Ufficio Stampa Gaza: da ottobre sono stati uccisi quasi 400 palestinesi in oltre 700 violazioni del cessate il fuoco da parte di Israele
L'ufficio stampa governativo della Striscia ha rivelato, in un rapporto, che Israele ha commesso almeno 738 violazioni del cessate il fuoco a Gaza, uccidendo quasi 400 persone da ottobre.
"Confermiamo che l'occupazione israeliana ha continuato, dall'entrata in vigore del cessate il fuoco il 10 ottobre 2025, fino all'8 dicembre 2025 (per un periodo di 60 giorni), a commettere gravi e sistematiche violazioni dell'accordo, in palese violazione del diritto internazionale umanitario", ha precisato l’ente governativo dell’enclave assediata.
"Durante questo periodo, le autorità governative competenti hanno registrato 738 violazioni dell'accordo", ha aggiunto, rivelando che almeno 386 civili palestinesi sono stati uccisi da attacchi aerei israeliani, attacchi con droni, bombardamenti di artiglieria e spari.
Tra le vittime ci sono decine di donne, bambini e anziani. Quasi 1.000 palestinesi sono rimasti feriti, ha aggiunto l'ufficio stampa.
Il conteggio dell'ufficio stampa rivela che ci sono state 205 sparatorie israeliane contro civili, 37 incursioni in aree popolate, 358 bombardamenti contro civili e abitazioni e 138 detonazioni di edifici e infrastrutture.
Ha ricordato, tra l’altro, che in media sono entrati a Gaza solo 226 camion di carburante e aiuti al giorno, sui 500 richiesti dall'accordo di cessate il fuoco, pari ad appena il 10 percento della quantità concordata.
“Solo 13.511 camion dei 36.000 che avrebbero dovuto entrare a Gaza lo hanno effettivamente fatto durante il periodo di 60 giorni.”
All'inizio del mese scorso, Tel Aviv aveva consentito l'ingresso solo del 28 percento degli aiuti che avrebbero dovuto entrare nella Striscia come parte dell'accordo, ha dichiarato a novembre l'ufficio stampa governativo.
Ciò include attrezzature essenziali di cui si ha urgente bisogno per le operazioni di rimozione delle macerie.
Secondo il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (UNDP), attualmente a Gaza ci sono 68 milioni di tonnellate di macerie dovute alla guerra genocida di Israele e alla distruzione sistematica delle infrastrutture.
Hamas ha avvertito che i colloqui per attuare la seconda fase dell'accordo di cessate il fuoco di Gaza non potranno aver luogo finché Israele continuerà a violare la prima fase dell'accordo.
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Fulvio Grimaldi, da Figlio della Lupa a rivoluzionario del ’68 a decano degli inviati di guerra in attività, ci racconta il secolo più controverso dei tempi moderni e forse di tutti i tempi. È la testimonianza di un osservatore, professionista dell’informazione, inviato di tutte le guerre, che siano conflitti con le armi, rivoluzioni colorate o meno, o lotte di classe. È lo sguardo di un attivista della ragione che distingue tra vero e falso, realtà e propaganda, tra quelli che ci fanno e quelli che ci sono. Uno sguardo dal fronte, appunto, inesorabilmente dalla parte dei “dannati della Terra”.

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