Giuristi democratici: Agire per la Pace, subito!

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A trent'anni dalla fine della guerra fredda si acuisce una crisi geopolitica in cui l'interesse primario alla pace e gli interessi economici e strategici dei Paesi europei divergono con evidenza da quelli espressi dal governo degli USA.

I Giuristi Democratici segnalano nuovamente il contrasto fra gli obblighi derivanti dall'adesione alla Nato e i principi di cooperazione e pace sanciti dalla nostra Costituzione e dalla Carta delle Nazioni Unite. L'articolo 5 del trattato Nato, attraverso il richiamo all'articolo 51 dello Statuto dell'ONU, cerca invece di vanificare il principio pacifista affermato dall'Assemblea delle Nazioni Unite — l'anno prima dalla Costituzione italiana — che vedeva l'intervento militare come extrema ratio cui si sarebbe potuto ricorrere solo per difendersi da un attacco armato in atto. E non si può non denunciare anche la decisione del governo italiano di schierare mille soldati sul fronte orientale ucraino ricordando che la nostra Costituzione esprime con nettezza il principio pacifista all'art. 11 e stabilisce all'art. 78 che simili decisioni sono prerogativa del Parlamento. Inoltre quella manovra finisce per promuovere la pericolosa inclusione dell'Ucraina nella Nato, uno dei fattori scatenanti la crisi di questi mesi.

La reazione militare al precipitare della crisi al confine russo-ucraino costringerebbe l'Europa a partecipare a una guerra provocata dal contenzioso fra USA e Russia sull'approvvigionamento energetico della stessa Europa. Le imprevedibili conseguenze umane ed economiche ricadrebbero ovviamente anzitutto sui cittadini europei, mentre riceverebbe nuova spinta la catena di arricchimento di industria militare, apparati e partiti guerrafondai sulle due sponde dell'Atlantico.

Invitiamo perciò il governo italiano, e in particolare il ministro degli Esteri, a favorire con urgenza ogni tentativo di dialogo fra la Russia e i Paesi europei e a promuovere in ogni sede la tutela degli interessi dei governi e dei popoli dell'Europa ad una convivenza pacifica e alla promozione dell'uguaglianza e della cooperazione fra i popoli; facciamo altresì appello al popolo pacifista, capace nel recente passato di grandi mobilitazioni, a mettere in campo tutte le proprie energie per spingere le istituzioni al massimo sforzo verso la de-escalation del conflitto.

14 febbraio 2022

ASSOCIAZIONE NAZIONALE GIURISTI DEMOCRATICI

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