Qi, la Forza - L'universo non segue un copione hollywoodiano

Qi, la Forza - L'universo non segue un copione hollywoodiano

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Note varie e riflessioni di Nora Hoppe

Prima apparizione e in inglese presso The Saker

A giudicare dalle numerose reazioni di vari giornalisti, analisti e profani in tutto il mondo (soprattutto in Occidente), molti si aspettavano che il governo cinese rispondesse immediatamente con la forza letale quando l'aereo di Nancy Pelosi è atterrato a Taipei. Molti sono rimasti perfino delusi o... indignati – che siano favorevoli o contrari alla Repubblica Popolare Cinese – quando ciò non si è verificato. Molti hanno scritto che la Cina si è mostrata debole e inefficace, che "abbaia e non morde", che ha perso definitivamente la faccia davanti al mondo. Queste persone sembravano aver interpretato in modo iperbolico gli avvertimenti di Hu Jixin su Twitter e il suo commento su Global Times "Hu says"... cioè alla "hollywoodiana". Si aspettavano una resa dei conti teatrale. (Ricordiamo le analoghe frustrazioni espresse per l'iniziale "pazienza" di Putin nei confronti dei crimini occidentali commessi in Siria e in Ucraina).

Allora, dov'è la risposta? Perché così tante persone oggi si aspettano sempre l'istantaneo e il palese? È forse perché molti, nella nostra epoca impaziente e consumistica, sono abituati a ottenere immediatamente ciò che presumono o ciò che vogliono?

E cos'è un segno di "forza"? È la forza bruta immediata? Forse lo è per coloro che sono stati programmati da stantie narrative d'azione hollywoodiane che hanno apparentemente plasmato le recenti politiche e strategie occidentali...

Il colonialismo occidentale (che persiste) e il dominio dei media occidentali e della cultura triviale occidentale (mi permetto di dire "triviale" in questo caso, dato che la cultura classica occidentale è ormai quasi estinta) hanno limitato la percezione del cosmo di molte persone in tutto il mondo. Oggi, in Occidente, a suo discapito, l'attuale "non cultura" ha di fatto oscurato quasi tutte le più nobili conquiste della civiltà occidentale del passato. In vista dell'attuale crollo dell'Occidente, vengono fatti molti paragoni con la caduta di Roma... In "Il declino e la caduta dell'Impero Romano", l'eminente storico Edward Gibbons descrisse l'erosione della cultura di quell'epoca: "Il nome di Poeta fu quasi dimenticato; quello di Oratore fu usurpato dai sofisti. Una nube di critici, compilatori e commentatori oscurò il volto del sapere, e il declino del genio fu presto seguito dalla corruzione del gusto". Ma a quel tempo la distruzione non era così completa e così pervasiva.

In ogni caso, non tutti i Paesi del mondo sono guidati dalle narrative occidentali. In questo mondo esistono ancora altre mentalità, altre credenze, altre prospettive, altre mentalità, altre linee d'azione... E speriamo che questi Paesi continuino a onorare le ricche civiltà del loro passato.

*  *  *

Il Qi è venerato non solo nell'estetica della pittura classica cinese, dove è rappresentato nel Vuoto e nel flusso dell'inchiostro, non solo nella medicina tradizionale cinese, non solo nelle arti marziali...

Ma che cos'è il "Qi"? Si può dire che sia il "respiro" su scala cosmica, l'"energia dell'Universo"... anche la "forza vitale". Si dice anche che il Qi sia la base del mondo, la forma originale di tutte le cose tangibili e intangibili, la radice della coscienza...

Il Qi, come il Tao, non può essere completamente definito. Rimarrà sempre un enigma per noi, perché gli esseri umani sono incapaci di scandagliare l'Universo e la vita nel suo senso più profondo. Questo è un approccio umile e onorevole a un sistema di credenze. L'essere umano non è e non potrà mai essere il padrone onnisciente dell'Universo.

Un estratto del Tao Te Ching (capitolo 42) descrive la Genesi dell'Universo (che la "Teoria del Big Bang" si avvicina a riecheggiare):

Nel Tao Te Ching, l'universo è raffigurato come un grande mantice impegnato in un processo cosmico di respirazione. Il "respiro" ha due dualità complementari, Yin e Yang, che corrispondono all'inspirazione e all'espirazione. L'attività di inspirazione ed espirazione unisce gli esseri umani ai ritmi alternati del cielo e della terra. Nelle arti marziali cinesi, mantenere forte il proprio Qi significa essere in grado di bilanciare lo Yin e lo Yang al proprio interno.

Mencio (372-289 a.C.), filosofo confuciano itinerante (considerato il "secondo saggio", dopo Confucio) che sintetizzò parti integranti del taoismo nel confucianesimo, riteneva che l'uomo sia naturalmente virtuoso e umano e che sia l'influenza della società a causare un cattivo carattere morale. Descrisse il Qi come energia vitale. Il Qi era necessario all'attività e poteva essere controllato da una forza di volontà ben integrata. Se adeguatamente alimentato, il Qi era in grado di estendersi oltre il corpo umano per raggiungere tutto l'universo. Può essere incrementato anche attraverso un attento esercizio delle proprie capacità morali.

La coltivazione e il bilanciamento del proprio Qi (che genera armonia) richiede pazienza, tranquillità, equanimità, consapevolezza. Il qi gong è una pratica che prevede tipicamente la meditazione in movimento, coordinando movimenti lenti e fluidi, respirazione ritmica profonda e uno stato mentale di calma meditativa. Con radici nell'antica cultura cinese che risalgono a più di 4.000 anni fa, un'ampia varietà di forme di qi gong si è sviluppata all'interno di diversi segmenti della società cinese: nella medicina tradizionale cinese per funzioni preventive e curative; nel confucianesimo per promuovere la longevità e migliorare la moralità; nel taoismo e nel buddismo come parte della pratica meditativa; nelle arti marziali cinesi per migliorare le capacità di autodifesa.

Le arti marziali della Cina (Zhongguo wushu) e di altri Paesi dell'Asia orientale hanno spesso a che fare con la duplice forza complementare di "spingere" e "tirare". Se, ad esempio, l'avversario spinge, il modo migliore per affrontarlo non è rispondere con una respinta, perché questo porta solo a inutili e dolorose collisioni e spreca energia... il modo migliore è aprire la strada alla sua spinta e, in un ultimo, rapido e inaspettato momento, indirizzarla bruscamente in un'altra direzione, che spesso lo farà cadere. L'avversario ha così generato la sua propria caduta dalla sua stessa energia.

L'addestramento di base nelle arti marziali cinesi parla delle seguenti pratiche: "Allenare sia l'esterno che l'interno. L'allenamento esterno comprende le mani, gli occhi, il corpo e le posizioni. L'allenamento interno comprende il cuore, lo spirito, la mente, la respirazione e la forza". La meditazione è considerata una componente importante dell'allenamento di base, in quanto può essere utilizzata per sviluppare la calma interiore, la concentrazione e la chiarezza mentale. (La calma interiore, la concentrazione e la chiarezza mentale sono stati rari al giorno d'oggi, soprattutto in un mondo frenetico, iperconsumista e capitalista, un prodotto dell'Occidente).

Kano Jigoro (nato a Mikage, Giappone; 1860-1938), che studiò i Quattro Testi Confuciani e divenne il fondatore del judo (che significa "sentiero gentile"), un sistema di combattimento disarmato che si è evoluto dal jujutsu), abbracciò i principi del seiryoku zen'yo (massima efficienza, minimo sforzo) e del jita kyoei (benessere e beneficio reciproco - influenzato dal confucianesimo). Illustrò l'applicazione del seiryoku zen'yo con il concetto di ju yoku go o seisu (la morbidezza controlla la durezza): "In breve, resistere a un avversario più potente porterà alla vostra sconfitta, mentre adattarsi ed eludere l'attacco del vostro avversario gli farà perdere l'equilibrio, la sua potenza si ridurrà e voi lo sconfiggerete. Questo può essere applicato a prescindere dai valori relativi della potenza, rendendo possibile per gli avversari più deboli battere quelli significativamente più forti. Questa è la teoria del ju yoku go o seisu". Il judo si è evoluto dal jujutsu... ma Kano cambiò il secondo carattere di "-jutsu" (che significa "mezzo") in "-do", che significa "via", "strada" o "sentiero", il che implica un contesto più filosofico di "jutsu" e ha un'origine comune con il concetto cinese di Tao.

È interessante notare che il Presidente Putin è cintura nera di judo e ha ottenuto il sesto dan dall'Istituto di Judo Kodokan di Tokyo nel 2000. (All'inizio di quest'anno, tuttavia, gli è stato tolto questo titolo a causa delle sue "azioni in Ucraina", ma... si era guadagnato il titolo grazie alle sue capacità. Il "quartier generale della Federazione Internazionale di Judo" che ha preso questa assurda decisione ha sede in Ungheria, nell'UE). Putin è ovviamente ben consapevole dei sottili equilibri che comporta il rafforzamento del proprio Qi e ha uno straordinario dono di resistenza. L'analista politico e saggista Dmitri Orlov ha esposto questo concetto in un saggio incisivo pubblicato per la prima volta nel 2018.

"L'arte della guerra", scritto nel VI secolo a.C. e attribuito all'antico stratega militare cinese Sun Tzu, tratta direttamente della guerra militare ma contiene idee che vengono adottate nelle arti marziali cinesi. In tutta l'Asia orientale, "L'arte della guerra" faceva parte del programma di studi per i potenziali candidati agli esami di leva. Gran parte del testo si concentra su come superare in astuzia l'avversario senza dover effettivamente ingaggiare una battaglia fisica. (Sebbene oggi sia una lettura raccomandata per alcune accademie militari in Occidente, non sembra aver avuto alcun effetto sulle strategie militari occidentali).

Come già accennato in un precedente saggio, la mentalità orientale tende a vedere le cose come un tutto composto da varie parti complementari, mentre la mentalità occidentale tende a concentrarsi sull'individuo e a vedere le "parti" come entità separate. Proprio come i contenuti fondamentali presentati dai precetti dell'antico taoismo cinese, del confucianesimo e del buddismo, la realtà e la nichità, l'essere e il non essere sono strettamente legati e costituiscono un'unità che è allo stesso tempo conflittuale e indivisibile.

Nel pensiero orientale, gli esseri umani sono integrati in un insieme più ampio piuttosto che celebrati come una presenza imponente. La filosofia neoconfuciana, che incorporava aspetti del taoismo e del buddismo e si sviluppò durante la dinastia Song, coltivava un profondo rispetto per tutti gli esseri viventi e sottolineava l'interconnessione dell'umanità con un universo più ampio.

Più un essere umano crede nel suo eccezionalismo individuale, si concentra esclusivamente sul suo ego, sui suoi bisogni e sui suoi desideri, cerca il potere sugli altri e si lascia sedurre dal materialismo del mondo esterno, più si scollega dall'Universo e... meno conosce se stesso.

Il grande filosofo francese Michel de Montaigne, il cui umile motto era "Que sais-je" ("che cosa so?"), era profondamente consapevole dei suoi limiti di essere umano nel comprendere le vie dell'Universo. E nei suoi saggi scrisse ampiamente sulla vanità e l'arroganza dell'uomo. "Era un comandamento paradossale che ci dava anticamente quel dio a Delfi: «Guardate in voi, conoscetevi, attenetevi a voi stessi: il vostro spirito, e la vostra volontà che si sperpera altrove, riportatela in se stessa; voi vi spandete, vi disperdete: chiudetevi in voi, puntellatevi; vi si tradisce, vi si dissipa, vi si sottrae a voi stessi. Non vedi che questo mondo tiene tutti i suoi sguardi fissi nell’intimo e gli occhi aperti a contemplare se stesso? È sempre vanità per te, dentro e fuori, ma è minor vanità quando è meno estesa. Eccetto te, o uomo», diceva quel dio «ogni cosa studia prima di tutto se stessa e secondo il suo bisogno ha limiti ai suoi travagli e ai suoi desideri. Non v’è n’è una sola così vuota e bisognosa come te, che abbracci l’universo: tu sei l’osservatore senza conoscenza, il magistrato senza giurisdizione, e dopo tutto il buffone della commedia.»"

Il piccolo evento recente, tra i tanti che si sono succeduti nella lunga storia del mondo, in cui un'insignificante e insulsa figura di nome Nancy Pelosi, proveniente da un'imberbe e autoproclamata "nazione indispensabile", ha visitato un'isola di nome Taiwan per ostentare un delirante senso di grandezza nel tentativo di umiliare la storica Repubblica Popolare Cinese, mostra un esempio perfetto di un buffone di una commedia.

La Cina sta rispettando i tempi, come ha fatto la Russia. Hanno capito e visto che la forza letale iniziatica è inutile, dispendiosa e in definitiva autolesionista. E la pazienza ha molte virtù...

Oggi vediamo crollare sia il mondo occidentale che il sistema capitalistico, entrambi in stato di decadenza da tempo. Questo dimostra che l'attenzione suprema all'individuo e l'assorbimento del "proprio genere", separato e contrapposto all'Altro, non è "sostenibile" e non è compatibile con l'Universo.

*  *  *

Riferimenti principali:

https://twitter.com/HuXijin_GT/status/1554335449539174400?cxt=HHwWgICjueX2jZIrAAAA

https://www.globaltimes.cn/page/202207/1271380.shtml?id=11

https://russia-insider.com/en/politics/russias-maddening-patience-why-doesnt-she-strike-back-when-attacked/ri23653

Lao Tzu: Tao Te Ching / Translator, Introduction: D. C. Lau – (Penguin Classics) [1963]

 

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