Le dimensioni nascoste della "Tempesta di Al Aqsa"

Le dimensioni nascoste della "Tempesta di Al Aqsa"

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Riceviamo e pubblichiamo

Il sacerdote cattolico della Chiesa di Nostra Signora di Damasco, Padre Elias Zalawi, protagonista con delle missive ai pontefici prima Benedetto XVI poi il suo successore Francesco hanno denunciato come le gerarchie religiose hanno taciuto sui crimini comemssi dall’occidente Yemen, Libia, Iraq, Libano, Sudan e Siria e attualmente in Palestina. Padre Elias a tal proposito, tra Storia e presente delinea gli scenari post l’operazione “Tempesta di Al Aqsa”.

[Traduzione a cura di Nora Hoppe]

di Padre Elias Zahlaoui 

L'evento del "Tempesta di al Aqsa? fu certamente sorprendente nel suo inizio. Ma è ancora più sorprendente per le dimensioni che nasconde.

Intendo sottolinearne alcune, rendendole in qualche modo esplicite, una per una.

I – Comincerò da quella che mi sembra, ovviamente, la radicale e totale inesistenza in ogni momento, senza eccezioni, delle cosiddette leggi internazionali che pretendono di regolare i rapporti tra i popoli e le nazioni, e questo a livello del mondo intero!

Sì, mi permetto di affermare oggi, alla luce di quanto sta accadendo a Gaza dal 7 ottobre 2023, e alla luce del totale disprezzo dimostrato da Israele nei confronti del mondo intero, a partire dalle Nazioni Unite e dal Consiglio di Sicurezza, che SOLO la legge del più forte è sempre esistita, nel corso della storia universale. Questa verità non può più sembrare irreale o ridicola. Solo gli sciocchi e... gli interessati la negano!

Sebbene possa sembrare vera per il lontano passato, è più vera che mai sia per il Medioevo che per i tempi moderni.

Andiamo oltre.

Anche ai tempi in cui si governava in NOME di Dio, sia a Bisanzio o nella cristianità occidentale, sia nella terra dell'Islam, a Baghdad, in Egitto, in Siria, e soprattutto ai tempi dell'Impero turco, non era certo Dio a doversi rallegrare di ciò che i suoi cosiddetti rappresentanti facevano, in ultima analisi, nel Suo Nome! Nel Suo Nome! Per quanto mi riguarda, erano tutti, senza eccezione, i suoi peggiori aguzzini!

Per quanto riguarda il periodo di interminabili genocidi che ha segnato la scoperta del continente americano, seguito da vicino dal periodo delle guerre di religione in Europa, seguite a loro volta dalle terribili conquiste coloniali intraprese dai Paesi della cosiddetta Europa cristiana, bisognerebbe aver perso ogni nozione di fede e di moralità per osare affermare che questi periodi abbiano avuto una qualche moralità!

Tuttavia, chiunque ripercorra la storia passata e presente dell'Europa con il mondo arabo deve a tutti i costi assegnare il premio dell'immoralità e dell'illegalità alle politiche che hanno dettato e seguito la Dichiarazione Balfour del 1917, fino ad oggi, 24 novembre 2023...

II – Vengo ora a quello che mi sembra il totale fallimento di ogni possibile coesistenza tra tutte le religioni da un lato, in particolare quella cristiana ed ebraica, e tutti gli Stati dall'altro, tranne che in alcuni periodi, come l'epoca degli Omayyadi, degli Abbasidi, e soprattutto in Andalusia, nei secoli passati, e in tempi relativamente moderni, in Libano e in Siria... Tale affermazione è ben lungi dall'essere un'esagerazione o un'ignoranza dei fatti storici. Tale affermazione è ben lungi dall'essere il risultato di un'esagerazione o di un'ignoranza dei fatti storici...

In breve, basta ricordare innanzitutto il comportamento persecutorio della Sinagoga, prima contro Gesù, poi contro i suoi discepoli e seguaci fino al 313. Purtroppo, questa data fatidica, invece di segnare un periodo strettamente evangelico, inaugurò un periodo di persecuzione assolutamente antievangelica, che la Chiesa si permise di infliggere agli ebrei, in tutto l’Impero romano, nella fallace speranza di costringerli ad abbracciare il cristianesimo.

Fu questa persecuzione latente a generare successivamente l'odioso antisemitismo che finì per avvelenare letteralmente tutta la Chiesa occidentale e le sue diramazioni, nonché tutte le società europee cosiddette cristiane, fino alla metà del XX secolo!

Conseguenze irrimediabili : a livello della Chiesa e delle società europee, un complesso di colpa assolutamente ineliminabile nei confronti degli ebrei, che porta a un sostegno incondizionato e permanente agli ebrei, e persino ai sionisti e a Israele, nonostante tutti gli orrori che si sono permessi di commettere, nei 75 anni trascorsi dalla ?creazione? di Israele nel 1948, e che si stanno permettendo di commettere sotto gli occhi del mondo, proprio in questo momento a Gaza e nella Palestina occupata!

Altre conseguenze insanabili a livello, questa volta, del popolo ebraico nel mondo, e soprattutto in Palestina: un odio malato e globale, sia verso tutto ciò che è cristiano, sia verso qualsiasi essere umano, soprattutto se si dimostra debole, come lo sono stati e lo sono tuttora gli arabi, da quando il movimento sionista ha scelto la Palestina, per farne la sua ?patria nazionale?!...

Eppure, va detto che solo l'Islam, da quando ha conquistato Damasco nel 635, poi Gerusalemme nel 639, poi l'Egitto nel 641 e soprattutto l'Andalusia, tra il 711 e il 1492, ha saputo inventare un modo di convivere con i popoli conquistati che si è dimostrato valido nel corso della storia. Per averne una prova inconfutabile, basta leggere storici ebrei, e anche israeliani, come Abba Eban, il rabbino francese Josy Eisenberg e lo storico americano Abram Léon Zachar. E tutto questo è avvenuto nonostante l'ineguagliabile ardore dell'Islam in tutte le sue conquiste passate.

Come prova permanente di questa eccezionale convivialità, inventata e vissuta dall'Islam, sottolineo la permanenza degli arabi cristiani - così come degli ebrei - nel Vicino Oriente, fino a questo giorno 24/11/2023, nonché il ruolo eminente che vi hanno svolto e svolgono fianco a fianco, con i loro compatrioti musulmani, sia culturalmente che politicamente, al punto di aver creato potenti partiti politici, che alla fine hanno dato vita al panarabismo, un'ideologia politica che mira a riunire l'intera società araba sotto un unico ombrello politico.

Se mai ce ne fosse bisogno, c'è un'ulteriore prova, ma questa volta sfida ogni possibile negazione. È la leggendaria resistenza dimostrata dalla Siria durante la guerra cosmica e demoniaca programmata contro di essa a metà marzo 2011 da ben 140 Paesi, guidati dagli Stati Uniti!

III La terza dimensione non è altro che la sottomissione della coscienza universale ai poteri ufficiali o occulti che dominano il mondo.

Gli esempi non mancano. Tuttavia, mi limiterò a uno solo, che è più che allarmante. Lo presenterò nei suoi due aspetti complementari.

Ecco il primo: quando il 15 marzo 2011 si è scatenata l'ultima guerra cosmica contro la Siria, tutti i media, sì proprio tutti i media dei 140 Paesi alleati, si sono scatenati, per anni interminabili, notte e giorno senza interruzione, contro la Siria, che da un giorno all'altro è diventata l'unica bête noire da massacrare! Inoltre, non possiamo dimenticare le centinaia di ulema, ?vrais? ou ?improvisés? de toutes pièces, che hanno giustificato e alimentato le fiamme a non finire, inviando centinaia di migliaia di cosiddetti ?Djihadisti?, raccolti, addestrati, pagati, in tutti i Paesi arabi e musulmani, senza escludere ovviamente tutti i Paesi europei, gli Stati Uniti, il Canada, l'Australia, la Cina e i Paesi dell'Africa! ... Mi proibisco di dire di più!...

Per quanto riguarda la seconda parte, chiamo come unico testimone l'insurrezione palestinese a Gaza il 7 ottobre 2023!

Infatti, non credo di esagerare se dico che se non fosse stato per l'immagine e la voce di questo straordinario canale televisivo chiamato AL-MAYADEEN, e dei suoi innumerevoli associati, giornalisti, reporter e staffette, sparsi in tutto il mondo, chi avrebbe potuto conoscere, o anche solo intravedere, per quanto poco, l'orrore assolutamente indicibile di ciò che sta accadendo a Gaza da quel fatidico giorno del 7 ottobre 2023?

Tutti ormai sanno che la cosiddetta Carta delle Nazioni Unite non era altro che una farsa! Le Nazioni Unite, il Consiglio di Sicurezza e tutte le cosiddette organizzazioni internazionali non sono altro che strumenti al servizio dei Potenti di questo Mondo!

