L'allarme dell'ammiraglio Gurdeniz: la NATO sta trascinando l'Europa in una catastrofe nucleare inevitabile?

2798
L'allarme dell'ammiraglio Gurdeniz: la NATO sta trascinando l'Europa in una catastrofe nucleare inevitabile?

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

L'ammiraglio in pensione Cem Gürdeniz — già capo del Dipartimento di Strategia della Marina turca, mente dietro la celebre dottrina marittima della Patria Blu (Mavi Vatan) e fondatore della Fondazione Hamit Naci — traccia un quadro drammatico dell'attuale escalation globale, analizzando i rischi sistemici che minacciano l'Eurasia e la Turchia.

Il suo pensiero si articola in quattro punti fondamentali:

1. La Nuova Fase della Guerra e la "Cecità" Europea

Secondo Gürdeniz, il conflitto in Ucraina ha superato la dimensione regionale. L'Europa sta vivendo la crisi di sicurezza più profonda dal 1945, ma soffre di una totale cecità strategica. I leader europei alimentano una retorica bellicista aggressiva pur non avendo le infrastrutture produttive, le scorte di munizioni e la resilienza sociale per sostenere una guerra vera. Priva di reale forza, l'Europa adotta comportamenti provocatori (come l'ipotesi di blocco sull'oblast' russo di Kaliningrad), rischiando di innescare una catastrofe nucleare in zone calde come il corridoio di Suwa?ki.

2. Il Cambio di Paradigma di Mosca

Gürdeniz evidenzia come il recente lancio del missile ipersonico Oreshnik da parte di Mosca sia un messaggio di deterrenza psicologica rivolto direttamente alla NATO, non a Kiev. La Russia ha modificato la sua strategia: non cerca più solo un accordo di neutralità con l'Ucraina, ma è pronta a colpire obiettivi industriali e militari nei paesi NATO europei se questi continueranno a sostenere gli attacchi ucraini sul proprio territorio. Mosca scommette sulle crepe interne dell'Alleanza, consapevole che molti paesi europei non vorranno rischiare una guerra totale per difendere i Paesi Baltici o la Polonia.

3. La Pressione Multidimensionale sulla Turchia

In quanto massimo teorico della Mavi Vatan (la dottrina che rivendica la sovranità marittima turca sui propri mari), Gürdeniz guarda con estrema preoccupazione al vertice NATO previsto in Turchia il 7 e 8 luglio 2026. Secondo l'ammiraglio, Ankara è sotto una pressione coordinata della NATO su due fronti:

  • Nell'Egeo e Mediterraneo Orientale: Dove la Grecia si riarma e la compagnia Chevron calpesta i diritti energetici turco-ciprioti.

  • Nel Mar Nero: Dove i recenti attacchi di droni contro navi mercantili al largo di Kilyos (Istanbul) e il caso della petroliera Altura (marzo 2026) dimostrano il tentativo atlantista di trascinare la Turchia nel conflitto contro la Russia, rompendo la sua storica politica di equilibrio.

4. Il Pericolo del Fronte Interno e la Soluzione di Montreux

Richiamando la sua esperienza di capo della Divisione Pianificazione e Politiche navali, Gürdeniz lancia un monito storico: il punto più fragile di uno Stato non è il fronte esterno, ma quello interno. Come accadde nel 1925, quando la Gran Bretagna sfruttò una ribellione interna per sottrarre Mosul alla Turchia, oggi le divisioni e l'inerzia del principale partito di opposizione turco rischiano di indebolire il Paese.

La conclusione di Gürdeniz è netta: la priorità assoluta di Ankara deve essere la difesa a oltranza della Convenzione di Montreux e il mantenimento di una rigorosa neutralità attiva. La Turchia non deve farsi coinvolgere nelle provocazioni della NATO e non deve permettere che il Mar Nero si trasformi in un "lago atlantista", poiché preservare l'asse geopolitico e commerciale con la Russia è un interesse vitale per la sicurezza nazionale.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia di Alessandro Bartoloni La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia

La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra di Michelangelo Severgnini Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA   Una finestra aperta Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA

Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”? di Francesco Santoianni Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione di Alessandro Mariani Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze di Giuseppe Giannini La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze

La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze

L'UE e la sinistra di Antonio Di Siena L'UE e la sinistra

L'UE e la sinistra

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti