Cina: obiettivo di crescita del 5% nel 2025 e nuove iniziative per stimolare i consumi

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Cina: obiettivo di crescita del 5% nel 2025 e nuove iniziative per stimolare i consumi

Nel 2025, la Cina punta a mantenere un tasso di crescita economica del 5%, confermando la fiducia dei vertici politici nella stabilità e nella forza della seconda economia mondiale, nonostante le incertezze globali. Questo obiettivo, annunciato nel Government Work Report presentato dal Premier Li Qiang durante l’apertura della sessione annuale dell’Assemblea Nazionale del Popolo (NPC), riflette l’impegno del Paese a sostenere uno sviluppo di alta qualità, bilanciando sfide interne ed esterne.

Oltre all’obiettivo di crescita del PIL, il rapporto del governo ha delineato una serie di obiettivi economici chiave per il 2025: un rapporto deficit/PIL del 4%, un tasso di disoccupazione urbana intorno al 5,5% e un’inflazione del 2%. Per sostenere questi obiettivi, la Cina emetterà titoli di Stato speciali ultra-lunghi per un valore di 1.300 miliardi di yuan (circa 182 miliardi di dollari), con un aumento di 300 miliardi rispetto al 2024, e prevede di emettere 4.400 miliardi di yuan (circa 613 miliardi di dollari) in obbligazioni speciali locali, segnando un incremento di 500 miliardi di yuan rispetto all’anno precedente.

Stimolare i consumi e modernizzare l’industria

Uno dei pilastri della strategia economica cinese per il 2025 è il potenziamento dei consumi interni. A differenza di quanto invece avviene nel declinante continente europeo che ha deciso di puntare esclusivamente sulla miope strategia del riarmo. Il governo ha annunciato, a tal proposito, l’emissione di 300 miliardi di yuan in titoli di Stato speciali per finanziare programmi di sostituzione di beni di consumo, incentivando così l’acquisto di prodotti nuovi e di alta qualità. Parallelamente, verranno adottate misure per aumentare il potere d’acquisto dei cittadini, in particolare dei gruppi a basso e medio reddito, attraverso politiche di incremento salariale e riduzione del carico fiscale.

Il rapporto sottolinea anche l’importanza di migliorare l’offerta di servizi nei settori della salute, dell’assistenza agli anziani, dell’infanzia e dei servizi domestici, promuovendo al contempo un ambiente di consumo sicuro e affidabile. Inoltre, verranno rafforzate le politiche per i negozi duty-free e verranno sviluppati nuovi centri di consumo internazionali in diverse città, con l’obiettivo di attrarre consumatori stranieri e stimolare la domanda interna.

Innovazione e nuove forze produttive

La Cina punta a trasformare il proprio modello di crescita economica, investendo in settori ad alta tecnologia e innovazione. Il governo ha annunciato piani per sviluppare nuove forze produttive, con un focus su bioproduzione, tecnologia quantistica, intelligenza artificiale e reti 6G. Questi settori, considerati chiave per la Quarta Rivoluzione Industriale, riceveranno finanziamenti mirati e sostegno politico per accelerare la transizione verso un’economia più intelligente, digitale e verde.

Justin Yifu Lin, ex capo economista della Banca Mondiale e membro del Comitato Nazionale della Conferenza Consultiva Politica del Popolo Cinese (CPPCC), ha sottolineato che la Cina dispone di un ampio margine di manovra nelle politiche fiscali e monetarie, che le consentirà di mantenere una crescita stabile non solo nel 2025, ma anche nei prossimi anni fino al 2035. Lin ha evidenziato come la combinazione di riforme strutturali, innovazione tecnologica e politiche industriali mirate posizioni il Paese come un motore fondamentale della crescita globale.

Sfide e opportunità

Nonostante l’ottimismo, il raggiungimento di questi obiettivi non sarà privo di sfide. L’instabilità del contesto internazionale, le tensioni commerciali aggravate dalle mosse di Donald Trump e le pressioni inflazionistiche globali rappresentano rischi significativi. Tuttavia, la Cina può contare su una serie di vantaggi comparativi, tra cui un mercato interno vasto e in crescita, una base industriale solida e una crescente capacità di innovazione.

Yu Miaojie, presidente dell’Università di Liaoning e deputato dell’NPC, ha espresso fiducia nella capacità della Cina di raggiungere l’obiettivo del 5%, sottolineando che tale target è in linea con il potenziale di crescita economica del Paese e contribuirà a liberare ulteriori opportunità di sviluppo.

Cina pilastro mondiale

Il 2025 si prospetta come un anno cruciale per la Cina, con un’agenda economica ambiziosa che mira a consolidare la ripresa post-pandemica e a posizionare il Paese come leader globale nell’innovazione e nella sostenibilità. Con politiche fiscali e monetarie espansive, investimenti strategici in settori ad alta tecnologia e un forte sostegno ai consumi interni, la Cina dimostra di voler mantenere il suo ruolo di pilastro della crescita mondiale, portando benefici non solo alla propria economia, ma anche al contesto internazionale.

In un mondo sempre più incerto, la stabilità e la dinamicità dell’economia cinese rappresentano un punto di riferimento fondamentale, offrendo opportunità di collaborazione e sviluppo condiviso a livello globale.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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