Anche il mondo arabo e i Paesi musulmani hanno tutto l'interesse a rivalutare i loro criteri di relazione, sia con le ?Grandi Potenze?, sia con quel ?piccolo?, ma mostruoso Stato, che si chiama ?Israele?, e che, di fatto, si sta dimostrando l'unico Padrone del Mondo!

Inoltre, le colossali manifestazioni che hanno risvegliato il mondo intero, a favore dei palestinesi, hanno completamente squarciato il velo che molti ?leader? arabi e musulmani brandiscono nei rispettivi Paesi, contro l’espressa volontà dei loro popoli, sotto l’anonimo di normalizzazione delle relazioni con Israele.

Sì, solo la verità libera, ma una verità immersa nel sangue di bambini e donne soprattutto, con grande dispiacere di Israele e dei suoi schiavi!

Per questo non esito a dichiarare finalmente, ma il mio cuore di sacerdote di Gesù Cristo, schiacciato dalla vergogna per il silenzio e l'assenza di tutta la Sua Chiesa, di fronte a questo dramma cosmico che si svolge nella Sua stessa Palestina, Sì, non esito a dire che il "Diluvio di al Aqsa? segnerà l'inizio di numerosi e decisivi cambiamenti, che si ripercuoteranno sul Futuro del Mondo Intero, a immagine, direi, del cambiamento avvenuto, duemila anni fa, nella stessa Palestina!...

IV – Passando infine al mondo arabo, in senso proprio, è giunto il momento di fare appello a una verità di fondo, la verità costituzionale di tutta la sua entità. È vero che si tratta di un mondo geograficamente immenso, con un potenziale inesauribile, sia in termini umani che di risorse. Per questo è sempre stato oggetto di una cupidigia senza fine, e sempre lo sarà. Per questo è inutile, assolutamente inutile, aspettarsi qualcosa di positivo dalle potenze straniere, comunque si chiamino – l'Occidente europeo o americano, l'Estremo Oriente, la Cina, la Russia, l'Iran – l'ultima delle quali, Israele, è chiaramente la più pericolosa, per le sue innumerevoli ramificazioni mediatiche, politiche, logistiche, scientifiche, finanziarie e di polizia in tutto il mondo, oltre che all'interno degli stessi Stati.

Senza tuttavia rifiutare ogni possibile alleanza con l'uno o l'altro degli assi che ?se propongono? per liberare il Mondo intero dalla morsa disumanizzante degli Stati Uniti, nel rispetto del Pianeta Terra e della specificità di ogni Stato.

Spetta quindi a noi cercare con coraggio, ma con metodo, per quanto possibile, ciò che costituisce al livello più profondo di noi stessi, la nostra identità veramente umana, in particolare a livello culturale e politico.

Già la lingua araba, di cui il Corano è il cuore e il gioiello, è il ponte spirituale, umano e sociale capace di collegare tutte le cellule di questo immenso mondo. L'affinità umana e spirituale che segna profondamente il tessuto umano di questo mondo apparentemente eterogeneo è un dato di fatto fondamentale che deve essere tenuto in considerazione a tutti i costi in qualsiasi progetto decisivo.

È anche un fatto storico della massima importanza, che ha segnato l'evoluzione generale della storia dei popoli e delle religioni all'interno delle società musulmane, a differenza di tutte le società occidentali, siano esse in Europa, Stati Uniti, Canada, Australia... è il fatto innegabile e davvero geniale della TOLLERANZA RELIGIOSA, che ha raggiunto uno dei suoi apogei in Andalusia fino al 1492, e che ha conosciuto la sua fioritura culturale e anche politica in quella che era la Grande Siria, dalla metà del XIX secolo fino ai giorni nostri.

Per questo vorrei concludere questo approccio ricordando l'importanza del ruolo decisivo che la Grande Siria può svolgere, in questo particolare momento e in questo progetto vitale, al di là delle attuali divisioni politiche, come cuore spirituale e culturale del mondo arabo, comprese tutte le religioni.

In breve, dobbiamo INIZIARE un nuovo modo di sentire, di pensare, di vivere, di agire e anche di pregare, in vista di un progetto non solo realizzabile, ma vitale e vivificante per tutti, nel rispetto delle libertà e delle scelte personali di vita politica e religiosa, pena una morte lenta ma sicura!

Padre Elias Zahlaoui

Damasco, il 24/11/2023

 

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