Alessandro Orsini: "Non donate a Wikipedia"

Alessandro Orsini: "Non donate a Wikipedia"

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Vi riproponiamo due post del Prof. Alessandro Orsini che denunciano il modo vergognoso nel quale operano i cosiddetti amministratori di Wikipedia in Italia. Condividiamo appieno le parole di Orsini e sull'argomento torneremo nelle prossime settimane perché riguarda anche l'AntiDiplomatico in prima persona.

Buona lettura.


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di Alessandro Orsini (Facebook, 26 maggio 2023)

Non donate a Wikipedia


Grazie se potrete inoltrare questo mio post il più possibile: mi fareste un grande dono. I detrattori che hanno assunto il controllo della pagina Wikipedia a me dedicata non hanno gradito che io abbia smascherato il loro modo inqualificabile di procedere e stanno organizzando nuovi attacchi su quella piattaforma a colpi di informazioni grottesche come la notizia “importantissima” secondo cui mi sarei diplomato al liceo classico con 40/60.

Caspita, come potrebbe sopravvivere il mondo senza un’informazione di questo tipo?!? Ovviamente i detrattori di Wikipedia omettono di dire che mi sono laureato alla Sapienza con 110 e lode e la “dignità di stampa”. Mi presentai in discussione con la media del 30 e 110 di partenza. La mia tesi di laurea fu pubblicata da un editore accademico. Ad ogni modo, voglio ribadire le prove che dimostrano inequivocabilmente che la mia pagina Wikipedia è gestita da un gruppo di detrattori che opera nella scia di una più ampia aggressione mediatica per indurmi a sparire dalla scena pubblica. Ecco le prove. Wikipedia rifiuta di pubblicare queste informazioni documentate contro le stesse regole di Wikipedia. I profili che cercano di inserire le seguenti informazioni vengono bloccati.

“Anatomia delle brigate rosse” (Rubbettino 2009) è stato tradotto in inglese da Cornell University (Ivy league) e in arabo da Dar Alca di Baghdad.
“Foreign Affairs” ha classificato “Anatomia delle brigate rosse” tra i libri più importanti pubblicati negli Stati Uniti nel 2011. "Anatomia delle Brigate rosse” ha vinto il Premio Acqui Storia 2010 - vincitore unico nella sezione scientifica su 130 monografie in gara quell’anno - la cui giuria si compone di cinque professori ordinari di storia moderna e contemporanea.

Procedo con le recensioni.

Tutte le riviste citate qui sotto sono classificate come riviste di alto prestigio scientifico internazionale dal Ministero dell’Università (agenzia Anvur). Tuttavia, Wikipedia riporta soltanto recensioni iper-ideologiche apparse su riviste di nessuna importanza scritte da studiosi che, in alcuni casi, sono miei nemici personali che mi hanno scritto lettere insultanti (le conservo) dopo la pubblicazione di quel mio libro divisivo: gli sfoghi rabbiosi di simili personaggi sono oggi sulla mia pagina wikipedia sotto forma di "recensioni" al posto di studiosi di fama mondiale.

I recensori indicati qui sotto, censurati da Wikipedia, sono infatti tutti accademici di fama mondiale. Wikipedia rifiuta di riportare questi fatti documentati.
Alex P. Schmid, tra i maggiori studiosi di terrorismo, ha definito “eccellente” Anatomia delle brigate rosse ritraendolo come uno dei libri più importanti sul terrorismo pubblicati dall’attentato contro le Torri Gemelle in poi. Nel 2014, nell’ambito di un dibattito sviluppatosi su “Terrorism and Political Violence”, Marc Sageman aveva sostenuto che gli studi sul terrorismo fossero in una fase di “stagnazione” ormai da anni. Schmid rispose a Sageman che l’“eccellente” Anatomia delle brigate rosse di Alessandro Orsini dimostrava il contrario. Queste sono le parole di Schmid: “Ci sono molti ricercatori, e molti buoni ricercatori, che hanno aderito al campo di studi sul terrorismo negli ultimi dieci anni e i risultati iniziano a vedersi in lavori eccellenti come Anatomia delle brigate rosse di Alessandro Orsini (2011)” (Alex P. Schmid, Comments on Marc Sageman's Polemic “The Stagnation in Terrorism Research, in “Terrorism and Political Violence”, 4/2014, p. 587).

Lawrence Freedman, professore emerito di War Studies al King’s College di Londra, uno dei maggiori politologi al mondo, ha scritto su “Foreign Affairs” che Anatomia delle brigate rosse è un libro “ragguardevole” (remarkable) (Lawrence Freedman, Anatomy of the Red Brigades by Alessandro Orsini, in “Foreign Affairs”, September/October 2011, p. 177).

"Anatomia delle brigate rosse" è stato recensito favorevolmente da Richard Drake sulla rivista di Harvard edita dal MIT “Journal of Cold War Studies (Richard Drake, Terrorism and the Decline of Italian Communism, in “Journal of Cold War Studies”, 2/2010, pp. 110-116).
"Anatomia delle brigate rosse" è stato recensito favorevolmente da Jeffrey Herf, professore emerito nella University of Maryland, sempre sulla rivista di Harvard “Journal of Cold War Studies” (Jeffrey Herf, Anatomy of the Red Brigades: The Religious Mind-Set of Modern Terrorists by Alessandro Orsini, “Journal of Cold War Studies”, 1/2012, pp. 137-139).

Paul Smith, professore di Security Strategies all’US Naval War College di Newport, ha definito Anatomia delle Brigate rosse “un contributo accademico enorme” (enormous) su “Perspectives on Politics”, la rivista dell’American Political Science Association. Nelle parole di Paul Smith: “Anatomia delle brigate rosse è un libro potente che non soltanto descrive le Brigate rosse, ma cerca anche di spiegare il perché dietro il fenomeno. […]. Alessandro Orsini ha fornito un contributo accademico enorme. In questo senso, lo studio di Orsini non è soltanto una spiegazione delle Brigate rosse, del loro retroterra e del loro modo di operare, ma è anche un esame nella natura senza tempo del terrorismo stesso” (Paul J. Smith, Review of Orsini’s Anatomy of the Red Brigades, in “Perspectives on Politics”, 2/2012, pp. 464-465).

"Anatomia delle brigate rosse" è stato recensito favorevolmente anche dalla rivista “Mobilization”: “Anatomia delle brigate rosse è un libro organizzato in modo unico, e la mia valutazione è che gli studiosi in futuro lo compareranno alla monografia sull’Olocausto nazista di Christopher Browning” (Soma Chaudhuri, Review of Anatomy of the Red Brigades in “Mobilization”, June 2012, vol. 17, n. 2, p. 227. ).

Una recensione favorevole è giunta anche da “Terrorism and Political Violence”: “Anatomy of the Red Brigades colma con successo un vuoto nella letteratura scientifica” (Ryan Shaffer, Review of Anatomy of the Red Brigades in “Terrorism and Political Violence”, Volume 25, Issue 2, 2013).

Recensioni favorevoli al libro sono giunte da molte altre autorevoli fonti internazionali che non riporto per motivi di sintesi.

Tutte le volte che qualcuno ha aggiunto queste informazioni su Wikipedia sono state cancellate da chi controlla la mia pagina.

Credo che sia sufficiente affinché tutti possano esprimere un giudizio sulle persone che si sono impossessate della mia biografia su Wikipedia. Aggiungo che i pensieri che Wikipedia mi ha attribuito, di volta in volta, sulla guerra in Ucraina sono assolutamente falsi.

Guardate il servizio di Sigfrido Ranucci su Wikipedia e capirete perché io abbia smesso di donare. Ringrazio tutti coloro che mi vogliono bene e che si sono iscritti al mio canale Youtube per mostrarmi affetto e vicinanza.


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di Alessandro Orsini - Facebook (26 maggio 2023)

L'Ucraina è spacciata. Devo dirvi due cose importanti su Bakhmut, LA7 e Wikipedia

Vorrei ringraziare coloro che mi vogliono bene. Grazie con tutto il cuore del vostro sostegno in questa vergognosa vicenda che coinvolge Wikipedia-Italia. La mia battaglia è in favore della libertà di tutti affinché Wikipedia non operi come un mostro anonimo contro la nostra libertà di espressione pubblicando biografie faziose per intimidire gli studiosi liberi e accrescere il prezzo della loro libertà di critica contro le politiche inumane del blocco occidentale. Del tipo: “Caro Orsini, critichi le politiche inumane del blocco occidentale in Siria e in Ucraina? Bene, noi di Wikipedia-Italia ci impossessiamo della tua biografia e la usiamo come un’arma contro di te”.

Sto conducendo indagini sugli “amministratori-detrattori” che controllano la mia biografia su Wikipedia e presto vi farò avere nuove informazioni che annuncio, sin da ora, gravi e vergognose.

Quanto a Bakhmut, la televisione italiana è invasa da una quantità spaventosa di propagandisti della Nato, la gran parte su LA7, che sta falsificando tutto. La situazione è la seguente: l’esercito ucraino versa in una condizione tragica. Come avevo previsto, il tempo ha lavorato in favore della Russia. In questi mesi, l’Ucraina si è indebolita spaventosamente mentre la Russia si è rafforzata enormemente, come dimostra anche il fatto che l’economia della Russia, dati del Fondo monetario internazionale, crescerà più di quella della Germania e dell’Inghilterra e, probabilmente, anche più di quella dell’Italia e della Francia, il che vuol dire che, molto probabilmente, l’economia della Russia crescerà più delle economie di quattro Paesi del G7, i più ricchi del mondo. La Russia è sovrastante e l'Ucraina è agonizzante, come dimostra anche la caduta di Bakhmut, la battaglia più importante della guerra. Zelensky è semplicemente spacciato. Se anche ottenesse qualche risultato importante sul campo, non potrebbe mantenerlo per un tempo prolungato, com’è accaduto a Kherson. Se i suoi successi sul campo fossero cospicui, sarà colpito dalle armi nucleari. E' in trappola.

Sapevo tutto questo e ho iniziato ad anticiparlo in Senato, il 4 dicembre 2018. Sapevo che, una volta invasa, l’Ucraina sarebbe finita. Quindi, volendo bene all’Ucraina, mi sono sempre preoccupato di proteggerla suggerendo politiche di pace per allontanare il pericolo dell’invasione russa. Che io abbia operato in favore dell’Ucraina è documentato da una quantità impressionante di miei discorsi ai vertici della Repubblica Italiana, ai generali della Nato, e di articoli stampati. Sono un vero amico dell’Ucraina. Ho sempre cercato di proteggere il popolo ucraino. Gli attuali “amici italiani” dell’Ucraina sono i suoi carnefici: un gruppo di ipocriti che se ne fregava dell’Ucraina quando io usavo i miei studi per difenderla. Siccome voglio bene al popolo ucraino, vi dico: l’Ucraina è a pezzi e non è ancora niente. Siamo soltanto all’inizio della sua distruzione.

Gli amministratori-detrattori di Wikipedia-Italia mi faranno pagare anche questo post, ma io ho iniziato a combatterli, sono tenace e, alla fine, avrò giustizia anche su di loro. Sin da ragazzino, ho sempre avuto un senso della giustizia grandissimo, immenso, divorante. Ho sempre odiato i prepotenti. Wikipedia Italia avrà la sua parte.

Avanzi l’Italia, avanzi la pace.

P. S. Fate presto a iscrivervi al mio canale youtube. Presto non sarò più libero di scrivere su questa pagina.

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