La Corte internazionale di Giustizia ordina a Israele di fermare l'offensiva a Rafah

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Come ha riferito al Jazeera, Nawaf Salam, Presidente della Corte internazionale di giustizia, ICJ, ha dichiarato che "Israele deve immediatamente sospendere la sua offensiva militare o qualsiasi altra azione nel governatorato di Rafah che possa infliggere al popolo palestinese di Gaza, condizioni di vita che potrebbero portare alla sua distruzione fisica in tutto o in parte".

Inoltre, Salam ha aggiunto "la Corte non è convinta che gli sforzi di evacuazione e le relative misure che Israele afferma di aver intrapreso per migliorare la sicurezza dei civili nella Striscia di Gaza e in particolare di quelli recentemente sfollati dal governatorato di Rafah siano sufficienti ad alleviare l'immenso rischio a cui la popolazione palestinese è esposta a seguito dell'offensiva militare a Rafah".

Il Presidente della ICJ ritiene, tra l'altro, che “Israele deve adottare misure efficaci per garantire il libero accesso alla Striscia di Gaza a qualsiasi commissione d’inchiesta, missione d’inchiesta o organo investigativo incaricato dagli organi competenti delle Nazioni Unite di indagare accuse di genocidio”.

Salam ha aggiunto che le misure provvisorie adottate da Israele dopo il precedente verdetto della Corte Internazionale di Giustizia su Gaza non affrontano pienamente le conseguenze della mutata situazione.

L'ICJ ha ordinato a Israele di riferire alla corte entro un mese sui progressi compiuti nell'applicazione delle misure ordinate dall'istituzione.

Ha inoltre ordinato a Israele di aprire il valico di frontiera di Rafah per l'assistenza umanitaria.

Le reazioni, Soddisfazione dell'Autorità palestinese e del Sudafrica. Israele convoca riunione di emergenza

L'Autorità Palestinese ha accolto con favore la sentenza della ICJ, affermando che rappresenta un consenso internazionale per porre fine alla guerra nella Striscia di Gaza, ha spiegato all'agenzia di stampa Reuters il portavoce presidenziale palestinese Nabil Abu Rudeina.

Anche Il Sudafrica ha accolto con favore l’ordine della Corte internazionale di giustizia dato a Israele di fermare la sua offensiva nella città di Rafah.

"Credo che sia molto più incisiva, in termini di formulazione, per quanto riguarda le misure provvisorie, una richiesta molto chiara di cessazione" delle ostilità, secondo detto il ministro degli Esteri Naledi Pandor all'emittente pubblica SABC.

Come prima reazione da Tel Aviv, fonti diplomatiche hanno riferito al canale israeliano Channel 13 che il primo ministro Netanyahu convocherà una riunione di emergenza.

All'incontro parteciperanno il ministro degli Esteri Israel Katz, il ministro del Gabinetto di Guerra Benny Gantz e il consigliere giudiziario del governo.

Un chiaro segnale che questa sentenza sia stata presa seriamente. La prima reazione alla sentenza è arrivata dal ministro delle Finanze Bezalel Smotrich, che è uno dei membri di estrema destra della coalizione.

Ha ricordato che coloro che chiedono allo Stato di Israele di fermare la guerra, chiedono che esso stesso decreti di cessare di esistere. “Non saremo d’accordo su questo”, ha ribadito.

Ha aggiunto: “Continuiamo a lottare per noi stessi e per l’intero mondo libero. La storia giudicherà chi oggi si è schierato dalla parte dei nazisti di Hamas e dell’Isis”.

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A GAZA LA SITUAZIONE UMANITARIA E' FUORI CONTROLLO. LA PULIZIA ETNICA DECISA

C'E' UNA ONG, GAZZELLA ONLUS, CHE NON SI ARRENDE A QUESTE BARBARIE E OGNI GIORNO, EROICAMENTE, PORTA BENI DI PRIMA NECESSITA' ALLA POPOLAZIONE STREMATA




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La Redazione de l'AntiDiplomatico

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