WSJ: Israele, maxi-piano da 45 milioni con l'IA per conquistare l'opinione pubblica americana
Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, Israele sta investendo decine di milioni di dollari in una campagna mediatica basata sull'intelligenza artificiale, con l'obiettivo di migliorare la propria immagine e influenzare l'opinione pubblica negli Stati Uniti.
La reputazione del Paese tra gli americani ha subito un forte calo negli ultimi anni. Secondo i dati del Pew Research Center, a marzo circa il 60% degli adulti statunitensi dichiarava un'opinione sfavorevole su Israele, contro il 53% dell'anno precedente e il 42% del 2022.
L'inchiesta del quotidiano statunitense rivela che, negli ultimi mesi, milioni di messaggi generati dall'IA sono stati inviati ai cittadini americani da mittenti con nomi fittizi come Emma, Sarah e John. I testi, che affermano di provenire da un'organizzazione chiamata "Amici per la Pace", pongono domande del tipo: "Come pensate che i colloqui di pace tra Stati Uniti e Israele con l'Iran influenzeranno la sicurezza globale?". Tuttavia, il giornale ha verificato che non esiste alcuna società o no-profit registrata con questo nome.
L'invio di questi SMS rientrerebbe in un contratto da oltre 45 milioni di dollari affidato a un'operazione guidata da Brad Parscale, ex responsabile della campagna elettorale di Donald Trump. Sparkfire, la società che gestisce materialmente l'invio dei messaggi, ne aveva già incassati 6,5 entro la metà di maggio.
Il team di Parscale ha inoltre realizzato siti web e contenuti online filo-israeliani ideati per influenzare gli algoritmi e generare risposte più favorevoli sul Paese da parte dei modelli di intelligenza artificiale, come ChatGPT e Claude.
Già lo scorso anno, il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa'ar aveva annunciato lo stanziamento di oltre 700 milioni di dollari nel bilancio 2026 destinati a migliorare l'immagine internazionale di Israele e "plasmare la coscienza collettiva".


