Un 25 Aprile Antifascista, Antisionista Ed Antimperialista

1217
Un 25 Aprile Antifascista, Antisionista Ed Antimperialista

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Le manifestazioni per il 25 Aprile, Giorno della Liberazione, hanno assunto quest’anno un carattere particolarmente militante, e non puramente simbolico. Hanno tradotto il carattere antifascista delle iniziative in una chiara condanna e opposizione a due mali che oggi opprimono l’umanità, sommandosi ed integrandosi con le ingiustizie sociali e l’ingiusta distribuzione della ricchezza: l’Imperialismo e il Sionismo.

A Roma fin dalle 7,30 il Piazzale di Porta S. Paolo, punto in cui iniziò la Resistenza antifascista e antinazista nel 1943, e luogo tradizionale per la partecipazione alle manifestazioni di popolo del 25 aprile, è stato presidiato da militanti del Coordinamento per la Palestina, Giovani Palestinesi, semplici cittadini antifascisti, ed altre realtà politiche locali. Lo scopo era quello di ribadire il carattere antisionista ed antimperialista della manifestazione ed evitare la presenza di provocatori sionisti o di altra natura che in occasioni precedenti si erano infiltrati nella piazza. Sventolavano bandiere palestinesi, ed anche di Hezbollah e dell’Iran, cioè le entità che oggi stanno resistendo all’Imperialismo ed il Sionismo. E’ stata deposta una stella di fiori rossi sotto la lapide che ricorda i caduti di quella giornata del 1943.

Verso le 10 sono confluiti in piazza altri due cortei: quello delle organizzazioni che si erano date convegno presso il palazzo della FAO e quello ufficiale dell’ANPI, accolti in un clima cordiale e festoso. Sono state poste altre corone di fiori, e poi il corteo unitario è ripartito per il Parco Schuster dove c’era una festa.

Vi sono state poche e contenute provocazioni, come quella di una donna che recava una bandiera dell’ex Scià, e di un gruppo di Radicali e seguaci di Calenda con bandiere del regime nazi-fascista ucraino, tutte prontamente isolate e respinte.

Straordinario è quello che è avvenuto durante il grande corteo antifascista di Milano, dove un gruppo con bandiere israeliane, che si ispirava alla fantomatica Brigata Ebraica, accompagnato da altri provocatori con bandiere ucraine, o dell’ex Scià, ha cercato di infiltrarsi nel corteo.

Prima uno sbarramento di militanti, poi una massa enorme di cittadini antifascisti anche non appartenenti ad alcuna organizzazione che si aggiunta progressivamente, hanno insieme impedito ai provocatori di penetrare nel corteo. Alla fine le stesse forze dell’ordine hanno dovuto pilotare il gruppo di provocatori lontano dal corteo tra gli strilli di protesta di noti Sionisti, come il parlamentare del PD Fiano.

Altri episodi dello stesso tipo si sono verificati anche in altre città italiane, come Bologna, e non solo.

Per quanto riguarda la “Brigata Ebraica” ricordiamo il “bluff” costituito da questa organizzazione. Essa fu formata nell’ambito dell’Esercito Britannico con la partecipazione di alcuni volontari della comunità ebraica della Palestina (che era allora un protettorato britannico) nell’ultimissima parte della Seconda Guerra Mondiale, e con il chiaro scopo di potersi sedere al tavolo dei vincitori. La brigata Ebraica venne in Italia durante gli ultimissimi mesi di guerra, e non partecipò ad alcuna azione militare importante. Il suo ruolo nella liberazione dell’Italia fu praticamente nullo.

Un libro del giornalista antifascista ed antimperialista, Alberto Fazolo, recentemente pubblicato (“La Brigata Ebraica”), illustra questi avvenimenti, Contiamo di riparlarne in un altro articolo dedicato ad alcuni fondamentali libri pubblicati, o in via di pubblicazione, sul Sionismo.

Gli avvenimenti di cui si è scritto, oltre ad inaugurare una versione più militante delle manifestazioni del 25 Aprile, indicano anche un notevole cambio nell’opinione pubblica nazionale che comincia a prendere atto con maggiore grado di coscienza dei crimini dei Sionisti nel genocidio di Gaza e nella perdurante occupazione e colonizzazione della Palestina, Il colpo di grazia è stato dato dal criminale e proditorio attacco contro Iran e Libano dei Sionisti e dell’Imperialismo Statunitense che mette in pericolo la pace mondiale e intanto dà inizio ad una crisi economica che morde sulla pelle di intere popolazioni.

Siamo fiduciosi che questo sia l’inizio di un percorso della politica del nostro paese che dia un’adeguata risposta alle richieste di pace e di giustizia sociale che si manifestano sempre più diffusamente.

Roma, 28 aprile 2026, Vincenzo Brandi

 

 

 

Vincenzo Brandi

Vincenzo Brandi

Vincenzo Brandi: ex ricercatore scientifico all’ENEA nel settore energetico, ora in pensione, negli anni ’50 e ’60 aveva militato nella FIGC e nel PCI. Dopo l’uscita dal PCI ha partecipato alle lotte del ’68 essendo uno dei leader della contestazione ed occupazione dell’ENEA. Ha militato poi in Lotta Continua e più recentemente nel PRC da cui si è allontanato per gravi divergenze con la linea di Bertinotti. E’stato tra i fondatori del Comitato No NATO insieme a Giulietto Chiesa e Manlio Dinucci. Attualmente è presidente del gruppo G.A.MA.DI (Gruppo Atei Materialisti Dialettici), membro del gruppo NO WAR e del Comitato con la Palestina nel Cuore. Partecipa al Coordinamento Palestina ed al Coordinamento No NATO

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

L'esito catastrofico del vertice di Pechino di Giuseppe Masala L'esito catastrofico del vertice di Pechino

L'esito catastrofico del vertice di Pechino

Ecco il piano israeliano per una nuova (imminente) Nakba a Gaza di Michelangelo Severgnini Ecco il piano israeliano per una nuova (imminente) Nakba a Gaza

Ecco il piano israeliano per una nuova (imminente) Nakba a Gaza

Il turismo culturale in Cina: dall’avere all’essere   Una finestra aperta Il turismo culturale in Cina: dall’avere all’essere

Il turismo culturale in Cina: dall’avere all’essere

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

I fatti di Modena e lo "spettacolo" dei trumpisti italici di Paolo Desogus I fatti di Modena e lo "spettacolo" dei trumpisti italici

I fatti di Modena e lo "spettacolo" dei trumpisti italici

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione di Alessandro Mariani Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

La risposta di Lavrov alle minacce di Lituania e NATO di Marinella Mondaini La risposta di Lavrov alle minacce di Lituania e NATO

La risposta di Lavrov alle minacce di Lituania e NATO

Un governo di principianti. L'esecutivo in cerca di elemosina di Giuseppe Giannini Un governo di principianti. L'esecutivo in cerca di elemosina

Un governo di principianti. L'esecutivo in cerca di elemosina

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Coloni israeliani: lo schifo UE di Giorgio Cremaschi Coloni israeliani: lo schifo UE

Coloni israeliani: lo schifo UE

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti