Ucraina: accendiamo i riflettori sulle persecuzioni del regime di Kiev

1759
Ucraina: accendiamo i riflettori sulle persecuzioni del regime di Kiev

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE



di Andrea De Marchis 

La maggioranza degli italiani contraria all’invio di armi in Ucraina se non è del tutto convinta sicuramente intuisce l’opacità del governo ucraino retto dal figurante Zelensky. In decenni di aggressioni imperialiste a nazioni sovrane, gli USA hanno brillato per tentativi di rifilare all’opinione pubblica presunti paladini della democrazia delle nazioni di volta in volta finite nel loro mirino. E’  un sistema che a lungo andare si è fatto logoro come dimostra anche il discredito di cui Zelenzky gode in Italia nonostante l’intenso bombardamento mediatico e gli osanna alla sua figura.

Ciò che è meno noto dell’operato di Zelensky e dei fantocci suoi predecessori è la spietata politica di persecuzione contro le organizzazioni comuniste, gli antifascisti e la popolazione di etnia russa. Il black out mediatico è totale e la realtà ignorata anche dalla maggior parte delll’opinione pubblica contraria alla guerra per procura degli USA e dell’UE contro la Federazione Russa, combattuta versando sangue ucraino.

La messa al bando del Partito Comunista Ucraino e di tutti i partiti politici di opposizione è solo la punta dell’iceberg. La strage di Odessa del 2 maggio 2014 è soltanto l’evento più noto di una quotidianità fatta di tortura, carcerazioni senza regolare processo, sparizioni, esecuzioni sommarie, linciaggi. Nel mirino i partiti e le organizzazioni comuniste che la repressione degli ultimi 8 anni ha costretto alla clandestinità o all’esilio forzati, gli antifascisti che si oppongono alla trasformazione del paese in un avamposto NATO per l’aggressione contro la Federazione Russa, normali cittadini di etnia russa non disposti ad accettare le misure di ucrainizzazione forzata imposte dal regime fantoccio.

Tutto questo con il largo e dispiegato uso dei famigerati gruppi paramilitari di nazionalisti ucraini dal chiaro orientamento filo-nazista che nel corso di 8 anni sono stati finanziati e inglobati nelle forze armate e nei servizi di sicurezza del regime fantoccio.

Ecco il mostro che il nostro governo finanzia, rifornisce di armi ed ora anche addestra nelle strutture delle forze armate italiane sul nostro suolo.

La solidarietà internazionalista è allora un’arma con cui fare luce sulle atroci sofferenze di cui è vittima il popolo ucraino ed in particolare i comunisti e gli antifascisti oggi in lotta contro la guerra per procura in cui NATO e UE stanno trascinando l’Ucraina.

Ma la solidarietà internazionalista è anche un’arma per sconfiggere la propaganda di guerra e il tentativo di arruolamento del nostro paese nella guerra per procura di NATO e UE contro la Federazione Russa.

Per questi motivi invitiamo tutti coloro che a Roma si battono contro l’invio di armi da parte del nostro paese al governo fantoccio ucraino a mobilitarsi anche venerdì 24 marzo per dire NO alla persecuzione dei comunisti e degli antifascisti in Ucraina.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico di Fabrizio Verde Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico

Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico

Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico   Una finestra aperta Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico

Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più di Francesco Santoianni Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

La guerra mondiale non è più "a pezzi" di Paolo Desogus La guerra mondiale non è più "a pezzi"

La guerra mondiale non è più "a pezzi"

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio di Geraldina Colotti Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Tutti pazzi per Roggero di Alessandro Mariani Tutti pazzi per Roggero

Tutti pazzi per Roggero

Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista? di Giuseppe Giannini Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista?

Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista?

Quello che non vi hanno detto sul matrimonio di Donnarumma di Antonio Di Siena Quello che non vi hanno detto sul matrimonio di Donnarumma

Quello che non vi hanno detto sul matrimonio di Donnarumma

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti