Spionaggio in Russia: espulso il secondo segretario dell'ambasciata britannica
Il secondo segretario dell'ambasciata britannica a Mosca, Janse van Rensburg, è stato dichiarato persona non grata e dovrà lasciare la Russia entro due settimane. A deciderlo è stato l'Fsb, il servizio di sicurezza federale russo, che lo ha accusato di "attività sovversive e di intelligence", come riporta l'agenzia Ria Novosti.
Secondo quanto ricostruito dagli organi di sicurezza di Mosca, il diplomatico avrebbe fornito false informazioni al momento dell'ingresso in Russia, violando la legge locale. Il suo obiettivo, spiega una nota del Servizio federale di sicurezza, sarebbe stato quello di raccogliere informazioni sensibili nel settore economico.
Il caso ha immediatamente assunto risvolti diplomatici. Il ministero degli Esteri russo ha convocato la incaricata d'affari britannica, Deyni Dolakiya, per esprimere una protesta formale. "Mosca non tollererà situazioni di questo tipo", hanno fatto sapere dal ministero degli Esteri della Federazione Russa, avvertendo che "in caso di ulteriore escalation, la risposta non tarderà ad arrivare".
Non è il primo episodio del genere nel 2026. A metà gennaio, l'Fsb aveva già smascherato un altro agente dei servizi segreti di Londra, che operava all'interno dell'ambasciata britannica con la copertura di secondo segretario della sezione amministrativa.
L'espulsione arriva in un clima di crescenti tensioni tra Russia e Regno Unito. Solo pochi giorni fa, il ministro della Difesa britannico John Healey aveva evocato la "mano invisibile" di Mosca dietro presunte interferenze, una tesi duramente respinta dall'ambasciatore russo a Londra, Andrei Kelin

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