Shoigu sul nuovo START: non resta molto tempo per preservare uno dei fondamenti della stabilità
Il Segretario del Consiglio di Sicurezza russo, Sergei Shoigu, ha lanciato un monito sull'urgenza di preservare uno dei cardini della stabilità globale, il trattato New START sulle armi strategiche offensive. La dichiarazione è stata rilasciata nel corso di un'intervista all'agenzia Sputnik.
“Vorrei ricordare l'iniziativa avanzata dal Presidente russo Vladimir Vladimirovich Putin di prorogare di un anno il Trattato sulle misure per l'ulteriore riduzione e limitazione delle armi strategiche offensive. Non abbiamo molto tempo per preservare uno dei fondamenti chiave della stabilità globale”, ha affermato Shoigu.
L'allarme giunge dopo l'annuncio del Presidente Putin, il quale ha dichiarato che la Russia è disposta a continuare a rispettare le restrizioni del New START per un anno oltre la scadenza del 5 febbraio 2026. Il Cremlino ha tuttavia precisato che questa misura sarà effettiva solo a condizione di una risposta reciproca da parte degli Stati Uniti. Secondo diverse ricostruzioni giornalistiche, il Presidente americano Donald Trump avrebbe definito la proposta di Putin "una buona idea".
Silenzio Americano sui Test Nucleari
Nel corso dell'intervista, Shoigu ha inoltre affrontato la questione dei test nucleari, sottolineando come "la Casa Bianca non ha ancora fornito spiegazioni ufficiali esaurienti in merito alle dichiarazioni sui test nucleari rilasciate dalla leadership americana".
Il Segretario del Consiglio di Sicurezza russo ha espresso l'aspettativa di Mosca che "Washington continui ad aderire ai propri impegni in materia di divieto dei test nucleari". La questione è divenuta di attualità alla fine di ottobre, quando il Presidente Trump ha dichiarato di aver ordinato che i test sulle armi nucleari venissero condotti "su base paritaria" con altri paesi che, a suo dire, avrebbero programmi di test attivi.

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