L’Iran risponde a Trump: abbiamo vinto noi la guerra dei 40 giorni

1071
L’Iran risponde a Trump: abbiamo vinto noi la guerra dei 40 giorni

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

La crisi tra Stati Uniti e Iran entra in una nuova fase di forte tensione, con Donald Trump che torna a minacciare apertamente Teheran mentre i negoziati indiretti sembrano avvicinarsi a un punto di rottura. Dopo una riunione con il suo team di sicurezza nazionale, il presidente statunitense ha dichiarato che l’Iran “sa cosa accadrà presto”, lasciando intendere la possibilità di nuove operazioni militari in caso di fallimento delle trattative. Trump ha escluso qualsiasi concessione significativa sul dossier nucleare iraniano, respingendo perfino l’ipotesi di una moratoria ventennale sull’arricchimento dell’uranio, proposta discussa nei giorni precedenti. “Il tempo sta scadendo”, ha affermato il presidente, mentre a Washington cresce la pressione dei settori più aggressivi dell’establishment favorevoli a una ripresa delle operazioni contro la Repubblica Islamica.

Dal canto suo, Teheran continua a mantenere una linea durissima. Fonti vicine al team negoziale iraniano parlano di “differenze fondamentali” con Washington e accusano gli Stati Uniti di avanzare richieste “irrealistiche” e dettate dalla “avidità politica”. L’Iran insiste sul fatto che non rinuncerà né al proprio programma nucleare civile né alla richiesta di una revoca completa delle sanzioni economiche e dello sblocco degli asset finanziari congelati all’estero. Il vice ministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi ha inoltre chiarito che qualsiasi possibile accordo dovrà includere la fine totale delle ostilità regionali, il ritiro delle forze statunitensi dall’area circostante l’Iran, la fine del blocco navale e la cancellazione delle sanzioni. Secondo Teheran, è stata Washington a chiedere il cessate il fuoco e ad aprire i negoziati dopo quaranta giorni di guerra che la leadership iraniana definisce una “vittoria strategica” contro Stati Uniti e Israele.

Anche il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha ribadito che la Repubblica Islamica “non si piegherà mai” alle pressioni straniere. In un discorso intriso di patriottismo, Pezeshkian ha accusato Stati Uniti e Israele di aver cercato di destabilizzare il Paese attraverso assassinii mirati e attacchi contro dirigenti militari, scienziati e civili iraniani. Nel frattempo, il fragile cessate il fuoco mediato dal Pakistan continua a reggersi su equilibri estremamente precari. La mancanza di fiducia iraniana resta comprensibilimente totale: Teheran ricorda il precedente del ritiro unilaterale USA dall’accordo nucleare del 2015, mentre Washington continua a pretendere limiti severi sul programma nucleare iraniano.

Il risultato è uno stallo che rischia di trasformarsi rapidamente in una nuova escalation regionale. Il punto è che gli Stati Uniti vorrebbero sfilarsi da questo conflitto che hanno scatenato su istigazione di Israele, ma per farlo dovrebbero ammettere di aver subito una sconfitta strategica non essendo riusciti a piegare l’Iran.


LA NOTIZIA CHE HAI LETTO FA PARTE DE "Il MONDO IN 10 NOTIZIE" - LA NEWSLETTER CHE OGNI GIORNO ALLE 7.00 DEL MATTINO ARRIVA NELLE EMAIL DEI NOSTRI ABBONATI. 

SCOPRI COME ABBONARTI A L'ANTIDIPLOMATICO E SOSTENERE LA NOSTRA LUNGA MARCIA

CLICCA QUI

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia di Alessandro Bartoloni La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia

La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra di Michelangelo Severgnini Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA   Una finestra aperta Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA

Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”? di Francesco Santoianni Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

Il futuro del gasdotto russo "Power of Siberia 2" di Marinella Mondaini Il futuro del gasdotto russo "Power of Siberia 2"

Il futuro del gasdotto russo "Power of Siberia 2"

La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze di Giuseppe Giannini La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze

La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze

L'UE e la sinistra di Antonio Di Siena L'UE e la sinistra

L'UE e la sinistra

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti