La "ricostruzione" del FT della telefonata Putin-Stubb-Store diventa un caso
"Il presidente russo Vladimir Putin ha dedicato gran parte della conversazione telefonica avuta ieri con il presidente finlandese Alexander Stubb e il primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre a una lunga ricostruzione della storia degli slavi nel Medioevo, anziché concentrarsi sulle prospettive di conclusione della guerra in Ucraina". Lo scriveva ieri il quotidiano britannico “Financial Times”, citando sue fonti dirette anonime. La telefonata, inizialmente prevista per una durata di 30 minuti, si è protratta per un’ora e mezza, e secondo il quotidiano inglese, Stubb e Støre avrebbero deciso di non interrompere il presidente russo per valutare quanto seriamente intendesse avviare un dialogo con l’Europa. Nel resoconto ufficiale, il Cremlino ha riferito che Putin ha richiamato l’attenzione sulle “politiche di confronto dei Paesi dell’Ue e della Nato, che stanno portando a un prolungamento delle ostilità”.
Il governo finlandese ha però contestato la versione del FT e dichiarato al quotidiano norvegese Verdens Gang (VG) che la descrizione era inesatta e che la Finlandia aveva contattato il FT a nome di entrambi i paesi per contestarne la versione dei fatti, come riportato giovedì dal giornale. Anche altri media finlandesi hanno dato risalto alla contestazione congiunta, con il quotidiano Helsingin Sanomat che ha citato fonti proprie per contestare la descrizione della telefonata fornita dal quotidiano britannico. Il consigliere per la politica estera di Putin, Yury Ushakov, ha dichiarato più tardi nella giornata che l’articolo del FT è «informazioni inventate, o meglio disinformazione» e che i leader nordici hanno fatto bene a contestare la pubblicazione.
Il FT, tuttavia, ha respinto la richiesta, comunicando al VG di confermare la propria versione dei fatti. L'articolo del FT è stato scritto da tre autori. Uno di loro, il cittadino statunitense Christopher Miller, ha lavorato in precedenza per Radio Free Europe/Radio Liberty, un’emittente internazionale finanziata dal governo statunitense, originariamente fondata con fondi segreti della CIA per condurre operazioni di propaganda anticomunista durante la Guerra Fredda. Miller si è recato in Ucraina nel 2010 come volontario del Corpo di Pace degli Stati Uniti. Sull'attendibilità di quello che scrive e delle sue fonti qualche dubbio emerge
Un altro dei giornalisti protagonisti dello scoop, Seddon, si è contraddistinto per un altro articolo pubblicato la scorsa settimana intitolato «I sussurratori di Putin», che raccontava una storia drammatica ma difficile da verificare su cittadini statunitensi e tedeschi che tentavano di scongiurare un «Armageddon nucleare» attraverso una diplomazia segreta con Mosca. Il terzo autore, Foy, nel 2025 è stato uno dei principali diffusori della fake news che sosteneva che un aereo a bordo del quale viaggiava la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen avesse subito un sospetto disturbo del segnale GPS da parte della Russia. Lo stesso giornalista del FT si trovava a bordo dell’aereo quando è atterrato in Bulgaria, come ha successivamente rivelato nel podcast del quotidiano. Il suo articolo originale, citando funzionari anonimi, suggeriva che la Russia potesse aver deliberatamente preso di mira la massima responsabile dell’UE con interferenze elettroniche. Gli elementi chiave della notizia sono stati contestati quasi immediatamente dal servizio di monitoraggio dei voli Flightradar24. Le autorità bulgare hanno successivamente smentito le affermazioni principali riportate dal FT.


