Vuote ma assassine: le parole come fiumi di sangue

Assistiamo a massacri, deportazioni e stragi anche perché siamo abituati a dare credito a parole vuote, astratte e assolute; a parole senza limiti e senza confronti e, soprattutto, prive di contatto con la realtà. Sono parole intrise di sangue, soprattutto innocente. Questa riflessione è legata a quanto accade da quasi due anni in Palestina, a Gaza nello specifico, ad opera dell'Unica Democrazia del Medio Oriente.

3600
Vuote ma assassine: le parole come fiumi di sangue

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


di Diego Angelo Bertozzi per l'AntiDiplomatico

 

Libertà, Civiltà, Occidente, Terrorismo, Sicurezza così come Unica Democrazia del Medio Oriente. Perché scrivere in maiuscolo queste parole? Perché da diversi lustri sono divenute pane (a buon mercato) da masticare per un pubblico ormai disabituato all'autonomia di giudizio (capacità critica) e tendenzialmente narcotizzato dalla propaganda? Anche per questo motivo certamente, ma più di tutto perché questa apparentemente innocente scelta grammaticale - e dichiaro subito il mio debito nei confronti di Simone Weil - sostiene, protegge, giustifica guerre e vere e proprie operazioni di sterminio. Sono parole, queste, con l'iniziale maiuscola intrise di sangue, soprattutto innocente.

Questa riflessione è legata a quanto accade da quasi due anni in Palestina, a Gaza nello specifico, ad opera dell'Unica Democrazia del Medio Oriente.

Parole con la maiuscola, appunto, che rappresentano ormai uno slogan, il lasciapassare indispensabile per accedere al pubblico dibattito, sebbene quest'ultimo di "pubblico" abbia ben poco alla luce di una ossessionante unilateralità di giudizi e della ristrettezza della cerchia di "chierici" ammessi.

A sostenere le catastrofi più assurde, le più inumane, le più spregevoli come i bombardamenti devastanti intere città (con tanto di scuole e ospedali), il trasferimento forzato di intere popolazioni e il chirurgico eccidio per fame e malattie, non sono solo le motivazioni geopolitiche o quelle economiche, ma anche le "parole ornate di maiuscole" (Simone Weil, Il libro del potere, Garzanti) che, seppur ribollenti di sangue e lacrime, se osserviamo da vicino e stringiamo nelle mani troveremo vuote.

Sono parole assassine proprio perché non hanno un senso e non hanno un contenuto. Scriveva la coraggiosa filosofa francese che "mettiamo la maiuscola a parole prive di significato e, alla prima occasione, gli uomini spargeranno fiumi di sangue, a furia di ripeterle accumuleranno rovine su rovine, senza mai ottenere davvero qualcosa di corrispondente; niente di reale può davvero corrispondere a tali parole, perché non significano niente".

Abbiamo le prove e dimostrazioni sotto gli occhi: Democrazie sorte e in ottima salute in Libia o in Afghanistan! Sono vuote in quanto astratte; astratte in quanto assolute perché mancano di misura, di proporzione, di limiti, di rapporti, connessioni o condizioni. Quando mai ci capita di sentire che l'Unica Democrazia del Medio Oriente è tale "nella misura in cui..."? Mai in quel che chiamiamo dibattito pubblico. Mai perché sarebbero da riempire con contenuti che ne rivelerebbero l'inconsistenza: occupazione militare, sterminio pianificato della popolazione coloniale, diritti limitati alla comunità dei dominatori, violazione costante di quella che definiamo legalità internazionale, ecc...

Che democrazia (la "d" è minuscola) sarebbe? Con quale coraggio continueremmo imperterriti ad associare questo concetto allo Stato di Isreale? Portiamo impunemente morte, assistiamo pavidi ai massacri perché abituati a parole che non hanno più misura e limiti, vale a dire che non mettiamo in relazione con la realtà concreta.

Diego Bertozzi

Diego Bertozzi

Laureato in Scienze Politiche all'Università degli Studi di Milano e in Filosofia e Scienze filosofiche all'Università degli Studi di Verona, si occupa da tempo di storia del movimento operaio e di Cina. Ha pubblicato per Diarkos  "La nuova via della seta. Il mondo che cambia e il ruolo dell'Italia nella Belt and Road Initiative" (2019)
 
 
 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

La guerra per le rotte arriva al Grande Nord di Giuseppe Masala La guerra per le rotte arriva al Grande Nord

La guerra per le rotte arriva al Grande Nord

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia? di Fabio Massimo Paernti Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca di Alessandro Bartoloni La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra di Marinella Mondaini Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra

Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra

Chi sono i veri nemici dell'Europa di Giuseppe Giannini Chi sono i veri nemici dell'Europa

Chi sono i veri nemici dell'Europa

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti