Putin parla dopo gli attacchi ucraini alle raffinerie
"La Russia risponderà agli attacchi ucraini contro le sue raffinerie di petrolio e altre infrastrutture energetiche e logistiche". Lo ha affermato giovedì Vladimir Putin, denunciando le azioni del regime di Kiev che vanificano ogni tentativo di cosiddetta tregua energetica mediata recentemente dagli Stati Uniti.
Prima di dare il via alle aggressioni contro obiettivi energetici e commerciali, a Kiev «avrebbero dovuto pensare alle conseguenze», ha ammonito il leader russo intervenendo giovedì con una dichiarazione ripresa dai media russi dopo i nuovi attacchi ucraini. «Non avrebbero dovuto iniziare», ha proseguito.
«Abbiamo dovuto far fronte alle azioni del nemico contro le nostre piattaforme [di e-commerce], sia Wildberries che Ozon. A proposito, continuano a compiere mosse che, francamente, avremmo dovuto prevedere, ma pensavamo che non gli sarebbero venute in mente. Gli sono venute in mente, e stiamo iniziando a rispondere”, ha sottolineato Putin. “Poi si rivolgono immediatamente ai loro sostenitori per chiedere loro di fermarci. È successo così con gli impianti energetici. Hanno tentato di attaccare nostre raffinerie. Ora hanno colpito alcuni siti. Niente di particolarmente grave, ma, nonostante ciò, vanno avanti», ha proseguito.
Lo stesso vale per le piattaforme di e-commerce, ha spiegato il leader. «Hanno fatto il primo passo. Abbiamo iniziato a rispondere. Ora stanno dando fastidio anche al settore energetico e ad altre infrastrutture, come i centri dati, ecc. Hanno iniziato loro. Non avrebbero dovuto farlo. Prima di compiere quel passo, avrebbero dovuto riflettere adeguatamente sulle conseguenze», ha concluso il presidente russo.


