L’ODORE DEL MOVIMENTO (CHE NON C'È)

1573
L’ODORE DEL MOVIMENTO (CHE NON C'È)


di Pasquale Liguori 

 

Capita di osservare soprattutto i post che l’algoritmo mi somministra da chi, a vario titolo, si occupa (?) di cose palestinesi. Da quel perimetro arrivano anche molte opinioni su tutta l’attualità.

Ciò che mi risulta più amaro - e insieme più prevedibile - è la coreografia di reazioni indecenti davanti a ciò che sta accadendo: genocidio e Palestina impastati con la strumentalizzazione di proteste in Iran, la “pax” impacchettata dall’alto su Gaza, gli arresti di Hannoun e altre persone per ridisegnare il campo del dicibile, i balbettii e gli equilibrismi sull’incursione imperialista in Venezuela, e così via.

È lì che si vede, senza più alibi, la natura di quel coacervo che qualcuno ancora ambisce a definire “movimento globale” nascente, magari a trazione italiana: una miscela depoliticizzata che ha riempito strade e piazze non per spezzare i rapporti di forza, ma per sfilare dietro barchette simboliche, vip televisivi, mediocri comizianti e istanze umanitarie buone per sentirsi “dalla parte giusta”, mai per incidere davvero.

È un insieme finto e non faccio fatica a pensare che vi abbiano aderito in molti, motivati e in buona fede. Eppure, con poche eccezioni, proprio le cose che avrebbero più senso - rivendicare il valore politico della resistenza palestinese - risultano non pervenute; anzi: se ne prende cauta distanza per il coté “terrorista”, mentre centinaia di migliaia di persone continuano incredibilmente a resistere, senza risorse.

Quell’insieme di soggezione, non soggettivazione, è reso paralitico dai suoi leaderini da feed, che emergono a colpi di post e nulla più: contraddizioni indecorose, esibite con disinvoltura, dove la pace “universale” si confonde con l’intimo comfort. Tra questi, alcuni aspiranti intellettuali si agitano per un microbico momento di celebrità distribuendo patentini di accettabilità morale, anatemi di antisemitismo e consigli per l’acne. Altri, celebri nocchieri del “sumud” in crociera, si piazzano su un imperioso “né con Maduro né con Trump”, in coerenza col non dimenticato “né con Hamas né con Israele”. Altri ancora evidenziano un quadro cerebrale in apoptosi aggravato dall’inatteso e sconveniente cortocircuito semantico che renderebbe ambivalenti - e intercambiabili - le categorie di aggredito e aggressore. E altri, infine, continuano a spacciare per ideologia “rivoluzionaria” e “a sostegno degli oppressi” un qualcosa che, alla resa dei conti, tutela il privilegio e s’inchina all’estetica del decoro, specie quando questa si dice disturbata come nel caso dei “facinorosi” introdottisi per protesta nella sede di un quotidiano di regime.

Questa roba, messa assieme, non è e non sarà “universalista”: è e resterà borghese fino al midollo. E quando la realtà supera la scenografia, quando la violenza del potere non si lascia più raccontare come “complessità”, quella sommatoria chiamata a raccolta emana il suo caratteristico tanfo maturato nei privilegi, nel colonialismo interiorizzato, nella pseudo-superiorità morale, nello sfruttamento e nell’estrazione, nella religione delle “libertà” imposte da un gigantesco monte dei pegni che va sotto il nome di Occidente & Co.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Cosa farà la Cina sull'Iran? - Fabio Massimo Parenti (VIDEO) di Fabio Massimo Paernti Cosa farà la Cina sull'Iran? - Fabio Massimo Parenti (VIDEO)

Cosa farà la Cina sull'Iran? - Fabio Massimo Parenti (VIDEO)

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Il casus belli della Groenlandia di Loretta Napoleoni Il casus belli della Groenlandia

Il casus belli della Groenlandia

Più ore, meno diritti, zero futuro: il neoliberismo di Merz di Fabrizio Verde Più ore, meno diritti, zero futuro: il neoliberismo di Merz

Più ore, meno diritti, zero futuro: il neoliberismo di Merz

L'economia Usa cola letteralmente a picco di Giuseppe Masala L'economia Usa cola letteralmente a picco

L'economia Usa cola letteralmente a picco

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

La censura russofobica arriva a San Marino di Marinella Mondaini La censura russofobica arriva a San Marino

La censura russofobica arriva a San Marino

Che fine ha fatto la democrazia? di Giuseppe Giannini Che fine ha fatto la democrazia?

Che fine ha fatto la democrazia?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

La “legge” del più forte di Michele Blanco La “legge” del più forte

La “legge” del più forte

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti