Lettera aperta a Pavel Durov

Lettera aperta a Pavel Durov

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Gentlile Pavel Durov,

ti scrivo in italiano tanto credo che tu parli correntemente la nostra lingua. Notizie di stampa delle quali forse sei già al corrente ci informano che un giudice di quella che per tanto tempo è stata la tua città, Torino, ha emanato un atto di rogatoria internazionale per intimare a Telegram la chiusura del canale denominato "Basta dittatura" che si oppone all'obbligo vaccinale e al cosiddetto Green Pass.



Per quanto i toni e le iniziative del canale possano essere discutibili, la Costituzione italiana garantisce a tutti la libera espressione del proprio pensiero.

Purtroppo, al momento, in Italia quelle che sono le libertà garantite dalla Costituzione sono lettera morta a causa dei provvedimenti liberticidi emanati dal governo al potere.

Da italiano, da utente della tua piattaforma, ti invito a non piegarti di fronte a una richiesta totalmente illegittima dal punto di vista della Costituzione italiana e dunque a rifiutarti di chiudere il canale. Spero Telegram rimanga uno spazio di libertà che per noi italiani è assolutamente fondamentale al fine di organizzare le difese (legittime e legali) contro il regime liberticida e antidemocratico che sfortunatamente ci governa.

Con grande stima, ti saluto cordialmente.

Giuseppe Masala

Giuseppe Masala

Giuseppe  Masala, nasce in Sardegna nel 25 Avanti Google, si laurea in economia e  si specializza in "finanza etica". Coltiva due passioni, il linguaggio  Python e la  Letteratura.  Ha pubblicato il romanzo (che nelle sue ambizioni dovrebbe  essere il primo di una trilogia), "Una semplice formalità" vincitore  della terza edizione del premio letterario "Città di Dolianova" e  pubblicato anche in Francia con il titolo "Une simple formalité" e un  racconto "Therachia, breve storia di una parola infame" pubblicato in  una raccolta da Historica Edizioni. Si dichiara cybermarxista ma come  Leonardo Sciascia crede che "Non c’è fuga, da Dio; non è possibile.  L’esodo da Dio è una marcia verso Dio”.

 

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