Verso una nuova guerra? Hezbollah risponde agli attacchi aerei di Israele sul Libano

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La tensione risale e vertiginosamente al confine tra Israele e Libano, e non solo.

Il regime israeliano sembra voler creare un escalation per attaccare Iran e Hezbollah in tutta la regione, coinvolgendo anche Washington, come si denota dal caso degli incidenti delle petroliere colpite o dirottate, la cui colpa è stata data a Teheran.

Mercoledì notte, l'aviazione dell'occupazione israeliana avevo bombardato alcuni villaggio in Libano, circostanza che non avveniva dal 2006 dalla "guerra dei 33 giorni" contro Hezbollah, con la scusante della rappresaglia per un attacco missilistico.

Proprio perché il livello di scontro si è alzato, oggi, non è mancata la risposta diretta di Hezbollah.

In un comunicato, il gruppo di Resistenza islamico ha rivendicato i lanci dei missili.

In una dichiarazione ha precisato che sono stati una risposta agli attacchi aerei effettuati da Israele ieri, che hanno colpito i villaggi di Al Jarmaq e Al Shawakir, nel sud del Libano.

L'attacco missilistico di Hezbollah ha attivato le sirene nella regione dell'Alta Galilea, nel nord di Israele, e nelle alture del Golan, vicino al confine con il paese vicino. Secondo le forze di difesa israeliane, più di dieci proiettili sono stati lanciati in territorio israeliano e la maggior parte di essi è stata intercettata dal sistema di difesa aerea.

 

L'esercito israeliano ha risposto con il fuoco dell'artiglieria sulle aree in cui sono stati effettuati gli attacchi, che sono sotto il controllo di Hezbollah, e ha sottolineato che non lasceranno senza risposta gli attacchi contro i civili.

 

 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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