"Tradimento del diritto internazionale": Hamas condanna la nuova ambasciata colombiana a Gerusalemme
Attraverso un comunicato ufficiale, Hamas ha espresso la sua ferma condanna per la decisione del nuovo governo colombiano di aprire un'ambasciata a Gerusalemme. Nella nota, l'organizzazione definisce la scelta una palese violazione delle risoluzioni ONU e un'inversione di rotta rispetto alla politica estera del precedente presidente Gustavo Petro, il quale aveva interrotto i rapporti diplomatici con Israele. Hamas invita la Colombia a ritrattare immediatamente la decisione, riaffermando lo status di Gerusalemme come territorio occupato.
“Condanniamo con la massima fermezza la decisione del governo colombiano di aprire un'ambasciata nella Gerusalemme occupata, considerandola una flagrante violazione dei diritti del nostro popolo palestinese e una palese violazione del diritto internazionale e delle risoluzioni ONU, le quali respingono qualsiasi alterazione dello status giuridico di Gerusalemme, e riaffermiamo che Gerusalemme è un territorio palestinese occupato”, si legge nella nota.
Secondo il movimento di resistenza palestinese, “il fatto che il nuovo governo colombiano faccia marcia indietro rispetto alle onorevoli posizioni assunte dall'ex presidente colombiano Gustavo Petro — che aveva interrotto i legami con l'entità sionista per il crimine di genocidio commesso a Gaza — rappresenta un chiaro posizionamento di parte e una scommessa perdente nei confronti di un'entità criminale sempre più isolata a livello mondiale.”
Infine, ha chiesto “al governo colombiano di ritrattare immediatamente questa decisione ingiusta e di non procedere con questa mossa, la quale costituisce una violazione dei diritti del nostro popolo palestinese e un diniego della giustizia della sua causa, nonché del suo diritto all'autodeterminazione e alla creazione di uno Stato palestinese indipendente con Gerusalemme come capitale.”


