RIVOLTE IN IRAN: E SE LO DICE L'IMPERO...

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RIVOLTE IN IRAN: E SE LO DICE L'IMPERO...

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Il presidente Trump conferma che in qualche mondo Washington avesse le "mani in pasta" nel tentativo di trasformare le manifestazioneùi di protesta in Iran in una vera e propria operazione golpista e sovversiva.

Il tempo del complottismo, grazie a una presidenza come quella di Trump, è ormai superato: la volontà di potenza (residuale) degli Stati Uniti è ancora talmente tronfia di sé da gettare un po' di luce sugli oscuri meandri della politica estera e degli "sporchi" mezzi della sovversione.

Che in qualche mondo Washington avesse le "mani in pasta" nel tentativo di trasformare le manifestazioni di protesta in Iran, scoppiate a fine 2025, in una vera e propria operazione golpista e sovversiva, era da tempo difficile da mettere in discussione. Per quanto - e occorre ribadirlo - non tutto è frutto della fantomatica onnipresenza della Cia: da sempre l'imperialismo è forte anche perché è in grado di sfruttare, con mezzi e tecnologia efficaci, le contraddizioni sociali ed economiche interne ai Paesi ritenuti come nemici.

Ma eccoci alla conferma urbi et orbi di Trump, riportata anche dalla stampa italiana: gli Stati Uniti hanno fornito armi ai manifestanti iraniani durante i "tentativi di rovesciare il governo attraverso la piazza". Le proteste, quindi, erano senza dubbio ispirate e sostenute dall'esterno, con organizzatori che in parte lavoravano anche per Stati Uniti e Israele. Ma non è tutto: le armi sarebbero dovute giungere in gran parte attraverso la mediazione curda che, alla fine, si è mostrata poco incline al rispetto del compito affidato: i curdi se le sono tenute e neppure hanno intrapreso un'operazione di terra contro Teheran.

Nulla di cui sorprenderci particolarmente, come scritto sopra, ma vale sempre la pena portare a galla le verità che furiescono dalle tracotanti camere dell'impero. Anche perché, nel caso specifico, mettono sotto una luce diversa la forte repressione scattata nei giorni successivi da parte del governo iraniano.

Diego Angelo Bertozzi

 

 

Diego Bertozzi

Diego Bertozzi

Laureato in Scienze Politiche all'Università degli Studi di Milano e in Filosofia e Scienze filosofiche all'Università degli Studi di Verona, si occupa da tempo di storia del movimento operaio e di Cina. Ha pubblicato per Diarkos  "La nuova via della seta. Il mondo che cambia e il ruolo dell'Italia nella Belt and Road Initiative" (2019)
 
 
 

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