Massimo, volontario italiano in Donbass: "Tutto questo odio un giorno cesserà di esistere"

Massimo, volontario italiano in Donbass: "Tutto questo odio un giorno cesserà di esistere"

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di Leonardo Sinigaglia 


Nonostante l’appoggio fanatico di Stati Uniti e Unione Europea al regime di Kiev, le popolazioni occidentali non condividono in genere gli stessi sentimenti. Manifestazioni, eventi culturali, raccolte firme e sondaggi parlano chiaro, e mostrano come la parte di cittadinanza non ostile alla Russia sia più numerosa e, volendo più rumorosa di quella che appoggia il regime ucraino nella sua guerra per procura, nonostante quest’ultima abbia dalla sua tutti i media e i partiti politici dell’arco costituzionale. Spesso si parla dei numerosi volontari, in genere militari in congedo, che si sono arruolati nella cosiddetta “Legione Internazionale” ucraina, è bene ricordare che diversi sono anche i cittadini di paesi occidentali che, perché residenti in Russia e quindi sentimentalmente legati a quella terra o mossi da ragioni ideali, si sono arruolati nell’esercito russo. E’ il caso dell’ispano-colombiano Alexis Castillo, caduto nell’ottobre del 2022, del americano Russel Bentley o degli italiani Elia Putzolu ed Edy Ongaro, entrambi caduti in combattimento. Tra i volontari italiani vi è anche Massimo, già residente nel Donbass, sposato con una donna di Lugansk. Massimo è già stato al fronte e gestisce un canale Telegram con cui condivide le proprie riflessioni su ciò che vive e che sta accadendo[1]. Lo abbiamo raggiunto per un’intervista prima del suo prossimo ritorno in linea.

 

Cosa ti ha spinto ad andare a combattere nel Donbass come volontario?

Ciò che mi ha spinto ad andare a combattere come volontario nell’operazione speciale è il fatto che parte della mia famiglia vive in Donbass da sempre. Mia moglie è di Lugansk, abbiamo i suoi genitori sul territorio e nostra figlia al momento frequenta le scuole proprio a Lugansk, puoi quindi immaginare quanto sia difficile poter accettare seduto su un divano ciò che subiscono e che hanno praticamente sempre subito non soltanto quella che è la mia famiglia ma tutta la popolazione del Donbass nessuno escluso. Queste persone col passare degli anni hanno imparato addirittura a convivere con i bombardamenti e a distinguere le tipologie di armamenti utilizzati dai terroristi di Kiev, una condizione inimmaginabile da parte di chi la guerra la segue alla play station. Diciamo che arrivi ad un punto in cui seguire da casa il decorso degli avvenimenti diventa impossibile. Ti senti inutile e sei cosciente che qualcuno ha estremo bisogno del tuo aiuto. Se pur misero ed ininfluente preso singolarmente.

 

In Occidente la propaganda di guerra dipinge i soldati russi come mostri dediti al saccheggio e a ogni tipo di crimine. Cosa pensi di questa narrazione? Qual'è stata la tua esperienza a contatto con i soldati delle forze armate di Mosca?

I mostri secondo me sono coloro che condividono lo slogan “fino all’ultimo ucraino” coloro che finanziano una guerra lontano dalla guerra solo in nome del vile denaro. La mia esperienza a contatto con i soldati russi è difficile da descrivere, posso dirti che a livello personale non è semplice, non puoi piacere a tutti e non possono piacerti tutti. Quando sei al fronte scopri davvero chi sono le persone e spesso e volentieri bisogna adattarsi agli altri e, viceversa, gli altri a volte devono adattarsi a te. Combattere non è semplice. La guerra, se così vogliamo chiamarla é l’esperienza peggiore che possa capitarti ma al contempo, se lo fai per un motivo valido e non solo per soldi o per chissà quale motivo puo farti crescere da molti punti di vista. Per quanto riguarda i saccheggi non saprei cosa rispondere, onestamente i ragazzi che hanno operato con me a parte macerie e qualche mina non hanno trovato niente da saccheggiare. Tutto ciò di cui abbiamo bisogno dobbiamo portarcelo… cosa puoi saccheggiare in una zona bombardata ?

 

Sin dall'inizio dell'Operazione Militare Speciale Kiev e i suoi alleati hanno fatto affluire in Ucraina migliaia di mercenari stranieri. Che opinione hai di loro? Hai mai avuto l'occasione di incontrarne uno?

Domanda interessante, penso che questi ragazzi siano stati plagiati dall’arma di distruzione di massa più potente di tutte. La propaganda. Almeno una buona percentuale di loro crede sul serio che sta difendendo la democrazia con la D maiuscola quando in realtà se provi soltanto a chiedergli una definizione di che cos’è la democrazia molto probabilmente non sanno nemmeno cosa risponderti. Bisogna poi fare delle distinzioni, purtroppo ci sono persone che si arruolano ovunque ci sia un conflitto perché provano gusto nell’uccidere, so che è tremendo ma esistono anche loro. Poi ci sono “soldati” che sulla questione Ucraina ne fanno una questione di appartenenza politica, i famosi neonazisti, la loro è la categoria che meno tollero e che spero riusciremo ad estirpare nel minor tempo possibile. Diciamo che è pieno di sfaccettature il panorama dei mercenari stranieri ma se potessi dare un consiglio a questi signori gli direi di stare a casa in famiglia e di non venire in Donbass.

 

Si parla da mesi di sempre più acute difficoltà ucraine sui vari fronti. Qual'è stata la tua esperienza? Hai avuto modo di registrare un mutamento nei rapporti di forza? 

Difficile rispondere, quando sei al fronte ti senti come una formica con all’orizzonte una tigre che ruggisce, come se tra le nuvole ci fosse un drago enorme che sputa fuoco e cannonate giorno e notte (possono sembrare esempi stupidì ma è la verità) a volte è difficile distinguere di chi sono i colpi di artiglieria di chi sono i droni insomma sei all’inferno. Dire che gli ucraini combattono con le pale e qualche drone è comunque un falso, ovviamente io parlo per quella che è la mia di percezione che deriva da una delle zone forse piu calde del fronte, Donetsk. Sicuramente gli ucraini e chi per loro sono in crisi, la loro è una battaglia persa, personalmente non consiglierei nemmeno al mio peggior nemico di mettersi contro la Russia.

 

Ritieni che sia possibile un qualche accordo di pace? O pensi che Zelensky, su ordine dell'Occidente, andrà veramente avanti "fino all'ultimo ucraino"? 

Quanto vorrei finisse tutto domani. Poter tornare a casa dalla mia famiglia e poter dimenticare tutto. Non immagini neanche quanto. Penso però che non sarà semplice la questione, stiamo parlando di un conflitto armato che è in piedi da praticamente dieci anni. Quante bugie e quanti finti accordi e non accordi ci sono stati in tutto questo tempo? Forse fin troppi. Penso che la Russia e il popolo russo abbiano bisogno di certezze. Sono tutti molto stanchi delle chiacchiere dell’occidente. Per quanto riguarda Zelensky penso che sia solo un burattino nelle mani di uno o più padroni che non hanno fatto altro che prenderlo in giro dal giorno 0 “ti diamo questo, ti diamo quello, oggi no, domani forse” secondo me a Zelensky non è mai fregato niente del popolo ucraino e continuerà a non fregargliene niente. Perché dovrebbe fregargliene qualcosa ? Per lui e il suo entourage di oligarchi questa situazione è un business. Figuriamoci se ha a cuore la sorte degli ucraini. Spero solo sparisca il prima possibile e che non venga rimpiazzato da un pazzo delirante come lui e il suo team.

 

Vorresti dire qualcosa ai cittadini italiani che non sostengono la guerra della NATO e si ritrovano nelle ragioni della Russia?

Vorrei dire ai cittadini italiani di tener duro e di farsi sentire da chi li prende ogni giorno per il culo (scusate il francese) posso dirvi che il popolo russo adora il popolo italiano e che non ho mai conosciuto nessuno che mi abbia fatto pesare il fatto che nonostante abbia passaporto russo appartengo ad un paese, al momento, ostile alla Russia. I russi amano l’Italia, le nostre tradizioni e la nostra cultura e questi ritengo che siano valori che non si possono sanzionare. Tutto questo odio un giorno cesserà di esistere. Ne sono certo.


[1] https://t.me/MassimoZov

Leonardo Sinigaglia

Leonardo Sinigaglia

Nato a Genova il 24 maggio 1999, si è laureato in Storia all'università della stessa città nel 2022. Militante politico, ha partecipato e collaborato a numerose iniziative sia a livello cittadino che nazionale.

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