Loretta Napoleoni - Scacco matto al tecnocapitalismo made in Usa?

7020
Loretta Napoleoni - Scacco matto al tecnocapitalismo made in Usa?

 

di Loretta Napoleoni per l'AntiDiplomatico

 

Nel mondo globalizzato che abbiamo costruito negli ultimi trent’anni, la guerra dei dazi si gioca dovunque anche nel silenzio delle miniere e nei laboratori industriali. Non ci sono  carri armati né missili, ma elementi chimici dai nomi sconosciuti: terbio, disprosio, gadolinio, samario... Sono le terre rare, il cuore pulsante del tecnocapitalismo. Non c’è smartphone, turbina eolica o jet militare che possa funzionare senza di loro. Ma soprattutto, non c’è autonomia industriale o sovranità geopolitica senza il controllo di questi elementi.

Il nome che gli e’ stato dato è ingannevole: non sono metalli rari perché difficili da trovare, ma perché e’ complesso isolarli, raffinarli e integrarli nelle catene produttive. Ed è qui che entra in scena la Cina. Quando l’Occidente delocalizzava, riduceva, smantellava intere filiere industriali in nome del profitto a breve termine, Pechino costruiva — pezzo dopo pezzo — un monopolio formidabile nel settore delle terre rare. Oggi la Cina controlla oltre l’80 per cento della capacità di raffinazione globale di questi metalli. Non è una dipendenza economica è una sudditanza strutturale.

La recente decisione di Xi di imporre restrizioni all’export negli USA su sette terre rare è solo l’ultima mossa di una strategia di lungo periodo. Di fronte ai dazi americani, Pechino agisce, verrebbe voglia di dire con eleganza, e dimostra che e’ in grado di bloccare interi settori industriali con un semplice decreto. Non servono guerre commerciali dichiarate, basta fermare l’export di un metallo chiave per mettere in difficoltà intere filiere tecnologiche occidentali.

La sudditanza è particolarmente drammatica negli Stati Uniti, che non dispongono di impianti di separazione operativi per la maggior parte dei metalli colpiti. L’unica miniera attiva, a Mountain Pass in California, è un’eccezione solitaria in un deserto industriale. E l’Europa? E’ ancora più indietro.

Ci voleva la lezione della terre rare per ricordarci che in un mondo globalizzato, la sovranità non si esercita più con la forza militare, ma con il controllo delle tecnologie e delle risorse che le alimentano. E oggi, le tecnologie del futuro — energia rinnovabile, intelligenza artificiale, difesa avanzata — si nutrono di questi materiali. Chi li possiede, o meglio, chi ne controlla la lavorazione, può influenzare l’economia globale quanto e più delle banche centrali o delle borse finanziarie.

La Cina lo ha capito da tempo. L’Occidente no. Troppo impegnato a inseguire profitti trimestrali, ha lasciato andare la manifattura, ha abbandonato le miniere, ha dimenticato il valore strategico delle materie prime. E ora si ritrova a fare i conti con questa realtà: il mondo che ha progettato, basato su una divisione del lavoro globale e gerarchica, si sta sgretolando. E’ una sorta di vendetta dell’Economia Canaglia che ha sprigionato con la caduta del Muro di Berlino? Forse si! Le terre rare non sono solo risorse. Sono un simbolo. Rappresentano la faglia tra due modelli di sviluppo capitalista: uno che costruisce strategicamente, l’altro che consuma e dipende.

In questo nuovo ordine mondiale, serve una rivoluzione industriale e politica. Serve ricostruire capacità produttive, investire nella ricerca, e soprattutto ripensare le alleanze in base a criteri non più solo ideologici, ma materiali. Le guerre del futuro non saranno per il petrolio. Saranno per il disprosio, lo scandio e il neodimio. E chi resta a guardare, rischia di spegnersi con la batteria del proprio smartphone. 

 

Loretta  Napoleoni

Loretta Napoleoni

 

*Economista di fama internazionale. Ha insegnato alla Judge Business Schools di Cambridge e nel 2009 è stata invitata come relatrice alla Ted Conference sui temi del terrorismo. Nel 2005 ha presieduto il gruppo di esperti sul finanziamento del terrorismo per la conferenza internazionale su terrorismo e democrazia organizzata dal Club de Madrid. Autrice di diversi libri di successo tra cui Terrorismo SPAEconomia Canaglia e Maonomics, tradotto in 18 lingue, incluso l’arabo ed il cinese; ISIS, lo stato del terrore, uscito in 20 nazioni. L’ultimo si intitola Technocapitalism

 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Nicolás Maduro Moros: storia di un dirigente del popolo di Fabrizio Verde Nicolás Maduro Moros: storia di un dirigente del popolo

Nicolás Maduro Moros: storia di un dirigente del popolo

La strategia del pitone di Donald Trump di Giuseppe Masala La strategia del pitone di Donald Trump

La strategia del pitone di Donald Trump

Dark Winds, il noir Navajo che ribalta lo sguardo sul West di Raffaella Milandri Dark Winds, il noir Navajo che ribalta lo sguardo sul West

Dark Winds, il noir Navajo che ribalta lo sguardo sul West

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il giudice Ben Sagi e la degenerazione del neoliberismo di Paolo Desogus Il giudice Ben Sagi e la degenerazione del neoliberismo

Il giudice Ben Sagi e la degenerazione del neoliberismo

La Dottrina Monroe nell'era della pirateria di Geraldina Colotti La Dottrina Monroe nell'era della pirateria

La Dottrina Monroe nell'era della pirateria

Scusaci Mattarella di Alessandro Mariani Scusaci Mattarella

Scusaci Mattarella

Gran Teatro delle Ombre di Bruxelles di Marco Bonsanto Gran Teatro delle Ombre di Bruxelles

Gran Teatro delle Ombre di Bruxelles

Liquidazione del nazista Kapustin di Marinella Mondaini Liquidazione del nazista Kapustin

Liquidazione del nazista Kapustin

Trump, la fine del diritto e la nuova egemonia occidentale di Giuseppe Giannini Trump, la fine del diritto e la nuova egemonia occidentale

Trump, la fine del diritto e la nuova egemonia occidentale

Dal commercio al check-in... una storia già vista di Antonio Di Siena Dal commercio al check-in... una storia già vista

Dal commercio al check-in... una storia già vista

DELENDA EST di Gilberto Trombetta DELENDA EST

DELENDA EST

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

ANPI, Napoli e il doppio standard di guerra di Giorgio Cremaschi ANPI, Napoli e il doppio standard di guerra

ANPI, Napoli e il doppio standard di guerra

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti