Non c'è vita per l'Italia nell'Unione Europea: chiuse nel primo trimestre 9000 imprese in più del 2019

5344
Non c'è vita per l'Italia nell'Unione Europea: chiuse nel primo trimestre 9000 imprese in più del 2019


di Gilberto Trombetta
 

Nel primo trimestre di quest'anno hanno chiuso circa 30.000 imprese, 9.000 in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Si tratta del saldo peggiore degli ultimi 7 anni.




Solo in Lombardia, nei prossimi mesi, potrebbero fallirne più di 1.000, quasi il 10% del totale.


Anche la Federazione Italiana Pubblici Esercizi lancia un disperato grido di dolore:


«I nostri dipendenti stanno ancora aspettando la cassa integrazione, il decreto liquidità stenta a decollare, oggi apprendiamo che potremo riaprire dal primo di giugno. Significano altri 9 miliardi di danni che portano le perdite stimate 34 miliardi in totale dall’inizio della crisi.


Moriranno oltre 50.000 imprese e 350.000 persone perderanno il loro posto di lavoro».


Questo mentre le misure del Governo latitano e non sono neanche lontanamente sufficienti ad affrontare la più grande crisi della storia del Paese.


Riponendo tutte le sue speranze, quindi le nostre, in una cosa di cui è stata "riconosciuta l’urgenza", il recovery fund.


Peccato che nella migliore delle ipotesi, partirà tra un anno. Non solo, si tratterà di altri prestiti, basati quindi su maggiori risorse messe da parte dei Paesi membri, quindi di minore capacità di spesa autonoma interna. E, come se non bastasse, comporterà, questo inesistente fondo, il controllo sulla spesa da parte degli strozzini unionisti.


L’unica strada sarebbe quella di violare unilateralmente i trattati (nazionalizzazione dei settori strategici a partire da quello bancario, emissione di una valuta parallela tra le decine possibili) per poi – una volta aver tamponato gli effetti della crisi – uscire dall’Unione Europea.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

La mini NATO del Pacifico e la "prossima grande crisi internazionale" di Fabio Massimo Paernti La mini NATO del Pacifico e la "prossima grande crisi internazionale"

La mini NATO del Pacifico e la "prossima grande crisi internazionale"

La "Pipeline" degli aiuti a Kiev e il precedente dell'Afghanistan di Loretta Napoleoni La "Pipeline" degli aiuti a Kiev e il precedente dell'Afghanistan

La "Pipeline" degli aiuti a Kiev e il precedente dell'Afghanistan

La guerra degli zombie europei alla Russia di Giuseppe Masala La guerra degli zombie europei alla Russia

La guerra degli zombie europei alla Russia

Fubini che prova a convincerci che l'Ucraina sta vincendo la guerra... di Francesco Santoianni Fubini che prova a convincerci che l'Ucraina sta vincendo la guerra...

Fubini che prova a convincerci che l'Ucraina sta vincendo la guerra...

Chi parla a nome di Cavallo Pazzo? di Raffaella Milandri Chi parla a nome di Cavallo Pazzo?

Chi parla a nome di Cavallo Pazzo?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il (vero) partito della guerra di Paolo Desogus Il (vero) partito della guerra

Il (vero) partito della guerra

Le Kessler, l’astensionismo e i cuochi di bordo di Alessandro Mariani Le Kessler, l’astensionismo e i cuochi di bordo

Le Kessler, l’astensionismo e i cuochi di bordo

La scuola sulla pelle dei precari di Marco Bonsanto La scuola sulla pelle dei precari

La scuola sulla pelle dei precari

Nessun altro posto di Giuseppe Giannini Nessun altro posto

Nessun altro posto

Vincolo esterno: la condizione necessaria ma non sufficiente di Gilberto Trombetta Vincolo esterno: la condizione necessaria ma non sufficiente

Vincolo esterno: la condizione necessaria ma non sufficiente

Il non voto. Un grave pericolo di Michele Blanco Il non voto. Un grave pericolo

Il non voto. Un grave pericolo

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti