Le 100.000 persone di San Giovanni e la censura dei padroni dell'informazione
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di Giorgio Cremaschi*
Ecco un’immagine delle 100.000 persone in Piazza San Giovanni il 29 novembre, che non troverete sul Corriere della Sera, La Repubblica, La Stampa, nei TG , che hanno CENSURATO le oltre 50 manifestazioni dello sciopero del 28 novembre e quella del giorno dopo a Roma.


Un trafiletto per una immagine di Crosetto bruciata su Repubblica e Stampa, ZERO notizie sul Corriere e nei telegiornali, questo è tutto.
Invece enorme spazio è stato dato all’incursione nei locali vuoti della Stampa, con la dura condanna alla gravissima minaccia alla democrazia, esternata da istituzioni e forze politiche bipartisan.
Le stesse forze politiche che hanno compiuto l’ennesimo linciaggio mediatico contro Francesca Albanese, colpevole di aver sì condannato i fatti di Torino, ma di aver anche accennato al fatto che in italia qualche problema di informazione pure esista. Guai a lei!
La realtà è che l’informazione italiana ufficiale è la scorta mediatica al genocidio palestinese, lo disse due anni fa un giornalista coraggioso che
si licenziò da Repubblica per questo.
Questa stampa di regime ha il compito di censurare il genocidio e di cancellare chi manifesta contro di esso. In piena sintonia con un governo ed un sistema di potere completamente complici dei crimini di Israele.
Io sono solidale con i giornalisti che hanno scioperato il 28 contro il precariato e lo sfruttamento nella loro categoria. Ma non con i loro padroni economici e politici, che esercitano la violenza della censura contro chi lotta per la democrazia e la pace.
Questi padroni dell’informazione fanno schifo e i loro giornali oggi,ancora una volta, lo confermano.
Solidarietà a Francesca Albanese.
*Post Facebook del 30 novembre 2025
*Post Facebook del 30 novembre 2025

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