Ad Atene si vota l'estensione delle acque territoriali: venti di guerra con la Turchia e Nato in frantumi

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Ad Atene si vota l'estensione delle acque territoriali: venti di guerra con la Turchia e Nato in frantumi

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di Antonio Di Siena


Scenari sempre più inquietanti nel Mediterraneo orientale.


Dopo aver annunciato ieri l’istituzione dell’iniziativa di cooperazione quadrilaterale fra le forze armate di Francia, Italia, Grecia e Cipro a difesa del Mediterraneo orientale, il governo greco ha annunciato che oggi il parlamento di Atene voterà l'estensione delle proprie acque territoriali da 6 a 12 miglia nello specchio di Mediterraneo a sud di Creta. Il provvedimento - successivo a quello già ratificato ieri che ha esteso il confine marittimo greco nello Jonio dopo l’accordo con l’Italia - ufficializzerà quindi il trattato sottoscritto poco tempo fa con l’Egitto.


Il voto parlamentare però sembra essere un atto preparatorio al ben più importante provvedimento di estensione del confine marittimo greco nelle ben meno placide acque del mar Egeo. Atto che lo stesso Mitsotakis ha dichiarato possibile e che potrebbe essere percepito dalla Turchia di Erdogan come un vero atto di guerra.


Staremo a vedere.


Nel frattempo si delineano con maggiore chiarezza gli schieramenti in campo: Germania e Turchia, da un lato; Francia, Italia, Grecia e Cipro (quindi anche Regno Unito) dall'altra.  La NATO sembra sempre più a pezzi.

...............

*Dell'autore vi invitiamo a leggere Memorandum, una moderna tragedia greca

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