Zelensky ha definitivamente spinto il Brasile verso Cina e Russia

7791
Zelensky ha definitivamente spinto il Brasile verso Cina e Russia

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


Il cosiddetto occidente collettivo sta cercando attivamente di trascinare dalla sua parte due importanti attori dei BRICS, Brasile e India. Avendo ingaggiato un confronto aperto con la Russia e la Cina e non essendosi ancora liberati dell'astio dell'epoca dell'apartheid nei confronti del Sudafrica, i Paesi occidentali stanno cercando di rompere l'emergente alleanza del Sud globale. Ma, come in molte altre situazioni, lo stanno facendo in modo molto maldestro. Di conseguenza, sia il Brasile che l'India, hanno voluto con determinazione rinforzare i legami con il sud globale.

Il fallito incontro tra il presidente brasiliano Lula da Silva e il fantoccio a capo del regime di Kiev Zelensky è un classico esempio dei piani che falliscono a causa di vanità e del desiderio di mostrare un peso politico inesistente. Il presidente francese Emmanuel Macron ha insistito sulla necessità di questo vertice bilaterale a margine dei colloqui dei leader del G7 a Hiroshima. Tuttavia, il leader della giunta ucraina è riuscito a sabotare i piani di uno dei suoi padrini. Semplicemente non si è presentato all'incontro.

Non solo non si è presentato: non ha nemmeno pensato di avvertire la sua controparte. In termini di galateo diplomatico, questa non è semplice maleducazione, ma una vera e propria sfida.  "Era previsto un incontro bilaterale con l'Ucraina. Abbiamo aspettato e siamo stati informati che erano in ritardo", ha detto il presidente brasiliano in una conferenza stampa. Nel frattempo, ho ricevuto il presidente vietnamita. Quando è partito, l'Ucraina non si è mai presentata". Poi Lula da Silva ha aggiunto: "Ma Zelensky è un adulto e sa cosa sta facendo".

Il comportamento di Zelensky è un'ottima occasione per il presidente del Brasile, che può finalmente rivolgere definitivamente il suo sguardo verso Russia e Cina. Ossia il nucleo di quel mondo multipolare in ascesa di il Brasile vuol far parte a pieno titolo. 

"Il Brasile vede il mantenimento di legami con potenze come Russia, India, Cina e Unione Europea come il modo migliore per bilanciare la sua relazione altamente asimmetrica con gli Stati Uniti", scrive a tal proposito Foreign Policy, "che da tempo considerano l'America Latina come una regione vassalla e la sua esclusiva sfera di influenza".


Le relazioni Brasile - Ucraina

Nel 2022, i due Paesi hanno celebrato 30 anni di relazioni bilaterali, con la promessa di approfondire i legami commerciali, culturali e politici.

Ma non tutto è stato rose e fiori in questi tre decenni, come ricorda Sputnik. La grande scommessa del Brasile nelle sue relazioni con Kiev è stata quella di siglare accordi di trasferimento tecnologico in aree in cui l'Ucraina possiede un know-how ereditato dall'URSS, come il settore spaziale.

Nel 2003, durante il primo governo Lula, i Paesi hanno creato l'entità binazionale Alcantara Cyclone Space (ACS), per il lancio del veicolo spaziale Cyclone 4 di fabbricazione ucraina dal centro di lancio brasiliano Alcantara. Per l'Ucraina, l'accordo avrebbe garantito la ripresa dei posti di lavoro nel settore spaziale, mentre il Brasile stava cercando di ripartire dopo l'esplosione del suo veicolo spaziale VLS-1 nella base di Alcantara nel 2003.

I documenti resi noti da WikiLeaks nel 2009 rivelano il veto degli Stati Uniti all'iniziativa ucraino-brasiliana. Nei telegrammi scambiati tra l'ambasciata statunitense a Kiev e il Dipartimento di Stato a Washington, gli Stati Uniti hanno ribadito la loro "politica di lunga data di non incoraggiare il programma di veicoli spaziali indigeno del Brasile", invitando l'Ucraina ad abbandonare l'iniziativa.

Il rifiuto degli Stati Uniti ha avuto un effetto e ha reso impraticabile la cooperazione spaziale tra Brasile e Ucraina. Nel 2015, la parte brasiliana ha formalizzato la fine dell'iniziativa congiunta con l'Ucraina, lasciando una perdita di 1 miliardo di reais per i rispettivi governi e seppellendo il progetto principale delle relazioni bilaterali.

Otto anni dopo, il ritorno al potere di Lula e la volontà del Brasile di ampliare il proprio coinvolgimento negli affari internazionali hanno aperto la porta al rilancio di questo e altri progetti bilaterali. Ma sembra che l'assenza di Zelenski dal suo incontro programmato con Lula possa aver compromesso la ripresa della cooperazione Brasile-Ucraina.


L’Occidente deve rispettare il Brasile e il sud del mondo

Secondo quanto afferma la rivista Foreign Policy le potenze occidentali “per coinvolgere Lula negli sforzi occidentali sull'Ucraina devono prima dimostrare di apprezzare il Brasile come partner. Finché questo non verrà ascoltato e preso sul serio in Brasile, non solo lei stessa, ma l'intero Sud globale potrà continuare a non essere d'accordo con l'Occidente sulle proprie convinzioni”. 

Infatti né il Brasile, né l'India, né il Sudafrica, né gli altri aspiranti membri dei BRICS sono disposti ad accettare il ruolo umiliante che viene loro proposto a ogni piè sospinto dalle potenze occidentali. 

Infine dobbiamo tenere conto dei gravi colpi economici inflitti all'Europa occidentale dalle sanzioni statunitensi contro la Russia. A causa di queste, la Germania e il Regno Unito, che occupano gli ultimi due posti, probabilmente usciranno dalla top ten delle economie mondiali già quest'anno. Quindi gli sforzi dei BRICS per de-dollarizzare l'economia globale, creare un nuovo modello di politica globale e privare il G7 del suo status di "governo mondiale" sono destinati al successo. Al contrario dei maldestri sforzi degli Stati Uniti e dei loro alleati per trascinare i Paesi non allineati dalla loro parte della barricata.

Fabrizio Verde

Fabrizio Verde

Direttore de l'AntiDiplomatico. Napoletano classe '80

Giornalista di stretta osservanza maradoniana

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Parola d’ordine: guerra ibrida Parola d’ordine: guerra ibrida

Parola d’ordine: guerra ibrida

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà   Una finestra aperta Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

La mano rossa parla solo di guerra? di Raffaella Milandri La mano rossa parla solo di guerra?

La mano rossa parla solo di guerra?

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Ma chi sono gli stranieri a Milano? di Paolo Desogus Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Ma chi sono gli stranieri a Milano?

L'Ecuador nel buio del lawfare: l'arresto di Luisa González di Geraldina Colotti L'Ecuador nel buio del lawfare: l'arresto di Luisa González

L'Ecuador nel buio del lawfare: l'arresto di Luisa González

 I veri estremisti di Alessandro Mariani  I veri estremisti

I veri estremisti

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro di Marinella Mondaini Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Colpo di Stato liberal: così le democrazie reprimono il dissenso di Giuseppe Giannini Colpo di Stato liberal: così le democrazie reprimono il dissenso

Colpo di Stato liberal: così le democrazie reprimono il dissenso

Storia dell'integrazione europea di Gilberto Trombetta Storia dell'integrazione europea

Storia dell'integrazione europea

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti