Licenziati Air Italy: "Il nostro lavoro è andato in fumo come le nostre divise"

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Mentre tutte le attenzioni mediatiche e politiche sono tutte concentrate su provvedimenti liberticidi che poco hanno a che fare con l'aspetto di tutela della salute dei cittadini, questa mattina, a Roma, in Piazza Santi Apostoli, c'era quello che si definisce il Paese reale.

Oggi, la realtà in Italia, quella che dovrebbe essere affrontata e risolta da media e politici sono i lavoratori che perdono mandati a casa, come i 1322 di Air Italy.

Il primo capolavoro del "Governo dei Migliori" per il 2022 è stato quello di mandare a casa questi lavoratori, per giunta, senza ammortizzatori sociali e possibilità di rinnovare le loro licenze di volo, per quanto riguarda i piloti.

"Qualcuno ha barattato il nostro futuro, ma abbiamo ottenuto solo le lettere di licenziamento", ha denunciato il rappresentante sindacale della FILT Cgil, Gianluca Griffo, il quale ha ricordato come i tre ministeri, ovvero Trasporti, Lavoro e Sviluppo sono stati completamenti assenti durante la loro vertenza.

Durante la protesta i lavoratori hanno bruciato le loro lettere di licenziamento, avrebbero voluto bruciare anche le loro divise, in quanto, come hanno spiegato "il nostro lavoro è andato in fumo come le nostre divise", ma le forze dell'ordine glielo hanno impedito. Sempre celeri e pronte ad intervenire quando con chi dicono loro.

Davvero desolante che la perdita di 1322 posti di lavoro, in un settore strategico come il trasporto aereo non meriti attenzione sia mediatica e politica e bisogna dirlo, anche la solidarietà di altri lavoratori.

Da questo 2022 bisognerà imparare che ogni posto di lavoro perso, con qualunque modalità, riguarda tutti noi. Ogni licenziamento va sentito come nostro, perché prima o poi toccare a tutti se non ci sarà un serio cambio di rotta nelle mobilitazioni.

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Francesco Guadagni

Francesco Guadagni

 

Nato nell'anno di grazia 1979. Capolavoro e mancato. Metà osco, metà vesuviano. Marxista fumolentista. S.S.C.Napoli la mia malattia. Pochi pregi, tanti difetti.

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