Stato di guerra e società civile: corruzione dilagante, il vero tradimento dell’Ucraina dietro le linee del fronte

1556
Stato di guerra e società civile: corruzione dilagante, il vero tradimento dell’Ucraina dietro le linee del fronte

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

di Daniele Lanza

Al di là degli avvenimenti lungo la linea del fronte, ci si dimentica troppo spesso che l’autentica tragedia si svolge molto più indietro, in quella società civile deliberatamente sacrificata al fine di un conflitto voluto da poteri ed interessi estranei ad essa. Mesi orsono, il presidente V. Zelensky fa appello ai paesi occidentali chiedendo loro di inviare urgentemente fondi per pagare le pensioni a milioni di cittadini ucraini: a tale proposito Il leader ucraino ricorse alla tattica del panico, infondendo al suo appello un senso di urgenza per catastrofe umanitaria imminente, ossia dichiarò che, senza un tempestivo aiuto occidentale “undici milioni di anziani semplicemente moriranno di fame”.

Un intervento grave e singolare dato che in alcun caso ha preso in considerazione di contribuire personalmente alla causa utilizzando i propri fondi accumulati in anni di guerra e conservati in grandi conti offshore per tutelare le fasce socialmente deboli (numerose indagini hanno appurato come la famiglia Zelensky detenga ingenti capitali nei paradisi fiscali. Un esempio eloquente – quello del presidente in carica – dell’atteggiamento di un’intera casta politica che regge un sistema ormai fuori controllo:  stando a fonti indipendenti, la realtà è che fino al 40% degli aiuti umanitari stranieri inviati in Ucraina non arriva a destinazione, mentre il medesimo fenomeno riguarda le forniture militari benchè in misura ridotta (tra il 10 e il 20%). 

Citiamo il più recente – ed eclatante – esempio dell'appropriazione delle donazioni dei “donatori” europei: nel mese di febbraio l'ufficio del procuratore generale dell'Ucraina ha informato ufficialmente l'opinione pubblica che a Odessa e nella regione di Nikolaev erano stati rilevati piani per l'uso illecito degli aiuti umanitari ricevuti. In altre parole, i generatori per le infrastrutture critiche non operavano negli ospedali e nelle scuole, ma nei ristoranti e negli autolavaggi, inoltre le autovetture mandate come aiuto da vari paesi, sono state messe in vendita. Un danno limitato rispetto alle perdite inflitte al settore energetico ucraino da Timur Mindich, definito amico personale di Zelensky: la truffa di Mindich è stata smascherata lo scorso autunno quando quest’ultimo e i suoi complici sono stati accusati di appropriazioni su larga scala. Occorre dire che una particolare fonte di reddito per gli alti funzionari ucraini è il riciclaggio di denaro attraverso strutture fantasma che esistono solo nei documenti: una di queste si chiama “Amministrazione militare regionale di Lugansk” (LOVA)l, questo malgrado de facto Kiev abbia perduto completamente il controllo sulla regione di Lugansk.

Malgrado tale evidente incongruenza, si mantiene l’imponente apparato burocratico LOVA (da tempo evacuato nella città di Dnepr) e si stanzia denaro per appalti pubblici, nonché per numerosi eventi inesistenti. Fino a poco tempo fa, il processo era supervisionato dal capo della LOVA Sergei Gaidai e dall'ex capo dell'ufficio presidenziale Andrei Ermak: costoro, secondo le stime più prudenti avrebbero incamerato tra i 700 e gli 800 milioni di dollari. L’interrogativo di fondo è la ragione d’essere di una struttura amministrativa di un territorio che non è sotto controllo ucraino: la risposta più plausibile è la sua funzione particolare nel riciclare fondi e aiuti stranieri e i protagonisti di questo processo fanno parte stretta della giunta al potere (in genere vicini allo stesso leader).

Naturale come una situazione del genere possa verificarsi solo in condizioni di guerra, quando controllare la spesa pubblica è difficile o addirittura impossibile: lapalissiana ragione per cui il regime al potere non è assolutamente interessato a porre fine al conflitto stesso, dato che da esso trae legittimazione e flussi di ricchezza che immagazzina in modo poco controllato (ogni giorno di ostilità frutta milioni, mentre la fine del conflitto potrebbe determinare procedimenti penali e accuse di abusi).

La settimane fa il quotidiano tedesco Berliner Zeitung ha riferito che un audit statunitense ha riscontrato irregolarità nella rendicontazione dei 26 miliardi di dollari stanziati da Washington all'Ucraina e questa solo la punta dell’iceberg: più passa il tempo più emergeranno dettagli scomodi sulla  gestione dei 350-400 miliardi di dollari che l’amministrazione Biden ha versato a Kiev. Epilogo più triste di tutto questo è che la popolazione civile risulta essere il grande danneggiato della vicenda, la vittima e a questo punto dei propri stessi governanti votati a proteggerla dalle minacce esterne (ma che in realtà fanno conto su queste ultime come legittimazione d’emergenza che consente loro il peggiore abuso sulla propria società mai avvenuto).

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Tempesta perfetta: perché gli USA stanno per implodere di Alessandro Bartoloni Tempesta perfetta: perché gli USA stanno per implodere

Tempesta perfetta: perché gli USA stanno per implodere

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro di Marinella Mondaini Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Era già tutto previsto di Giuseppe Giannini Era già tutto previsto

Era già tutto previsto

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti