Presidente del Parlamento iraniano: “Israele ha subito una sconfitta ancora più umiliante rispetto a giugno”
Il presidente del Parlamento iraniano, Mohamad Baqer Qalibaf, ha dichiarato che Israele ha subito una sconfitta "ancora più umiliante" durante i recenti disordini in Iran rispetto alla guerra di 12 giorni dello scorso giugno.
“Il regime sionista ha condotto operazioni terroristiche simultanee e organizzate in diverse città dell'Iran, ma in meno di 48 ore è stato sconfitto in modo ancor più umiliante che nella guerra dei 12 giorni”, ha affermato Qalibaf in un discorso tenuto sabato.
L’alto funzionario ha sottolineato il ruolo cruciale del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (CGRI) nel garantire la sicurezza nazionale, sia durante il conflitto israelo-americano che nei recenti disordini.
Qalibaf ha accusato esplicitamente Israele e gli Stati Uniti di aver addestrato e coordinato i rivoltosi, i quali avrebbero agito con tattiche simili a quelle del gruppo terroristico Daesh, commettendo crimini "senza fede e contro la religione". Ha inoltre sostenuto che gli attacchi in Iran seguivano uno schema operativo simile a quello utilizzato da Israele in un attentato in Libano nel settembre 2024, di cui Tel Aviv ha assunto pubblicamente la responsabilità.
Il presidente del Parlamento ha messo in guardia dai tentativi dei nemici di seminare divisioni interne per minare gli interessi nazionali e la Rivoluzione Islamica, sottolineando l’importanza di seguire le linee guida della Guida Suprema, l’ayatollah Ali Khamenei, per contrastare tali cospirazioni.
Secondo la ricostruzione ufficiale, durante gli scontri di fine dicembre-inizio gennaio, gruppi armati e facinorosi sostenuti dall’estero avrebbero scatenato violenze estreme contro civili e forze dell’ordine, usando armi da fuoco, da taglio e materiali incendiari. Nonostante il sostegno finanziario e militare esterno, il tentativo di destabilizzazione sarebbe fallito e l’ordine è stato pienamente ristabilito dopo diversi giorni di disordini.

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