Tunisia, fissato nuovo termine per la restituzione dei rifiuti pericolosi all'Italia

1215
Tunisia, fissato nuovo termine per la restituzione dei rifiuti pericolosi all'Italia

 

Kamal Doukh, ministro tunisino dell'edilizia abitativa e delle infrastrutture, ha fissato per il prossimo il 24 marzo come data per la restituzione dei contenitori italiani per i rifiuti.

Secondo il sito web del canale tunisino "Nessma", Kamal Doukh, ministro dell'edilizia abitativa e delle infrastrutture, ha dichiarato oggi, martedì, che il 24 marzo è stato fissato il termine per la restituzione dei rifiuti in Italia.

E' interessante notare che il governo tunisino aveva precedentemente fissato il 9 marzo come data per la restituzione dei container in Italia.

Doukh ha affermato, durante una seduta pubblica all'Assemblea dei Rappresentanti del Popolo, che l'azienda che esporta i rifiuti è soggetta a seguito giudiziario e che le autorità tunisine sono in costante contatto con le autorità italiane.

È interessante notare che il governo tunisino aveva precedentemente fissato il 9 marzo come data per la restituzione dei container in Italia.

In merito alle ragioni del ritardo, dalla data del 9 marzo, il ministro ha detto di risalire al ricorso della società italiana ad un tribunale, che ha permesso di ottenere una nuova nomina, secondo i dati ricevuti dal ministero ieri.

Ha sottolineato che ci sono stati grandi progressi nel dossier italiano sui rifiuti che è stato ricevuto da una delle società all'inizio di quest'anno, ritenuto non valido, alla luce di un processo quotidiano di follow-up per questo dossier.

Vale la pena notare che il caso di fornitura di rifiuti italiani risale al giugno dello scorso anno, quando una società tunisina ha introdotto 72 contenitori di rifiuti nel porto del governatorato costiero di Sousse e li aveva immagazzinati presso la sua sede nella regione di Wardanine (Sousse), all'interno nell'ambito di un contratto raccolto da una società italiana specializzata nel settore dello smaltimento dei rifiuti, successivamente si è riscontrato che i contenitori contenevano rifiuti classificati "pericolosi" ai quali era vietato l'ingresso in Africa, e non rifiuti industriali come dichiarato dall'azienda.

L'Autorità di Vigilanza Finanziaria tunisina ha inoltre sottolineato la necessità di obbligare l'impresa importatrice e l'azienda italiana a riconsegnare i rifiuti nel Paese di origine per il mancato rispetto delle procedure e per il loro sostenimento di spese e per l'adozione di provvedimenti disciplinari nei confronti di funzionari e agenti coinvolti nella processo, oltre alla necessità di colmare la lacuna legislativa in questo settore.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

L'economia Usa cola letteralmente a picco di Giuseppe Masala L'economia Usa cola letteralmente a picco

L'economia Usa cola letteralmente a picco

E le deportazioni di Obama e Biden? di Francesco Santoianni E le deportazioni di Obama e Biden?

E le deportazioni di Obama e Biden?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Lettera aperta al Prof. Giovanni Rezza di Alessandro Mariani Lettera aperta al Prof. Giovanni Rezza

Lettera aperta al Prof. Giovanni Rezza

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

La censura russofobica arriva a San Marino di Marinella Mondaini La censura russofobica arriva a San Marino

La censura russofobica arriva a San Marino

Che fine ha fatto la democrazia? di Giuseppe Giannini Che fine ha fatto la democrazia?

Che fine ha fatto la democrazia?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti