L’Iraq di nuovo zona di guerra?

1850
  L’Iraq di nuovo zona di guerra?

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 
Un articolo apparso in questi giorni su ‘Time’ spiega in maniera dettagliata come le battaglie in atto nelle ultime settimane in Iraq, e più precisamente nella sua regione attualmente più violenta, Anbar, siano il sintomo di come ampie fasce del paese siano di nuovo in disordine. In tutto ciò, Al Qaeda si sta nuovamente insidiando all’interno dei meandri iracheni. Gli atti di violenza e gli scontri ad Anbar, la parte più occidentale del paese dominata dai sunniti, testimoniano il fallimento delle politiche attuate dal Primo Ministro Nouri Maliki, in particolare nell’affrontare proprio le questioni più strettamente legate alla porzione sunnita della popolazione. Ma sono anche il chiaro sintomo di una pericolosa ascesa dell’estremismo islamico sia in Siria che, appunto, in Iraq. 
 
Durante il governo di Saddam Hussein, sunnita di nascita, esponenti della minoranza sunnita del paese occupavano quasi tutte le posizioni di potere all’interno sia del governo che delle strutture militari. Dopo l’invasione americana del 2003 e la conseguente guerra durata quasi un decennio, i partiti sciiti hanno dominato il governo e gli apparati di sicurezza, mettendo in disparte la minoranza sunnita. 
 
Come sottolinea ‘Time’, alla vigilia delle elezioni nazionali – in programma il prossimo 30 di aprile – la regione di Anbar è letteralmente nel caos. Ed è probabile che l’instabilità si diffonda e che influenzi anche il resto dell’Iraq. Le ragioni sono multiple, e tutte potenzialmente ad alto rischio: gli scontri tra le fazioni sunnite ed Al Qaeda (desiderosa di assicurarsi il controllo della provincia), gli attriti tra i diversi gruppi sunniti in corsa per il parlamento, i rapporti tesi tra il Premier Maliki e la popolazione sunnita in generale. Tutte questioni che rischiano di far precipitare l’Iraq di nuovo in uno status di paese lacerato dalla violenza.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro di Marinella Mondaini Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

I persuasori occulti. Come manipolare le masse occidentali di Giuseppe Giannini I persuasori occulti. Come manipolare le masse occidentali

I persuasori occulti. Come manipolare le masse occidentali

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti