? di Giuseppe Masala Green Pass e raccolta dati sensibili: perché tanto silenzio?

Green Pass e raccolta dati sensibili: perché tanto silenzio?

I nuovi strabilianti numeri delle importazioni cinesi dall'Italia di Pasquale Cicalese I nuovi strabilianti numeri delle importazioni cinesi dall'Italia

I nuovi strabilianti numeri delle importazioni cinesi dall'Italia

Svenduta ai privati anche la società elettrica greca di Antonio Di Siena Svenduta ai privati anche la società elettrica greca

Svenduta ai privati anche la società elettrica greca

Recovery Mes e lasciapassare: due facce della stessa medaglia di Gilberto Trombetta Recovery Mes e lasciapassare: due facce della stessa medaglia

Recovery Mes e lasciapassare: due facce della stessa medaglia

Haftar si candida in Libia: l'Europa è nel panico di Michelangelo Severgnini Haftar si candida in Libia: l'Europa è nel panico

Haftar si candida in Libia: l'Europa è nel panico

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti