Bombe a grappolo: un bizzarro comunicato M5S giunge alla nostra email

23504
Bombe a grappolo: un bizzarro comunicato M5S giunge alla nostra email


di Alessandro Bianchi

Alla e-mail ufficiale de l’AntiDiplomatico (info@lantidiplomatico.it), l’ufficio stampa del Movimento 5 Stelle continua, imperterrito, a mandare i suoi comunicati riguardanti la politica estera dei loro prodi deputati e senatori.

L’ultimo in ordine di tempo ci ha molto colpiti. Porta la firma del capogruppo del partito di Conte alla Commissione Difesa alla Camera, Marco Pellegrini. Ve lo riportiamo:

"La scelta americana di fornire le bombe a grappolo all'Ucraina è inaccettabile per la particolare efferatezza di queste armi, le quali disseminano sul terreno migliaia di piccoli ordigni che per anni continuano a uccidere e mutilare, non più i soldati in tempo di guerra ma i civili in tempo di pace. Minibombe difficilissime da bonificare perché soggette a spostarsi in caso di forti piogge e alluvioni, sfuggendo così ad ogni possibile mappatura. Ma a spaventarci ancor di più è il ragionamento usato per giustificare questa fornitura: dobbiamo darle a Kiev perché le munizioni convenzionali non bastano più. Secondo questa logica, quando anche le bombe a grappolo saranno finite daremo a Kiev le bombe nucleari tattiche?".

Il Movimento 5 Stelle, per chi lo avesse dimenticato, è divenuto primo partito del paese nel 2018 con un programma in politica estera all’avanguardia che prevedeva esplicitamente un ripensamento della posizione italiana nella NATO (leggete con molta attenzione la parte "Nuovi scenari di alleanze per l'Italia"), aveva portato in Parlamento una proposta di iniziativa popolare per una parlamentarizzazione della presenza di testate nucleari Usa e Nato presenti nel nostro paese. In quel programma era profeticamente individuato come il riarmo dell’Alleanza atlantica e le provocazioni nell’Est Europa avrebbero portato allo scontro con la Russia. E sempre profeticamente, in quel programma, si individuava molto bene come il regime di Kiev, infestato di neo-nazisti, fosse un avamposto coloniale di chi mirava ad uno scontro con Mosca.

Presi i voti e divenuto il primo partito del paese, il Movimento 5 Stelle è da considerare il principale responsabile dell’invio di armi al regime di Kiev. Nel decreto del governo Draghi che avallava l’invio (senza alcuna specifica e in modo atemporale), i voti dei parlamentari grillini - che hanno rinnegato il mandato popolare del 2018, con pochissime eccezioni tra cui l’ex presidente della Commissione affari esteri del Senato, Vito Petrocelli, che, per quel voto perse l’incarico - sono stati decisivi.

La domanda quindi per Pellegrini (attuale capogruppo alla Commissione Difesa) e gli altri prodi grillini che si sforzano nel cercare un senso (poltron)esistenziale oggi è: cosa pensavano esattamente che sarebbe successo quando hanno dato il via libera all’invio di armi senza condizioni al regime di Kiev?

Che cosa pensavano che sarebbe successo, i prodi grillini, dando carta bianca alla NATO - organizzazione criminale responsabile (come brillantemente sostenuto dallo stesso M5S in un lontano passato) di efferati crimini contro l’umanità e bellici – se non l’escalation attuale?

Il Movimento 5 Stelle ha un’enorme responsabilità della belligeranza quasi attiva del nostro paese. Certo peggio ha fatto il nostro premier, Giorgia Meloni, che a Varsavia è andata a dire che abbiamo “posizioni identiche” con quella Polonia ad un passo dal mandare sue truppe in Ucraina per mire territoriali. Ma avete visto un prode grillino chiedere alla premier di venire in Aula a spiegare quelle dichiarazioni? Avete visto loro mozioni, interrogazioni sulla questione? E soprattutto avete visto un grillino preoccuparsi delle decine di testate nucleari presenti nel nostro territorio occupato dagli Usa (NATO)?

Alla nostra email comunicati di questo tipo non sono mai arrivati in questa legislatura. Giungono solo bizzarre dichiarazioni di finti tonti che dopo aver aperto la cella a Hannibal Lecter, si preoccupano di come non debba ammazzare la prossima vittima.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

La Gaza di Blair di Loretta Napoleoni La Gaza di Blair

La Gaza di Blair

I segreti del tè Longjing del Lago Occidentale di Hangzhou   Una finestra aperta I segreti del tè Longjing del Lago Occidentale di Hangzhou

I segreti del tè Longjing del Lago Occidentale di Hangzhou

"Bar di lusso" e "bella vita": le vergognose fake news su Gaza di Francesco Santoianni "Bar di lusso" e "bella vita": le vergognose fake news su Gaza

"Bar di lusso" e "bella vita": le vergognose fake news su Gaza

Il Saccheggio Coloniale della Cultura Nativa Americana di Raffaella Milandri Il Saccheggio Coloniale della Cultura Nativa Americana

Il Saccheggio Coloniale della Cultura Nativa Americana

Care "celebrity" che (ora) vi vergognate di Israele e dell'occidente di Francesco Erspamer  Care "celebrity" che (ora) vi vergognate di Israele e dell'occidente

Care "celebrity" che (ora) vi vergognate di Israele e dell'occidente

Ponte sullo stretto e questione meridionale di Paolo Desogus Ponte sullo stretto e questione meridionale

Ponte sullo stretto e questione meridionale

Xi incontra i leader dell'UE a Pechino di Gao Jian Xi incontra i leader dell'UE a Pechino

Xi incontra i leader dell'UE a Pechino

Nostalgie pandemiche di Alessandro Mariani Nostalgie pandemiche

Nostalgie pandemiche

La scuola sulla pelle dei precari di Marco Bonsanto La scuola sulla pelle dei precari

La scuola sulla pelle dei precari

"Bufera" su Woody Allen. Ma avete ascoltato le sue parole? di Marinella Mondaini "Bufera" su Woody Allen. Ma avete ascoltato le sue parole?

"Bufera" su Woody Allen. Ma avete ascoltato le sue parole?

Vincolo esterno: la condizione necessaria ma non sufficiente di Gilberto Trombetta Vincolo esterno: la condizione necessaria ma non sufficiente

Vincolo esterno: la condizione necessaria ma non sufficiente

Una necessità  irrinunciabile: nuovi partiti  socialisti di Michele Blanco Una necessità  irrinunciabile: nuovi partiti  socialisti

Una necessità irrinunciabile: nuovi partiti socialisti

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti