Cuba risponde alle fake news de Il Giornale

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Ancora una volta il quotidiano italiano "Il Giornale" ostenta la sua visceralità ideologica e la sua mancanza di rispetto per tutto e per tutti coloro che non si adattano ai canoni dell'estrema destra che rappresenta. Non gli importa mentire o offendere. Ignorarli potrebbe essere quanto di più meritato. Tuttavia, con la firma di Paolo Manzo, che dice di vivere da molti anni in Brasile, questo mezzo di propaganda ha pubblicato, in data 13 giugno 2021, un oltraggio intitolato "L'Avana e lo scandalo dei medici all'estero. Schiavi sottopagati" in cui, sbandierando le purulente diatribe anticubane della destra che fa la bella vita nel Parlamento europeo, si offendono i professionisti della salute che meriterebbero il massimo rispetto, senza meschinità faziose o ideologiche.

L'articolo è scritto in linea mimetica con l’ingiuriosa campagna di discredito e menzogne contro la collaborazione medica che Cuba offre al mondo, un'operazione progettata, finanziata e istruita a essere mondializzata dagli uffici statunitensi, a Washington e a Miami, che mantengono viva la perenne persecuzione contro Cuba.

Simili ai crociati del Medioevo, quelli che non indugiavano nell'uccidere e conquistare terre per ampliare le loro ricchezze e imporre un unico credo, gli attuali cavalieri della destra internazionale, sotto le spoglia di democratici, blasoni immorali e senza il minimo pudore, sono ossessionati dall’affliggere chi è esempio di un mondo dove coloro che compiono le opere non sono i potenti o gli autocrati, bensì la gente semplice che, convintamente, prodiga sforzi quotidiani e contribuisce a un mondo migliore e solidale, non semplicemente caritatevole.

Con fondi milionari e nell’ambito della strategia di sovversione e ingerenza negli affari interni di Cuba, la campagna contro i medici cubani è diretta dal Consiglio di Sicurezza Nazionale della Casa Bianca, con la partecipazione attiva del Dipartimento di Stato di quel paese, in collusione con la mafia anticubana e di ultradestra della Florida.

Sostengono e finanziano a tale fine organizzazioni con la copertura di "non governative" e la falsa motivazione dei diritti umani, come quella citata nell'articolo di Manzo su Il Giornale, Prisoners Defenders, con sede in Spagna.

L'istruzione perniciosa è semplice: accusare i medici cubani di essere "schiavi moderni". Accusano di "tratta di esseri umani" Cuba, che ha dimostrato una notevole capacità di mobilitare sforzi personali e sociali per aiutare altri esseri umani in qualsiasi parte del mondo, sulla base di convinzioni, cosa che altri paesi non sono capaci di fare, nemmeno i più opulenti in risorse finanziarie e tecnologiche.

È una vile calunnia e lo sanno bene.

Le modeste risorse su cui conta Cuba, compresi i suoi medici, sono sempre state a disposizione dei più bisognosi. Fa parte della vocazione umanista che abbiamo ereditato da José Martí e alimentata da Fidel Castro, con una ferma convinzione di solidarietà internazionale. 

Dalla prima brigata medica inviata da Cuba in Algeria nel 1963 e fino ad oggi, più di 420.000 professionisti della salute cubani hanno offerto i loro servizi altamente professionali in 150 paesi, senza lesinare sacrifici e indipendentemente dal sistema politico o sociale di ogni Stato, perché è agli esseri umani che sono rivolti gli sforzi di medici e infermieri formati a Cuba.

Ma, naturalmente, per i lancieri della destra, convinti che solo il denaro muove i comportamenti, è impossibile comprendere gli spiriti solidali.

Dallo scoppio della pandemia mondiale della COVID-19, Cuba ha inviato ulteriormente 57 brigate mediche e circa 2.500 medici in 40 paesi dell'America Latina e dei Caraibi, Europa, Asia, Oceania, Africa e Medio Oriente al fine di aiutare a combattere la diffusione e la mortalità della SARS-CoV-2.

Al contempo, Cuba ha gestito con indiscusso successo sanitario l’incidenza del virus nel proprio paese e ha sviluppato cinque formulazioni vaccinali contro questa malattia. Con questo contributo autoctono della scienza cubana, più di 1 milione di cubani sono già stati vaccinati, in agosto il 70% e in novembre il 100% della popolazione cubana sarà stata immunizzata con i vaccini cubani. Dovrebbero vergognarsi coloro che cercano di nasconderlo, diffondendo il loro doloso fumo di bugie.

Meritano di essere descritti come schiavi i medici e gli infermieri cubani, come quelli che sono venuti a Crema e a Torino senza esitare, in aiuto d'emergenza, commossi e umanitari, in solidarietà con il popolo italiano, lacerato in quei momenti durissimi, quando l'epidemia della COVID-19 mieteva centinaia di vite ogni giorno?

È un'offesa alla dignità umana da parte di coloro che lanciano improperi ai medici cubani e al paese che, facendo grandi sacrifici, li ha formati e li esorta ad aiutare altri popoli. Articoli come quello pubblicato su Il Giornale sono un affronto alla solidarietà umana, ai pazienti italiani che sono stati curati con scrupolosità professionale e affetto, alle loro famiglie e al popolo italiano stesso, che ha ricevuto e saputo essere grato per il sostegno disinteressato dei cubani.

La prestazione disinteressata e umanista dei medici cubani, nonostante l'omissione di manifesti propagandistici come Il Giornale, è stata riconosciuta da migliaia di voci in tutto il mondo, che sostengono la candidatura del Contingente Internazionale di Medici Specializzati in Situazioni di Catastrofi e Gravi Epidemie "Henry Reeve" al Premio Nobel per la Pace.

I cani abbaiano mentre Don Chisciotte e Sancho Panza cavalcano. Al di là delle infami calunnie con cui si cerca di offuscare la trascendenza umanista della solidarietà cubana e nonostante il blocco economico, commerciale e finanziario mantenuto da 60 anni dagli Stati Uniti per colpire il popolo cubano, creandogli difficoltà estreme e privandolo di risorse copiose, Cuba continuerà a sviluppare la salute pubblica e a offrire al mondo la sua collaborazione in questo campo, secondo il principio inculcatoci da quello straordinario umanista, uomo del suo tempo e del nostro tempo, José Martí, che ci ha insegnato a capire e a sostenere che: "Patria è Umanità".

Beati coloro che sanno essere grati.

Ufficio Stampa

Ambasciata di Cuba in Italia

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