Yemen. Tra gli attacchi dei droni USA, Al Qaeda guadagna consensi

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 Yemen. Tra gli attacchi dei droni USA, Al Qaeda guadagna consensi

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Giovedì scorso nello Yemen, come riportato in un articolo da ‘Reuters’, 15 persone che si recavano ad un matrimonio hanno perso la vita durante un attacco aereo. Secondo alcuni funzionari governativi yemeniti l’uccisione è stata causata da un attacco di un drone statunitense che ha mancato l’obiettivo militare prefissato. Non è comunque ancora chiaro se il responsabile dell’incidente sia stato un vero e proprio drone USA o un velivolo di altro tipo. Rimane il fatto che morti di questo tipo sono già accadute parecchie volte, e senza dubbio accadranno di nuovo. 
 
Gli Stati Uniti continuano a sostenere che il loro ‘drone program’ sia riuscito ad eliminare efficacemente molti membri di Al Qaeda, o sospetti tali, in diversi paesi mediorientali. Tesi sostenuta e appoggiata anche dal Ministro degli Esteri yemenita Abu Bakr Al-Qirbi, che a settembre alla stessa agenzia Reuters aveva dichiarato che gli attacchi dei droni sono un “male necessario” e “una questione estremamente limitata”, che ha luogo in coordinamento con il governo dello Yemen. 
 
In realtà, secondo molti yemeniti e anche secondo alcuni politici americani, i continui attacchi e le vittime civili – piuttosto frequenti negli ultimi tempi – non stanno facendo altro che aumentare la “simpatia” verso Al Qaeda e il risentimento verso gli Stati Uniti. La stessa Al Qaeda, che si sta lentamente ma decisamente diffondendo in tutto il Paese, sta ora puntando alla Polizia locale e ai funzionari di sicurezza governativi, che a quanto pare detengono un controllo piuttosto tenue della situazione in Yemen. Tutto ciò, chiaramente, rischia di sfociare in una deriva terroristica piuttosto allarmante.

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