Xi Jinping lancia il monito da Pechino: "In Medio Oriente la guerra deve fermarsi"
Il Medio Oriente si trova attualmente in una fase estremamente delicata, un vero e proprio spartiacque tra il conflitto e la pace. A dichiararlo è stato il presidente cinese Xi Jinping durante il vertice bilaterale a Pechino con l'omologo russo Vladimir Putin, in visita di Stato in Cina, secondo quanto riferito dall'agenzia Xinhua.
Il leader cinese ha rimarcato con forza la necessità e l'urgenza di arrivare a uno stop definitivo delle ostilità nella regione, definendo categoricamente "inaccettabile" qualsiasi ripresa dei combattimenti e indicando nel dialogo l'unica via d'uscita per le parti coinvolte. Secondo la visione di Pechino, una rapida risoluzione della crisi non è solo fondamentale a livello geopolitico, ma è cruciale per arginare le pesanti ripercussioni globali che il conflitto sta avendo sulla stabilità dei mercati energetici, sulle catene di approvvigionamento e sul commercio internazionale.
Il piano di Pechino: la proposta in quattro punti
Nel corso del colloquio con Putin, Xi Jinping ha voluto rilanciare il ruolo diplomatico della Cina per la risoluzione della crisi mediorientale:
"Ho presentato una proposta in quattro punti per salvaguardare e promuovere la pace e la stabilità in Medio Oriente , nella speranza di consolidare ulteriormente il consenso della comunità internazionale, contribuendo così a ridurre le tensioni, fermare la guerra e promuovere la pace."


