Referendum in Venezuela, Delcy Rodriguez: ci difendiamo da un saccheggio imperiale

Referendum in Venezuela, Delcy Rodriguez: ci difendiamo da un saccheggio imperiale

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

Dopo aver votato, la vicepresidente esecutiva della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Delcy Rodríguez, ha rilasciato alcune dichiarazioni alla stampa e sottolineato che il Venezuela si sta difendendo da un'espropriazione imperiale dell’Esequibo.

Quindi, dal seggio n. 3, del centro di voto della Escuela Básica Padre Mendoza, a El Valle, Caracas, la vicepresidente ha detto cinque volte sì ai quesiti referendari. 

Durante l'incontro con la stampa nazionale e internazionale dopo il voto, Rodríguez ha affermato che "la via da seguire è la difesa dell'unità nazionale", poiché il territorio dell'Esequibo appartiene storicamente al Venezuela.

Ha inoltre sottolineato che il popolo venezuelano sta esercitando la propria sovranità, senza distinzioni di sorta, per cui "penso che dovremmo congratularci con noi stessi, con i settori dell'opposizione, con i settori del Grande Polo Patriottico Bolivariano; dovremmo tutti congratularci con noi stessi per questa partecipazione".

L’alta dirigente venezuelana ha ricordato il verdetto della Corte Internazionale di Giustizia (CIG), emesso venerdì scorso, che ha respinto la richiesta della Guyana di sospendere il referendum consultivo, e ha sottolineato che è il governo della Guyana a violare l'Accordo di Ginevra rilasciando licenze per lo sfruttamento delle risorse naturali dell'Esequibo. Ciò significa che quello che stanno cercando di fare la compagnia petrolifera Exxon Mobil e il governo della Guyana è un saccheggio imperiale.

La vicepresidente Delcy Rodríguez ha sottolineato che la Costituzione della Repubblica Bolivariana del Venezuela "è una delle pochissime al mondo" che prevede una democrazia partecipativa, ed è per questo che ha colto l'occasione per estendere l'invito a votare nel referendum consultivo. Per poi affermare che il 4 dicembre la compagnia multinazionale ExxonMobil e il Comando Sud degli Stati Uniti dovranno ascoltare quanto il popolo venezuelano afferma a voce alta.

Negli ultimi 24 anni di Rivoluzione Bolivariana sono state realizzate 30 tornate elettorali, che evidenziano il carattere democratico di questo processo politico e popolare.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

Potrebbe anche interessarti

Genova, manifestazione contro le politiche belliciste della NATO di Leonardo Sinigaglia Genova, manifestazione contro le politiche belliciste della NATO

Genova, manifestazione contro le politiche belliciste della NATO

3 LIBRI PER "CAPIRE LA PALESTINA" LAD EDIZIONI 3 LIBRI PER "CAPIRE LA PALESTINA"

3 LIBRI PER "CAPIRE LA PALESTINA"

Gaza. L'America Latina progressista si stringe intorno a Lula di Geraldina Colotti Gaza. L'America Latina progressista si stringe intorno a Lula

Gaza. L'America Latina progressista si stringe intorno a Lula

"11 BERSAGLI" di Giovanna Nigi di Giovanna Nigi "11 BERSAGLI" di Giovanna Nigi

"11 BERSAGLI" di Giovanna Nigi

Brecht e il Festival di Sanremo di Francesco Erspamer  Brecht e il Festival di Sanremo

Brecht e il Festival di Sanremo

Saras in mani stranieri e non è una notizia? di Paolo Desogus Saras in mani stranieri e non è una notizia?

Saras in mani stranieri e non è una notizia?

Unrwa, una vergogna (storica) per l'Italia di Giorgio Cremaschi Unrwa, una vergogna (storica) per l'Italia

Unrwa, una vergogna (storica) per l'Italia

La bufala dell'"accordo" sul fentanyl e le nuove guerre dell'oppio di Francesco Santoianni La bufala dell'"accordo" sul fentanyl e le nuove guerre dell'oppio

La bufala dell'"accordo" sul fentanyl e le nuove guerre dell'oppio

L'austerità di Bruxelles e la repressione come spettri di Savino Balzano L'austerità di Bruxelles e la repressione come spettri

L'austerità di Bruxelles e la repressione come spettri

La mozione PD e il macabro teatrino di colonia Italia di Alberto Fazolo La mozione PD e il macabro teatrino di colonia Italia

La mozione PD e il macabro teatrino di colonia Italia

Una democrazia dell'apparenza (la violenza delle istituzioni) di Giuseppe Giannini Una democrazia dell'apparenza (la violenza delle istituzioni)

Una democrazia dell'apparenza (la violenza delle istituzioni)

Autonomia differenziata e falsa sinistra di Antonio Di Siena Autonomia differenziata e falsa sinistra

Autonomia differenziata e falsa sinistra

L'INDUSTRIA AUTOMOBILISTICA E L'INTERESSE NAZIONALE di Gilberto Trombetta L'INDUSTRIA AUTOMOBILISTICA E L'INTERESSE NAZIONALE

L'INDUSTRIA AUTOMOBILISTICA E L'INTERESSE NAZIONALE

SHUGALEY NO, IL TESTIMONE SÌ di Michelangelo Severgnini SHUGALEY NO, IL TESTIMONE SÌ

SHUGALEY NO, IL TESTIMONE SÌ

A Monaco si è deciso la rottura della NATO che conoscevamo di Giuseppe Masala A Monaco si è deciso la rottura della NATO che conoscevamo

A Monaco si è deciso la rottura della NATO che conoscevamo

Lenin fuori dalla retorica di Paolo Pioppi Lenin fuori dalla retorica

Lenin fuori dalla retorica

La morte di Aleksej Naval’nyj, tra dubbi e doppiopesismo di Paolo Arigotti La morte di Aleksej Naval’nyj, tra dubbi e doppiopesismo

La morte di Aleksej Naval’nyj, tra dubbi e doppiopesismo

Meno salari più spese militari di Michele Blanco Meno salari più spese militari

Meno salari più spese militari

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti