Cuba: le autorità fermano un piano terroristico orchestrato dagli Stati Uniti

Cuba: le autorità fermano un piano terroristico orchestrato dagli Stati Uniti

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

Nuovi piani di destabilizzazione contro Cuba? Secondo una dichiarazione trasmessa dalla Televisione cubana, è stato rivelato che il ministero dell'Interno ha fermato diverse persone legate a piani di azioni violente in programma negli ultimi giorni dell'anno.

Il ministero dell'Interno ha quindi riferito che tra i fermati ci sono terroristi che sono stati inclusi nella lista di persone soggette a indagini penali, in base al loro coinvolgimento nella promozione, pianificazione, organizzazione, finanziamento di atti terroristici contro Cuba, che lo Stato cubano ha pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 7 dicembre.

Humberto López, che denuncia regolarmente alla televisione nazionale i piani di queste organizzazioni terroristiche, ha riferito che le autorità cubane hanno arrestato un cittadino di origine cubana residente negli Stati Uniti, che è entrato illegalmente nel Paese via mare utilizzando una moto d'acqua, per poi spostarsi in altre regioni e cercare di reclutare ulteriori persone, che sono state arrestate e sono anch'esse indagate.

Al detenuto sono state sequestrate pistole di vario calibro con moduli di caricatori rinforzati e munizioni.

Uno dei reclutati e arrestati durante l'attuale indagine ha confessato di aver ricevuto ordini da Manuel Milanés Pizonero, che risiede negli Stati Uniti e che gli ha offerto 50 dollari per l'affissione di manifesti, 100 dollari per l'aggressione di pubblici ufficiali, 100 dollari per bruciare canneti e 200 dollari per bruciare depositi di tabacco.

Un secondo detenuto ha confessato di avere legami con Amijail Sánchez González, residente negli Stati Uniti, perseguito a Cuba per porto e possesso illegale di arma da fuoco, furto, uccisione illegale di bestiame, lesioni, attività economica illegale e omicidio colposo.

Ha dichiarato che Amijail Sánchez gli ha offerto 1.500 dollari per distruggere una torre elettrica ad alta tensione, bruciare auto statali cubane (300 dollari) e campi di canna da zucchero (100).

Dunque mentre gli Stati Uniti continuano a tenere Cuba nella lista dei paesi sponsor del terrorismo e dichiarano che le autorità cubane non sono collaborative in questa presunta lotta al terrorismo, essi stessi sponsorizzano, incoraggiano e foraggiano atti di terrorismo reale su suolo cubano. Ma questa non è certo una novità, la storia è piena di evidenze in tal senso. 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

Potrebbe anche interessarti

Lula e la causa palestinese di Fabrizio Verde Lula e la causa palestinese

Lula e la causa palestinese

Genova, manifestazione contro le politiche belliciste della NATO di Leonardo Sinigaglia Genova, manifestazione contro le politiche belliciste della NATO

Genova, manifestazione contro le politiche belliciste della NATO

3 LIBRI PER "CAPIRE LA PALESTINA" LAD EDIZIONI 3 LIBRI PER "CAPIRE LA PALESTINA"

3 LIBRI PER "CAPIRE LA PALESTINA"

Gaza. L'America Latina progressista si stringe intorno a Lula di Geraldina Colotti Gaza. L'America Latina progressista si stringe intorno a Lula

Gaza. L'America Latina progressista si stringe intorno a Lula

"11 BERSAGLI" di Giovanna Nigi di Giovanna Nigi "11 BERSAGLI" di Giovanna Nigi

"11 BERSAGLI" di Giovanna Nigi

Brecht e il Festival di Sanremo di Francesco Erspamer  Brecht e il Festival di Sanremo

Brecht e il Festival di Sanremo

Saras in mani stranieri e non è una notizia? di Paolo Desogus Saras in mani stranieri e non è una notizia?

Saras in mani stranieri e non è una notizia?

Unrwa, una vergogna (storica) per l'Italia di Giorgio Cremaschi Unrwa, una vergogna (storica) per l'Italia

Unrwa, una vergogna (storica) per l'Italia

La bufala dell'"accordo" sul fentanyl e le nuove guerre dell'oppio di Francesco Santoianni La bufala dell'"accordo" sul fentanyl e le nuove guerre dell'oppio

La bufala dell'"accordo" sul fentanyl e le nuove guerre dell'oppio

L'austerità di Bruxelles e la repressione come spettri di Savino Balzano L'austerità di Bruxelles e la repressione come spettri

L'austerità di Bruxelles e la repressione come spettri

La mozione PD e il macabro teatrino di colonia Italia di Alberto Fazolo La mozione PD e il macabro teatrino di colonia Italia

La mozione PD e il macabro teatrino di colonia Italia

Una democrazia dell'apparenza (la violenza delle istituzioni) di Giuseppe Giannini Una democrazia dell'apparenza (la violenza delle istituzioni)

Una democrazia dell'apparenza (la violenza delle istituzioni)

Autonomia differenziata e falsa sinistra di Antonio Di Siena Autonomia differenziata e falsa sinistra

Autonomia differenziata e falsa sinistra

L'INDUSTRIA AUTOMOBILISTICA E L'INTERESSE NAZIONALE di Gilberto Trombetta L'INDUSTRIA AUTOMOBILISTICA E L'INTERESSE NAZIONALE

L'INDUSTRIA AUTOMOBILISTICA E L'INTERESSE NAZIONALE

SHUGALEY NO, IL TESTIMONE SÌ di Michelangelo Severgnini SHUGALEY NO, IL TESTIMONE SÌ

SHUGALEY NO, IL TESTIMONE SÌ

Stellantis. Cosa cambia dopo l'accordo con la cinese Leapmotor di Pasquale Cicalese Stellantis. Cosa cambia dopo l'accordo con la cinese Leapmotor

Stellantis. Cosa cambia dopo l'accordo con la cinese Leapmotor

Anche la Danimarca chiude l'indagine sul Nord Stream di Andrea Puccio Anche la Danimarca chiude l'indagine sul Nord Stream

Anche la Danimarca chiude l'indagine sul Nord Stream

Le manovre USA per screditare le Forze Armate Rivoluzionarie di Cuba di Hernando Calvo Ospina Le manovre USA per screditare le Forze Armate Rivoluzionarie di Cuba

Le manovre USA per screditare le Forze Armate Rivoluzionarie di Cuba

Lenin fuori dalla retorica di Paolo Pioppi Lenin fuori dalla retorica

Lenin fuori dalla retorica

OCSE, in Italia salari bassi e troppe ore lavorative di Michele Blanco OCSE, in Italia salari bassi e troppe ore lavorative

OCSE, in Italia salari bassi e troppe ore lavorative

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti