Video. Siria, 75° Anniversario Indipendenza. Dal Coro di al-Farah messaggio di Resistenza

Video. Siria, 75° Anniversario Indipendenza. Dal Coro di al-Farah messaggio di Resistenza

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

 

Ringraziamo per la realizzazione, montaggio, sottotitoli tradotti Nora Hoppe e Tariq Marzbaan

Il 17 aprile del 1946 la Siria si liberò dal colonialismo francese.

Cuore dell'arabismo, la Siria è diventata un paese di riferimento per i popoli che si sono liberati dal colonialismo.

Dal sogno dell'Unità araba alla causa palestinese, fino agli anni più recenti la Siria si è sempre schierata contro l'imperialismo ed i suoi tentacoli nel Mediterraneo, come il sionismo.

Negli ultimi 10 anni il paese arabo ha dovuto affrontare una guerra di aggressione per procura attuata da bande terroriste appoggiate dalla NATO, Israele, Monarchie del Golfo, ma il suo popolo e il suo esercito hanno resistito grazie anche al supporto militare, politico ed economico di Paesi che non l'hanno mai abbandonata come Russia, Iran, Hezbollah, Cuba, Venezuela, Bielorussia, Cina, Corea del nord.

Oggi la Siria affronta un'altra guerra, quella economica. Nell'ultimo anno, nonostante il Covid-19, Gli USA hanno inflitto ulteriori sanzioni, il Caesar Act, che stanno duramente mettendo alla prova il popolo siriano privandolo dei beni di primaria importanza.

La Siria resiste e il Coro al-Farah della Chiesa Nostra Signora di Damasco, con i suoi bambini, per la maggior parte musulmani, sono una risposta di Pace e Resistenza all'arroganza di chi vorrebbe questo popolo in ginocchio.

Il fondatore del Coro, il sacerdote siriano Padre Elias Zahlaoui, della Chiesa Nostra Signora di Damasco, racconta la nascita e lo sviluppo di questa esperienza straordinaria: "In quell'anno 1977, ho lanciato il progetto di un giovane coro di chiesa, con 55 bambini dai 4 ai 6 anni, ragazzi e ragazze. Appartenevano a tutte le comunità cristiane.

All'inizio, il coro era incaricato di animare le belle cerimonie bizantine, ma alla fine è cresciuto fino a 620 membri, di età compresa tra i 7 e i 65 anni. 

Grazie al suo provvidenziale incontro, alla fine del 1984, alla Casa della Santa Vergine a Soufanieh, con il grande cantante libanese Wadi ASSAFI, riuscì ad uscire dalle mura della chiesa, per finire ad esibirsi, nel corso degli anni, prima in Siria, poi in Libano e Giordania. E dal 1995 furono in Francia, Olanda, Germania, poi nel 1996 di nuovo Francia e Belgio. Poi nel 2004, in Australia, e nel 2009 negli Stati Uniti a Washington con 114 ragazzi e ragazze, dai 7 ai 15 anni, e 37 accompagnatori e musicisti. Infine, nel 2016, è stata la Francia, con 114 bambini e 36 accompagnatori e musicisti.

Va notato che in tutti questi viaggi, così come nelle nostre innumerevoli feste, e soprattutto al Teatro dell'Opera di Damasco, la maggior parte dei nostri musicisti sono musulmani. Nessun problema. Si potrebbe davvero pensare che il coro sia una sola famiglia!"

https://fwmagazine.wordpress.com/tag/al-farah-choir/

Ora è sbocciata in un'associazione corale con più di 500 membri, divisi in 5 cori di diverse età.

 Niente è più importante da sottolineare dell'unità araba e dell'accettazione interna della propria diversità. Nessuno lavora più duramente di padre Elias Zahlaoui e del Coro al-Farah (Coro della Gioia), promuovendo la tolleranza e la comunità condivisa tra arabi di tutte le fedi e credenze. 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

Potrebbe anche interessarti

80 ANNI FA L’INFAMIA DELL’ITALIA VERSO LA JUGOSLAVIA di Giorgio Cremaschi 80 ANNI FA L’INFAMIA DELL’ITALIA VERSO LA JUGOSLAVIA

80 ANNI FA L’INFAMIA DELL’ITALIA VERSO LA JUGOSLAVIA

9 maggio. Cambiare la Storia è un crimine di Marinella Mondaini 9 maggio. Cambiare la Storia è un crimine

9 maggio. Cambiare la Storia è un crimine

Rai, ma quale "lottizzazione" si chiama democrazia di Thomas Fazi Rai, ma quale "lottizzazione" si chiama democrazia

Rai, ma quale "lottizzazione" si chiama democrazia

In Etiopia arriva Feltman “il destabilizzatore” di Giuseppe Masala In Etiopia arriva Feltman “il destabilizzatore”

In Etiopia arriva Feltman “il destabilizzatore”

Il vero "dividendo dell'euro" di Gilberto Trombetta Il vero "dividendo dell'euro"

Il vero "dividendo dell'euro"

Lavoratori manganellati: gli anni '90 finiscono oggi di Pasquale Cicalese Lavoratori manganellati: gli anni '90 finiscono oggi

Lavoratori manganellati: gli anni '90 finiscono oggi

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti