La NATO sta concentrando oltre 40.000 uomini al confine russo

La NATO sta concentrando oltre 40.000 uomini al confine russo

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La narrazione dominante cerca quotidianamente di accreditare presso l’opinione pubblica l’idea che la Russia sia un paese ostile e belligerante. Una minaccia da contenere in qualsiasi modo, anche con le maniere forti. 

Ma la narrazione è fallace, tanto da venire facilmente sconfessata dai fatti reali sul campo. 

I fatti raccontano che la NATO ha intenzione di ammassare truppe ad armamenti nei pressi dei confini di Mosca. Più precisamente nelle regioni del Mar Nero e del Baltico, come denunciato dal generale Sergei Shoigu, ministro della Difesa russo. 

Complessivamente, "40.000 truppe e 15.000 armamenti pesanti, compresi velivoli strategici saranno concentrati" vicino ai confini della Russia. Queste le parole del ministro russo riprese dall’agenzia TASS. 

Le truppe statunitensi si stanno ora ridistribuendo dal Nord America continentale all'Europa attraverso l'Atlantico, ha detto Shoigu.

"Le truppe in Europa si stanno muovendo verso i confini russi. Le forze di base si stanno accumulando nell'area del Mar Nero e nella regione baltica", ha spiegato il capo della difesa.

Come ha sottolineato Shoigu, "i raggruppamenti di forze statunitensi vengono rafforzati in Polonia e negli Stati baltici, il piano nordamericano dei ‘four thirties’ è stato adottato e viene implementato e l'intensità della ricognizione aerea è raddoppiata e quella navale di 50% rispetto allo scorso anno”.

"L'alleanza tiene ogni anno fino a 40 grandi esercitazioni di addestramento operativo con un chiaro pregiudizio anti-russo in Europa. Nella primavera di quest'anno, le forze alleate della NATO hanno lanciato le esercitazioni Defender Europe 2021, la più grande esercitazione degli ultimi 30 anni", ha sottolineato il capo della difesa.

Lo stesso dirigente russo ha però aggiunto che la Russia è pronta a implementare tutte le misure necessarie a fronteggiare al meglio le minacce portate dalla NATO fin ai confini della Russia. "In risposta alle attività militari dell'alleanza che minacciano la Russia, abbiamo preso misure appropriate", ha affermato durante un’intervista televisiva Shoigu, aggiungendo che le truppe russe sono state dispiegate ai confini occidentali del paese per "esercitazioni di addestramento al combattimento".

A questo punto la narrazione dominante cade inesorabilmente e sorge spontanea la domanda: chi minaccia chi?

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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