L’Italia revoca embargo armi agli Emirati arabi uniti

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L’Italia revoca embargo armi agli Emirati arabi uniti

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Per l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni la guerra di aggressione allo Yemen promossa da Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti è già finita.

Non ce ne eravamo accorti. Sarà pur vero che Yemen e Arabia Saudita hanno avviato dei negoziati con lo scambio di prigionieri, ma ci vorrà tempo, dal momento che Abu Dhabi non sembra della stessa idea, piuttosto è Roma che fa finta di non accorgersene.

Infatti, il governo italiano, ieri, ha revocato l'embargo sulla vendita di armi agli Emirati Arabi Uniti, sostenendo in una dichiarazione che Abu Dhabi ha "interrotto il suo ruolo militare nel conflitto nello Yemen".

Secondo l'agenzia di stampa italiana ANSA, la decisione di revocare il divieto è stata presa durante una riunione di gabinetto presieduta dal premier Giorgia Meloni dopo aver ascoltato un "rapporto dettagliato" del ministro degli Esteri Antonio Tajani.

In questo rapporto si sostiene che la presenza militare di Abu Dhabi nello Yemen "è diminuita dall'aprile 2022, mentre ha intensificato le sue attività diplomatiche".

Nonostante le affermazioni di Roma che sono fuori dalla realtà all'inizio di questo mese Abu Dhabi ha schierato un nuovo contingente di truppe nell'arcipelago yemenita di Socotra, mentre la nazione del Golfo sta trasformando l'isola di Abd al-Kuri in una base militare.

Le truppe degli Emirati Arabi Uniti sono presenti a Socotra dal 2018, deportando la gente del posto e corrompendo i leader delle tribù per mantenere il controllo delle isole strategiche.

Nel 2020, i separatisti del Consiglio di transizione meridionale (STC) sostenuto dagli Emirati Arabi Uniti hanno preso con la forza il controllo di Socotra, dove hanno lavorato a fianco di esperti militari israeliani per trasformare l’isola in un centro militare e di intelligence israelo- emiratino.

Gli Emirati Arabi Uniti attualmente controllano anche 12 porti al largo della costa dello Yemen, tra cui Aden, Makha, Mukalla, Al-Dabba, Bir Ali, Belhaf, Rudum, Zoubab, Al-Khawkhah, Al-Khouba, Qena e Al-Nashima. Abu Dhabi sta anche costruendo un nuovo porto ad Al-Mahra che costerà circa cento milioni di dollari.

L'Italia ha interrotto la vendita di missili all'Arabia Saudita e agli Emirati Arabi Uniti nel gennaio 2021, citando il suo "impegno a ripristinare la pace nello Yemen e proteggere i diritti umani".

A marzo, Roma e Abu Dhabi hanno annunciato la promozione delle loro relazioni a livello di partenariato strategico durante un incontro tra Meloni e il presidente degli Emirati Mohamed bin Zayed (MbZ).

Siccome da qualche parte gli idrocarburi li dobbiamo prendere visto che scodinzoliamo la coda alla NATO e agli USA, qualsiasi sia l’esecutivo, e abbiamo chiuso ai rifornimenti dalla Russia, che lo Yemen sia stato devastato e continua ancora ad esserlo da questa monarchia del Golfo fa nulla, si può anche passare sui cadaveri della popolazione yemenita, tanto non sono ucraini.

Francesco Guadagni

Francesco Guadagni

 

Nato nell'anno di grazia 1979. Capolavoro e mancato. Metà osco, metà vesuviano. Marxista fumolentista. S.S.C.Napoli la mia malattia. Pochi pregi, tanti difetti, fra i quali: Laurea in Lettere Moderne, Iscrizione all'Albo giornalisti pubblicisti della Campania dal 2010. Per molti anni mi sono occupato di relazioni sindacali, coprendo le vertenze di aziende multinazionali quali Fiat e di Leonardo Finmeccanica. Impegno di militanza politica, divenata passione, è il Medio Oriente. Per LAD Gruppo Editoriale ho pubblicato il libro 'Passione Pasolini - Un Viaggio con David Grieco', prefazione di Paolo Desogus. 

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