Ucraina: accendiamo i riflettori sulle persecuzioni del regime di Kiev

1732
Ucraina: accendiamo i riflettori sulle persecuzioni del regime di Kiev



di Andrea De Marchis 

La maggioranza degli italiani contraria all’invio di armi in Ucraina se non è del tutto convinta sicuramente intuisce l’opacità del governo ucraino retto dal figurante Zelensky. In decenni di aggressioni imperialiste a nazioni sovrane, gli USA hanno brillato per tentativi di rifilare all’opinione pubblica presunti paladini della democrazia delle nazioni di volta in volta finite nel loro mirino. E’  un sistema che a lungo andare si è fatto logoro come dimostra anche il discredito di cui Zelenzky gode in Italia nonostante l’intenso bombardamento mediatico e gli osanna alla sua figura.

Ciò che è meno noto dell’operato di Zelensky e dei fantocci suoi predecessori è la spietata politica di persecuzione contro le organizzazioni comuniste, gli antifascisti e la popolazione di etnia russa. Il black out mediatico è totale e la realtà ignorata anche dalla maggior parte delll’opinione pubblica contraria alla guerra per procura degli USA e dell’UE contro la Federazione Russa, combattuta versando sangue ucraino.

La messa al bando del Partito Comunista Ucraino e di tutti i partiti politici di opposizione è solo la punta dell’iceberg. La strage di Odessa del 2 maggio 2014 è soltanto l’evento più noto di una quotidianità fatta di tortura, carcerazioni senza regolare processo, sparizioni, esecuzioni sommarie, linciaggi. Nel mirino i partiti e le organizzazioni comuniste che la repressione degli ultimi 8 anni ha costretto alla clandestinità o all’esilio forzati, gli antifascisti che si oppongono alla trasformazione del paese in un avamposto NATO per l’aggressione contro la Federazione Russa, normali cittadini di etnia russa non disposti ad accettare le misure di ucrainizzazione forzata imposte dal regime fantoccio.

Tutto questo con il largo e dispiegato uso dei famigerati gruppi paramilitari di nazionalisti ucraini dal chiaro orientamento filo-nazista che nel corso di 8 anni sono stati finanziati e inglobati nelle forze armate e nei servizi di sicurezza del regime fantoccio.

Ecco il mostro che il nostro governo finanzia, rifornisce di armi ed ora anche addestra nelle strutture delle forze armate italiane sul nostro suolo.

La solidarietà internazionalista è allora un’arma con cui fare luce sulle atroci sofferenze di cui è vittima il popolo ucraino ed in particolare i comunisti e gli antifascisti oggi in lotta contro la guerra per procura in cui NATO e UE stanno trascinando l’Ucraina.

Ma la solidarietà internazionalista è anche un’arma per sconfiggere la propaganda di guerra e il tentativo di arruolamento del nostro paese nella guerra per procura di NATO e UE contro la Federazione Russa.

Per questi motivi invitiamo tutti coloro che a Roma si battono contro l’invio di armi da parte del nostro paese al governo fantoccio ucraino a mobilitarsi anche venerdì 24 marzo per dire NO alla persecuzione dei comunisti e degli antifascisti in Ucraina.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

"Ma perché Israele non viene fermato?" - Fabio Massimo Parenti (VIDEO) di Fabio Massimo Paernti "Ma perché Israele non viene fermato?" - Fabio Massimo Parenti (VIDEO)

"Ma perché Israele non viene fermato?" - Fabio Massimo Parenti (VIDEO)

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Sui fatti di Torino Sui fatti di Torino

Sui fatti di Torino

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni di Loretta Napoleoni Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

File Epstein, la crisi dell'Occidente e la russofobia di Giuseppe Masala File Epstein, la crisi dell'Occidente e la russofobia

File Epstein, la crisi dell'Occidente e la russofobia

Ha stato Putin! Epstein e il "giornalismo" di Repubblica... di Francesco Santoianni Ha stato Putin! Epstein e il "giornalismo" di Repubblica...

Ha stato Putin! Epstein e il "giornalismo" di Repubblica...

Cortina 2026, la neve e i Nativi “invisibili” di Raffaella Milandri Cortina 2026, la neve e i Nativi “invisibili”

Cortina 2026, la neve e i Nativi “invisibili”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

La vera lezione del caso Epstein di Paolo Desogus La vera lezione del caso Epstein

La vera lezione del caso Epstein

Una risposta al professor Giovanni Rezza di Alessandro Mariani Una risposta al professor Giovanni Rezza

Una risposta al professor Giovanni Rezza

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

La censura russofobica arriva a San Marino di Marinella Mondaini La censura russofobica arriva a San Marino

La censura russofobica arriva a San Marino

L'alterazione della realtà nel capitalismo dei disastri di Giuseppe Giannini L'alterazione della realtà nel capitalismo dei disastri

L'alterazione della realtà nel capitalismo dei disastri

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti