"Generazione Antidiplomatica" - I tagli alla sanità e le elemosine

2079
"Generazione Antidiplomatica" - I tagli alla sanità e le elemosine

Generazione AntiDiplomatica è lo spazio che l’AntiDiplomatico mette a disposizione di studenti e giovani lavoratori desiderosi di coltivare un pensiero critico che sappia andare oltre i dogmi che vengono imposti dalle classi dirigenti occidentali, colpendo soprattutto i giovani, privati della possibilità di immaginare un futuro differente da quello voluto da Washington e Bruxelles. Come costruirlo? Vogliamo sentire la vostra voce. In questo nuovo spazio vi chiediamo di far emergere attraverso i vostri contenuti la vostra visione del mondo, i vostri problemi, le vostre speranze, come vorreste che le cose funzionassero, quale società immaginate al posto dell’attuale, quali sono le vostre idee e le vostre riflessioni sulla storia politica internazionale e del nostro paese. Non vi chiediamo standard “elevati” o testi di particolare lunghezza: vi chiediamo solo di mettervi in gioco. L’AntiDiplomatico vi offre questa opportunità. Contribuite a questo spazio scrivendo quanto volete dei temi che vi stanno a cuore. Scriveteci a: generazioneantidiplomatica@gmail.com

---------------

Articolo di Federico Guaiana, studente genovese di un istituto professionale

La Repubblica Italiana quest'anno (ancora inconcluso) ha incassato dalle tasse una cifra di circa 385 miliardi di euro, 23 miliardi in più rispetto al 2023. Proprio per coronare questo momento i parlamentari hanno voluto festeggiare aumentando lo stipendio dei ministri non in parlamento, perché questi potessero finalmente recepire un salario di “soli” diciassettemila euro (e chissà se insieme ai loro non aumenteranno in futuro anche gli introiti di tutti i parlamentari mi chiedo). Alla fine il Natale è di tutti, e se loro l'anno scorso, sotto proposta del primo ministro Giorgia Meloni, si sono voluti regalare cinquemilacinquecento euro di bonus da spendere in tecnologia, e quest'anno si sono regalati l'aumento dei vitalizi, invece a noi “comuni mortali” hanno voluto regalare un taglio sui fondi destinati alla sanità. 

Si, proprio la sanità:la stessa che per mancanza di medici e dispositivi fa fatica a reggere il ritmo delle necessità della nostra popolazione; la stessa che con code e liste d'attesa chilometriche permette alle persone di morire di tumore, piuttosto che di altre condizioni facilmente affrontabili. La sanità in Italia è un argomento spinoso: in quanto ormai regionalizzata, è già messa duramente alla prova nelle regioni del centro e del sud della nostra amata penisola , con un miglioramento nelle regioni del nord e con all'apice la zona del Triveneto che vanterebbe la migliore sanità del paese. 

Questo preambolo mi permette di raccontare un avvenimento accaduto domenica 15 dicembre: vagavo per Pegli, una località in provincia di Genova, quando vidi passare le ambulanze della croce verde pegliese; una simpatica melodia tipica delle feste natalizie suonava agli altoparlanti, finché non venne interrotta dalla voce degli operatori dell'ambulanza, i quali raccontavano che senza il contributo economico dei cittadini sarebbero stati costretti a non poter prestare più il loro servizio di pronto soccorso.

La Liguria non è mai stata la regione peggiore in fatto di sanità, con le sue attese più o meno lunghe e tipiche del resto d'Italia, e nemmeno la migliore. Ma il fatto che vengano tagliati i fondi alla sanità non solo ne sta facendo peggiorare le condizioni ma apre al rischio che in Liguria e nelle altre regioni non si abbia più nemmeno un servizio di ambulanze efficiente, provocando decessi evitabili  a persone per esempio colpite da infarti o peritoniti. Ciò mette nuovamente alla luce come non venga più garantito il diritto costituzionale alla salute.

Noi non conosciamo la ragione effettiva di questi tagli, ma il fatto che essi avvengano rende chiaro che la classe politica dovrebbe effettuare degli sforzi maggiori per migliorare l'economia del paese e tornare a un livello di assistenze sociale ragionevole per una classe lavoratrice che versa allo stato l'equivalente del suo salario per accedere a tali servizi. 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

"Ma perché Israele non viene fermato?" - Fabio Massimo Parenti (VIDEO) di Fabio Massimo Paernti "Ma perché Israele non viene fermato?" - Fabio Massimo Parenti (VIDEO)

"Ma perché Israele non viene fermato?" - Fabio Massimo Parenti (VIDEO)

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Sui fatti di Torino Sui fatti di Torino

Sui fatti di Torino

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni di Loretta Napoleoni Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

File Epstein, la crisi dell'Occidente e la russofobia di Giuseppe Masala File Epstein, la crisi dell'Occidente e la russofobia

File Epstein, la crisi dell'Occidente e la russofobia

Ha stato Putin! Epstein e il "giornalismo" di Repubblica... di Francesco Santoianni Ha stato Putin! Epstein e il "giornalismo" di Repubblica...

Ha stato Putin! Epstein e il "giornalismo" di Repubblica...

Cortina 2026, la neve e i Nativi “invisibili” di Raffaella Milandri Cortina 2026, la neve e i Nativi “invisibili”

Cortina 2026, la neve e i Nativi “invisibili”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

La vera lezione del caso Epstein di Paolo Desogus La vera lezione del caso Epstein

La vera lezione del caso Epstein

Una risposta al professor Giovanni Rezza di Alessandro Mariani Una risposta al professor Giovanni Rezza

Una risposta al professor Giovanni Rezza

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

La censura russofobica arriva a San Marino di Marinella Mondaini La censura russofobica arriva a San Marino

La censura russofobica arriva a San Marino

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti