Daniele Ganser, l’egemonia statunitense. Guerra, pacifismo e imperialismo

Daniele Ganser, l’egemonia statunitense. Guerra, pacifismo e imperialismo

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Daniele Ganser è un docente e un pacifista svizzero specializzato nello studio della storia degli Stati Uniti. Nelle ultime settimane è uscito il suo ultimo saggio: “Breve storia dell’impero americano”, che prende in esame buona parte della storia americana, le guerre indiane, la morte di Kennedy, fino ai conflitti famosi più recenti (Fazi Editore, 520 pagine, 40 pagine di note, euro 20).

Dal 1945 gli Stati Uniti sono la nazione più potente dal punto di vista militare: sono una potenza atomica, spendono più denaro per gli armamenti, hanno più basi militari nel mondo e hanno più portaerei a propulsione nucleare (ben undici, contro una delle altre nazioni più armate del mondo; la Cina ne possiede da molto poco due). Una portaerei nucleare è autosufficiente per molti anni (https://aresdifesa.it/la-russia-pensa-ad-una-nuova-portaerei).

Al Consiglio di sicurezza dell’ONU gli Stati Uniti “godono del diritto di veto, che gli impedisce di venire sanzionati dallo stesso organismo quando bombardano illegalmente altri paesi e violano la norma che impone di non ricorrere alla forza. In più, dominano anche la NATO, l’alleanza militare più grande del mondo” (29 Stati membri, quasi tutti europei tranne il Canada e la Turchia, p. 29).

Uno studio della Brown University ha scoperto che “negli ultimi vent’anni nel paese c’è stata “un’epidemia di suicidi”: 30.000 veterani dei conflitti in Afghanistan e in Iraq hanno scelto di togliersi la vita. Per ogni soldato americano caduto in quelle guerre, ci sono stati quattro suicidi” (p. 20). Questo fatto ci deve far riflettere sulla reale natura politica delle grandi guerre recenti.

Comunque esistono molti fatti indiscutibili che vengono trascurati da molti media. Uno di questi fatti oscurati domina tutti: “Rispetto al suo predecessore George W. Bush, Obama decuplicò gli attacchi da parte dei droni, che da una cinquantina divennero ben più di cinquecento. Il presidente Obama approvò liste di morte, in base alle quali vennero giustiziati individui stranieri senza normale processo, bensì con missili sparati da droni”, grazie a una legge nazionale arbitrale (p. 18).

Dal 1945 gli Stati Uniti sono il paese che ha bombardato più nazioni nel mondo, sono il paese che ha rovesciato più regimi e più governi legittimi. Già Eisenhower alla fine del suo mandato mise tutti in guardia dal complesso militare-industriale collegate alle attività di lobbying a Washington e a Wall Street. Infatti “la guerra è un affare commerciale e la vendita di materiale bellico consente di raggiungere alti profitti. L’obiettivo principale dei super-ricchi sta nel conseguire sempre un profitto che va dal 3 al 10 per cento o anche di più su ciò che investono, senza considerare affatto eventuali danni per la società” (Peter Phillips, sociologo; www.projectcensored.org; p. 63).

Dunque non è poi cosi strano se un sondaggio tedesco del 2019 riservato ha scoperto che “per i tedeschi gli USA sono la minaccia più seria alla pace, prima ancora della Corea del Nord , della Turchia, della Russia” (p. 34). In effetti la Russia ha perso la fiducia nelle relazioni diplomatiche con la NATO, poiché il patto atlantico non ha mantenuto gli accordi presi con Gorbaciov, e si è allargata a importanti paesi dell’Est Europa (i paesi baltici, la Romania, la Polonia, la Croazia, eccetera).

In ogni caso tutti gli imperi sono destinati alla decadenza e alla fine dei conti qualsiasi nazione governata da una maggioranza di vecchi incarogniti è “come un vecchio che cerchi di fare qualcosa al di là delle sue forze” (Paul Kennedy, citato a p. 30). Quindi il tentativo di conquista del territorio euroasiatico da parte degli Stati Uniti potrebbe segnare l’inizio della fine degli imperi familiari legati al binomio degli affari militari-industriali. Quanto può durare l’Unione Europea a pagare il gas liquefatto americano via nave rispetto al prezzo molto più concorrenziale del gas russo?

In ultima analisi il libro di Daniele Ganser è molto coraggioso e molto documentato, e non trascura le numerose pressioni economiche e finanziarie alla base di quasi tutte le guerre. La Cina ha la seconda economia più grande del mondo e “Il futuro della democrazia dipende dalle persone e dalla loro sempre maggior consapevolezza di quale sia il modo più dignitoso di relazionarsi con gli altri esseri umani in tutto il mondo” (Howard Zinn, storico americano).

Daniele Ganser è nato nel 1972, è un docente svizzero che ha insegnato all’Università di San Gallo. Ha fondato e dirige l’Istituto svizzero per la ricerca sulla pace e l’energia (https://www.siper.ch).  Attualmente viaggia in tutto il mondo per svolgere numerosi seminari geopolitici. Qui trovate alcuni approfondimenti video: https://www.youtube.com/watch?v=dsfROmgVN5U (War and Peace, TEDx Talks, luglio 2016) https://www.youtube.com/watch?v=WgscgXl3iDk (Bologna, 12 febbraio 2019; https://www.nogeoingegneria.com/librifilms/la-storia-come-mai-vi-e-stata-raccontata-di-daniele-ganser). Nel 2018 ha scritto un libro che prende in esame gli eserciti segreti della NATO (https://www.ibs.it/libri/autori/daniele-ganser).

 

Nota realista – “La guerra è un lurido imbroglio. E un lurido imbroglio si può definire nella maniera migliore, io credo, come qualcosa che non è come appare alla maggior parte delle persone. Soltanto un ristretto numero di “iniziati” sa di cosa si tratta. La si fa a vantaggio di pochissimi, ma a spese di moltissimi. Dalle guerre, alcuni ricavano ingenti fortune” (Smedley Butler, generale a riposo pluridecorato; opuscolo pubblicato nel 1935 in cui descriveva la guerra come un crimine organizzato per favorire gli interessi finanziari di chi opera dietro le quinte; p. 153). La storia ha sempre dimostrato che “il potere tende a corrompere, e il potere assoluto lo fa in modo assoluto” (Lord Acton, https://www.frasicelebri.it/frasi-di/john-emerich-dalberg-carol-acton; p. 132).  A supporto di questa riflessione riporto una fatto poco conosciuto relativo alla Seconda Guerra Mondiale: “quasi per tutta la guerra da un settimo a un decimo di tutti i sommergibili, velivoli e carri armati tedeschi… adoperavano carburante che veniva da produttori occidentali” e dalla famiglia Rockefeller attraverso la Spagna (Valentin Falin, politico e diplomatico russo, p. 224). Vi lascio un lavoro sintetico con delle conclusioni totalmente italiane (con qualche contributo molto indipendente di Daniele Ganser): https://www.youtube.com/watch?v=Rtd7TeT2U0Q.

Nota Latinoamericana – Un video molto sintetico per capire meglio l’America Latina: https://www.youtube.com/watch?v=MMLWhFfsuHE (ottobre 2021). Consiglio anche una rivista per comprendere meglio la mentalità americana: https://ilpensierostorico.com/author/carlo-marsonet. Per quanto riguarda invece il senso degli affari dei grandi burocrati americani: https://comedonchisciotte.org/le-vere-regole-del-gioco; https://comedonchisciotte.org/i-padroni-son-tornati. Dopotutto “Oggi nella politica americana saper mentire in maniera persuasiva viene considerato una premessa fondamentale per accedere agli incarichi più alti” (Eric Alterman, storico). Probabilmente la questione riguarda la maggior parte dei politici europei e internazionali.

Nota aforistica – La maggioranza ha sempre torto quando non ascolta la minoranza (Amian Azzott, www.youtube.com/watch?v=VNGFep6rncY; https://www.youtube.com/watch?v=QLuqXctU_IQ). Quando dichiari la neutralità devi sempre accertare la verità dei fatti (diplomatica svizzera che ha operato in Georgia, https://wakeupnow.ch/women/heidi-tagliavini; Centro per il Dialogo Umanitario: www.hdcentre.org/participants/ambassador-heidi-tagliavini). 

Nota etologica – Il famoso etologo olandese Frans de Waal ci ha spesso messo in guardia sul grande difetto della specie umana, che si è specializzata nell’emarginare i gruppi sociali da altri gruppi sociali, nel muovere alcune popolazioni contro altre popolazioni. “L’uomo demonizza uomini di altre nazionalità o di altre religioni, genera ansia e rabbia. Si fa presto poi a definire costoro subumani o bestie. E a quel punto è facile eliminarli, dato che non c’è più bisogno di provare compassione per loro” (p. 26; https://www.imolaoggi.it/2021/10/08/le-10-tappe-del-genocidio; http://testofcivilisation.eu/it/intro, la salvaguardia dei Diritti Umani in Europa, http://testofcivilisation.eu/it/wiki/genocide).   

Damiano Mazzotti

Damiano Mazzotti

"Prima delle leggi, prima della stampa, la democrazia è la parola che puoi scambiare con uno sconosciuto" (Arturo Ixtebarria').

 

Damiano Mazzotti è nato nel 1970 in Romagna e vive in Romagna. Si è laureato in Psicologia Clinica e di Comunità a Padova nel 1995. Nel corso della vita si è occupato di consulenza, di formazione e di comunicazione, lavorando nella Regione Emilia-Romagna, per società di Milano e per l’Istituto Europeo di Management Socio-Sanitario di Firenze. Nel 2008 diventa uno studioso indipendente e un Citizen Journalist che ha pubblicato centinaia di articoli sulla piattaforma informativa Agoravox Italia (www.agoravox.it/Damiano-Mazzotti). Nel 2009 ha pubblicato Libero pensiero e liberi pensatori, il primo saggio di un giornalista partecipativo italiano. 

 

 

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